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WisdomTree ETF : Outlook per l’oro

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WisdomTree ETF : Outlook per l’oro al 3° trimestre del 2024: spinto dagli eventi geopolitici

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A cura di Nitesh Shah, Head of Commodities and Macroeconomic Research, WisdomTree


È chiaro che l’oro abbia tratto vantaggio dalle tensioni geopolitiche. La guerra tra Israele e Gaza ha spinto molti a cercare beni rifugio e l’oro rappresenta uno dei principali contendenti.

Tuttavia, nelle ultime settimane, l’oro è stato incalzato da due venti contrari: l’apprezzamento del dollaro statunitense e il sell-off dei titoli obbligazionari. Il metallo prezioso ha resistito relativamente bene a queste pressioni, ma ha iniziato a piegarsi e, verso la fine di settembre.

Mentre la domanda istituzionale del metallo rimane sommessa da mesi, la domanda al dettaglio, soprattutto in Cina e in Turchia, è molto forte. Quest’anno anche le banche centrali sono state molto attive sui mercati dell’oro e non crediamo che tale tendenza si attenuerà. Sebbene la domanda in queste aree possa sembrare una reazione ai timori locali, riteniamo che a livello mondiale gli investitori istituzionali siano sempre più preoccupati dei rischi globali, sia geopolitici che finanziari, e cerchino maggiori strumenti di copertura.

Riconosciamo che la lotta per attirare l’attenzione degli investitori istituzionali sarà ardua dato che asset difensivi come i titoli di Stato USA offrono un rendimento (fino alla scadenza) superiore al 5% su 2 anni e vicino al 5% su 10 anni, rispetto a un asset a rendimento zero come l’oro. Tuttavia, il metallo ha dimostrato di offrire una copertura molto efficace contro i rischi finanziari, geopolitici e inflazionistici. Se, fino a qualche settimana fa, si pensava che i rischi inflazionistici fossero ormai sotto controllo, un nuovo rialzo dei prezzi dell’energia ha portato molti a mettere in dubbio questa convinzione (il che, ancora una volta, dovrebbe favorire la domanda di strumenti di copertura).

Prospettive per l’oro utilizzando il modello di previsione di WisdomTree

Utilizzando lo stesso modello, possiamo produrre previsioni sull’oro compatibili con diversi scenari macroeconomici

Consenso 

Il nostro scenario di consenso tiene conto della media dei pareri del Bloomberg Survey of Professional Economists sull’inflazione, sul dollaro USA e sulle previsioni relative ai rendimenti dei titoli di Stato. Il consenso prevede che l’inflazione continui a diminuire (pur rimanendo al di sopra degli obiettivi delle banche centrali), che il dollaro subisca un deprezzamento e che i rendimenti obbligazionari scendano da uno dei livelli più elevati osservati dal 2007.

In assenza di una previsione di consenso sul sentiment nei confronti dell’oro, riduciamo il numero di posizioni speculative a un livello conservativo di 75.000, inferiore alla media di lungo termine di 111.000 dal 1995. Quest’anno, se si concretizzerà una recessione o una perturbazione finanziaria, o se le tensioni geopolitiche cresceranno, il rischio sarà chiaramente al rialzo. L’oro è un bene molto ricercato nei periodi di tensione economica, finanziaria e geopolitica, quindi questi fattori potrebbero far migliorare ulteriormente il sentiment nei confronti del metallo.

Nello scenario di consenso, l’oro raggiunge i 2.090 USD/oncia entro il terzo trimestre del 2024, superando i record nominali precedentemente registrati (2.061 USD/oncia il 7 agosto 2020). Tuttavia, in termini reali, non raggiunge il massimo storico, registrato a gennaio del 1980. Anzi, resterebbe al di sotto di tale livello del 40%. Inoltre, in termini reali, rimane del 17% al di sotto del picco del 2020.

Scenario toro 

In questo scenario, la Federal Reserve reagisce ai segnali di allarme relativi a una recessione e abbandona la narrativa che vede tassi “più alti più a lungo”. Se la banca centrale statunitense indica di voler iniziare l’espansione monetaria nel 2024 entro la fine del 2023, i rendimenti obbligazionari scenderanno e, supponendo che agisca prima della Banca centrale europea e delle altre principali banche centrali, potremmo assistere a un più rapido deprezzamento del dollaro statunitense. Se una recessione dovesse concretizzarsi, prevediamo che l’inflazione scenderà al di sotto dei livelli ambiti. Supponendo che i timori di una recessione a cui la Fed sta rispondendo siano reali, ci aspettiamo che il posizionamento nei future sull’oro rimanga elevato.

In questo scenario, l’oro potrebbe raggiungere i 2300 USD/oncia, ovvero il 12% in più rispetto al massimo nominale di tutti i tempi raggiunto ad agosto 2020 e all’incirca il 7% in meno di quello raggiunto in termini reali. Tuttavia, resterebbe del 33% inferiore al massimo reale di tutti i tempi raggiunto nel 1980.

Scenario orso 

Nello scenario orso, manteniamo l’inflazione in linea con quella del consenso, ma i rendimenti obbligazionari rimangono significativamente più alti per un periodo più lungo. Quest’anno i rendimenti obbligazionari hanno sorpreso al rialzo e questo scenario rappresenta un esperimento di pensiero su cosa accadrà all’oro se rimarranno elevati. Sebbene riconosciamo che un simile scenario aumenti il rischio di recessione e che, di conseguenza, potrebbe essere positivo per l’oro, attirando più investitori verso il metallo come copertura, per creare uno scenario negativo abbiamo ridotto il numero di posizioni speculative nei future sull’oro a 50.000.

In questo scenario, l’oro potrebbe raggiungere i 1670 USD/oncia, riportando i prezzi ai livelli registrati a novembre 2022.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

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