Dopo il +57% del 2009 il paniere borsistico vietnamitaHo Chi Minh Index da inizio anno guadagna quasi il 10 per cento. Le misure economiche introdotte dai vari governi dei Paesi emergenti hanno…..
funzionato in modo efficace.
E fra le economie asiatiche, in Vietnam ha generato un forte aumento della domanda e dei settori industriali più orientati all’export. «Come la Cina, anche il Vietnam ha goduto degli stimo-li monetati, circa 8 miliardi di dollari che sono stati investiti in infrastnitture, prestiti, riduzione di tasse e programmi di welfare – spiega Hugh Simon, gestore del fondo VIC (Vietnam India and China) di Bny Mellon – E ora siamo decisamente positivi sul futuro economico della regione, e in particolare sui settori dei finanziari, dell’immobiliare e dei consumi di base».
Certo, da novembre, la Banca Centrale del Paese ha svalutato due volte il «dong» con l’obiettivo di migliorare la competitivita delle proprie imprese. «A beneficiare dell’imminente rivalutazione dello yuan cinese sarà proprio l’export del Vietnam – continua il gestore di Bny Mellon – La forza lavoro è abbondante’e istruita e l’aumento del costo del lavoro cinese sta già spingendo gli investimenti verso questo Paese piuttosto che verso la Cina occidentale». Nel primo trimestre dell’anno l’economia vietnamita è cresciuta a un tasso del 5,5% rispetto all’anno precedente e VAsian Development Bank stima per l’intero 2010 un aumento del prodotto interno lordo del 6,5 per cento.
«A trainare la crescita saranno da una parte la forte domanda interna, dall’altrale costruzioni, il turismo e i servizi bancari – conclude Hugh Simon – Ma è l’intero contestyo macroeconomico vietnamita a riflettere la sostenibilità della crescita di lungo termine.
I fondamentali del mercato sono ancora attraenti, dato che la revisione al rialzo dei profitti supporta il nostro outlook positivo sul Vietnam». L’investimento è possibile con gli etf: Db X-Trackers Ftse Vietnam (Isin: LU0322252924), o Db X-Trackers S&P Select Frontier (LU0328476410).
Autore: M.M
Fonte: Borsa e Finanza del 1 maggio 2010









