A un anno dalla maxi-quotazione di 61 ETF sul segmento ETFplus di Borsa Italiana, UBS Global Asset Management traccia un primo bilancio molto soddisfacente in termini di risultati e di raccolta. Il 2013 è infatti stato caratterizzato da una forte crescita dell’AUM di UBS ETF che, solo in Italia, ...
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ha registrato nuovi flussi per oltre 300 milioni di euro, con asset in gestione che nel corso di questi 12 mesi sono cresciuti di circa il 400% (fonte dati Borsa Italiana, 31 dicembre 2013)
L’Italia si conferma così il secondo mercato più importante per l’emittente elvetico, che nel corso dell’anno appena concluso ha raccolto complessivamente oltre 1,7 mld euro, arrivando a essere il quarto player in Europa in termini di patrimonio in gestione con 11,6 mld euro (fonte dati ETFGI, 31 dicembre 2013). In particolare, gli strumenti che hanno registrato i maggiori afflussi in termini di nuovi capitali sono stati, sia sul mercato italiano che europeo, gli ETF azionari principali: Eurozona, Giappone, USA e azionario globale.
“Abbiamo raggiunto questi risultati in Italia e in Europa – sostiene Simone Rosti, responsabile Italia di UBS ETF – grazie alla nostra gamma, che propone strumenti innovativi, diversificati in base alle esigenze degli investitori (in quanto offre ETF ad accumulo o a distribuzione dei dividendi, a replica fisica oppure sintetica), con un’elevata qualità della replica e a costi estremamente competitivi”.
Proprio sul fronte dei costi, UBS ha operato un importante intervento a settembre sulla propria gamma, riducendo del 35/40%. il Ter della classe A, riservata agli investitori retail. La decisione ha reso l’offerta di ETF di UBS complessivamente, la più competitiva in termini di costi, offrendo anche a investitori retail, gestioni patrimoniali, private banker e consulenti (che già potevano beneficiare di costi molto contenuti) il Ter estremamente basso riservato fino a ieri agli investitori istituzionali. Come naturale conseguenza di quella decisione, nella seconda metà di febbraio le due classi verranno fuse, contribuendo così a migliorare ulteriormente la qualità della replica. Questo passaggio concluderà il processo di semplificazione della gamma e porterà ulteriori vantaggi agli investitori, che potranno operare su strumenti caratterizzati da una maggiore liquidità e con asset in gestione più elevati.
“Nel corso del 2014 – commenta Rosti – miriamo a consolidare la fiducia che il mercato ci ha dato, mantenendo la nostra piena attenzione sulla qualità dell’offerta. Continueremo ad ampliare la gamma dei prodotti, tenendo ovviamente in forte considerazione gli interessi degli investitori, che chiedono pluralità di scelta sulle esposizioni azionarie principali, oltre che soluzioni non presenti sul mercato”.
UBS mette a disposizione su Borsa Italiana ETF che permettono di prendere posizione su 54 indici azionari, obbligazionari e di commodity. L’ampliamento della gamma nel 2014 è già stato avviato, con la quotazione il 13 gennaio di un nuovo ETF obbligazionario, che consente di esporsi sui titoli di Stato dell’area euro con scadenza 1-5 y.
Fonte: ETFWorld.it









