SOIA

Soft Commodity: Sulla soia l’Usda profila un deficit di offerta


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La soia torna a ingolosire gli investitori sul listino di Chicago. In base alle ultime previsioni diffuse dal dipartimento dell’Agricoltura Usa (Usda), il prossimo raccolto negli States sarà limitato a 3,375 miliardi di bushel, circa l’l% in meno rispetto alla precedente stima Nel frattempo…


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le scorte continuano a diminuire e le attese sull’ammontare complessivo a fine anno sono calate del 30% rispetto a quanto preventivato a ottobre. E, sempre secondo l’Usda, l’export dagli Stati Uniti crescerà entro fine dicembre al record storico di 1,57 miliardi di bushel.

In altri termini, «la domanda – afferma Mark Schultz, analista di Northstar Commodity Investment – aumenta più rapidamente della produzione».

Una situazione che ha già spinto le quotazioni a 13,35 dollari per bushel, facendo registrare il livello più alto degli ultimi due anni e che potrebbe favorire un ulteriore allungo dei corsi. Soprattutto considerando che, da inizio anno e nelle ultime 30 sedute, le performance borsistiche della soia (prossime rispettivamente al 27% e al 16%) sono ancora inferiori alle medie segnate dalle altre principali soft commodity.

Autore: Gianluigi Raimondi

Fonte: Borsa e Finanza del 13 novembre 2010

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