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Small e mid cap per chi punta sul lungo periodo


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Larsson (Nordea): ” La sovraperformance si ha in un orizzonte ampio”. Prysmian, Ansaldo Sts, Azimut, Astaldi e Landi i titoli favoriti in Italia….

È un universo variegato, fatto di tante realtà industriali e finanziare molto diverse tra loro, ma spesso accomunate da un fattore negativo, gli analisti (di qualunque mercato) non trovano interessante affrontarle. Si tratta della miriade di piccole e medie capitalizzazioni quotate sui diversi listini europei E in particolare che hanno la loro casa. a Piazza Affari. «Sono realtà poco conosciute anche agli addetti ai lavori, reperire informazioni sul business e sulle prospettive di sviluppo è difficile e richiede un impe-gno di tempo e di energie, ma un’analisi attenta può consentire la creazione di alfa e il conseguimento nel lungo termine di sovra-performance rispetto alle big cap», spiega Magnus Larsson, gestore di Nordea 1, comparto specializzato nelle small e mid cap europee. Il fondo a fine settembre ha reso il 35,4%contro il 39,6%delbenchmark «perché abbiamo mantenuto un livello di rischio più ridotto rispetto al mercato, con un beta dello 0,9, e siamo rimasti sottopesati sui titoli ciclici che riteniamo troppo costosi», spiega il gestore.

Quali realtà italiane quotate rispondono a queste peculiarità?

Non siamo né ottimisti né pessimisti sull’Italia come Paese, ma ci sono senz’altro società con valutazioni interessanti e buone prospettive di crescita: il nostro ap-proccio è di tipo bottoni up. In questo momento, su Piazza Affari la nostra partecipazione principale, pari a!2,15% del portafoglio, è Prysmian (che è compresa nell’indice Ftse Mib ma che a livello europeo resta una società di medie dimensioni, ndr), che ci piace perché ha un’in-teressante posizione in un mercato importante come quello dei cavi per l’alta tensione. Fra le altre partecipazioni c’è Ansaldo Sts (anch’essa nel Ftse Mib), in portafoglio da parecchi anni, in particolare per la sua posizione nel mercato della segnaletica per la rete ferroviaria. Ci piace anche Astaldi (Ftse Italia Star), che ha una buona quota di mercato interno e buone prospettive di crescita all’estero. È ben posizionata per beneficiare del programma del governo di sostegno alle infrastrutture. Azimut (Ftse Italia Mid Cap), pur essendo un nostro competìtor, ha una buona reputazione nel settore del risparmio gestito con un buon modello di business e un management competente. Infine abbiamo anche una piccola partecipazione in Landi Renzo (Ftse Italia Star), una società emergente che ha davanti una buona opportunità nel settore degli impiantì di gas per auto. Ciò richiederà qualche investimento, ma il clima economico sembra favorevole alle auto alimentate a gas.

Come viene costruito il portafoglio del fondo?

Mediamente le posizioni sulle quali punta il fondo sono tra i 40 e i 70 titoli quotati sui listini di tutta Europa: in questo momento la parte più consistente è sul mercato del Regno Unito con un’esposizione del 28,66%, seguito dalla Germania (14,22%) e dall’Italia (8,64%). Inoltre il fondo può investire anche in future ed Etf (attualmente il principale investimento è nel iShares Dj Stoxx 600 Banks con il 4,32%, ndr) per gestire le fasi di scostamento elevato tra il benchmark e il fondo stesso. In ogni caso i titoli selezionati sono monitorati in modo costante e si è sempre alla ricerca di ulterio-ri opportunità di investimento. Altre caratteristiche del fondo sono il limite del 5% al-la liquidità detenuta (in questo momento la quota è allo 0,88%) e un investimento massimo del 7% in un singolo valore in portafoglio. I settori più rappresentati nel portafoglio sono , gli industriali (30%), i finanziari (16%) e i materiali di base (10%).

Ma qual’è l’identikit dell’investitore tipo nel vostro fondo?

Certamente non è un investitore che vuole ottenere sovraperformance nel breve periodo. Inoltre deve essere in grado di sopportare temporaneamente perdite anche consistenti del proprio investimento: è necessario essere abituati a investire in prodotti volatili ed essere disposti ad assumersi i rischi intrinsechi di un investimento in Borsa.

Quali aspetti bisogna considerare per investire in queste società?

In genere le nuove strategie commerciali hanno origine in questo segmento: le aziende di dimensioni più contenute sono più flessibili e innovative di quelle ad alta capitalizzazione. Una caratteristica che consente agli investitori di beneficiare della crescita’ delle aziende operanti in alcuni mercati di nicchia

Fonte: Borsa e Finanza del 17 ottobre 2009

19 Ottobre 2009

Autore: Elena Meazza

Investment World

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