MONDO

Quelle strane mosse dell’FMI


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Un articolo rinfocola le discussioni sulla presenza nei forzieri del Fondo monetario del metallo giallo. E sottolinea come la…..

mancanza di conferme da parte dello stesso Fondo alle richieste di dettagli avanzate sia imbarazzante.

L’Fmi è finanziato dagli Stati che ne posseggono una quota. La quota statunitense è del 17,09%, quella giapponese del 6,12%, quella tedesca del 5,98%, mentre Francia e Gran Bretagna ne posseggono il 4,98% ciascuno.

«L’Fmi utilizza fondi di cui può disporre, ma che continuano a essere mantenuti presso le Banche centrali nazionali. Sostituite ora – dice fgmr.com – la parola fondi con oro nella frase.

Visto che i fondi rimangono presso le stesse Banche centrali pensate forse che l’oro sia stato invece trasferito? Oppure si tratta solo di un diritto di rivendicazione per metallo formalmente ancora nei forzieri degli Stati membri». Nel frattempo il Fondo monetario internazionale continua a distribuire comunicati-stampa sulla sua decisione di liquidare totalmente l’oro posseduto.

Una strana tecnica operativa in quanto si mette sull’avviso il mercato. Con ovvie conseguenze sui prezzi del metallo giallo; che rimangono compressi sugli attuali livelli in quanto gli operatori temono Fato vione di qualche centinaia di tonnellate sul mercato.

Se un venditore desiderali quidare la sua posizione dovrebbe fan tutto il possibile per massimizzare l’utile.

La tecnica seguita dal Fondo monetario è invece opposta i vertici dell’Fmi appesantiscono $ mercato con contira proclami di vendite che portano a negati ve conseguenze sui prezzi.

La Cina e 111 dia, che seguono queste mosse pera interessate ad aumentare la componente aurea delle loro riserve, gongolano.

Autore: Guido Bellosta

Fonte: Borsa e Finanza del 15 maggio 2010

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