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Petrolio: Pechino, Aie e scorte screditano le stime Opec


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Mentre in Italia a settembre il consumo di petrolio è calato a settembre (su base annua) dell’1,3% a 6,1 milioni di tonnellate, in Cina nello stesso periodo la domanda di greggio ha fatto segnare il record storico di 23,29 milioni, registrando un balzo del 4,8%. Un dato quest’ultimo che, sommato alla revisione al rialzo delle stime sul consumo globale previsto per quest’anno dall’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie), ha spostato verso l’alto la banda di oscillazione dei prezzi del Wti che ora si muove tra gli 80 e gli 85 dollari per barile contro una media di 75 dollari….


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del mese scorso. Un movimento che, seppur lento, contrasta con le previsioni dell’Opec, riunitosi giovedì 14 ottobre a Vienna, che ha deciso di mantenere invariati i propri livelli produttivi a 24,84 milioni di barili al giorno stimando che le quotazioni del greggio rimangano stabili. E nel frattempo a remare contro le previsioni del Cartello si è aggiunta una diminuzione delle scorte Usa, scese su base settimanale secondo i calcoli del Dipartimento dell’Energia americano di 416 mila barili a un totale di 360,532 milioni mentre gli analisti stimavano un rialzo di 1,2 milioni.

Autore: Gianluigi Raimondi

Fonte: Borsa e Finanza del 16 ottobre 2010

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