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Nel derby dei media America batte Europa


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Fonte: Borsa e Finanza

27 Luglio 2009

Autore: Fabrizio Guidoni

Da gennaio indice settoriale Usa a +15%, intorno a zero la performance dèi cugino oltre Atlantico. Nell’Etf europeo la big assoluta è Vivendi, con un peso del 25%

I media americani battono gli europei quindici a zero. Questi sono infatti i punti percentuali guadagnati dai….

rispettivi in-dici settoriali da inizio anno. E così, men-tre il Dow Jones Us Media mette in co-pertina del 2009 un +15,5%, il cugino del Vecchio Continente, il Dow Jones Stoxx Media, arranca attorno alla parità. Peccato che tradurre il trend rialzista del comparto americano in termini di investimento non sia agevole.

Sul mercato Etf di Piazza Affari manca un’offerta di fondi indicizzati ai settori americani mentre è possibile scommettere sulle evoluzioni dello Stoxx Media. Un’opportunità per tutti quelli che pensano che i titoli sulla sponda europea possano colmare il ritardo rispetto ai big americani. Per carità, in questo momento la tendenza appare soprattutto laterale. Non è un caso che i volumi sui relativi Etf settoriali risultino scarsi nell’ultimo periodo.

Continuerà così ancora per molto? Forse no, la vola tilità appare «eccitarsi» nuovamente e gli spazi per un trading di breve periodo ci sono. L’unica questione è scegliere tra due proposte molto simili. L’imbarazzo della scelta coinvolge l’offerta di IShares(Isin DEOOOAOF5T69) e quella di Lyxor (FR0010344929). La differenza tra i due cloni in termini di commissioni totali annue è minima- 0,32% il primo, 0,30% il secondo.

Ma quali società dei media e quanti titoli si mettono in portafoglio acquistando un fondo indice settoriale europeo? La risposta arriva scorrendo le fotografie delle posizioni dei due fondi rilasciate sul sito di Borsa Italiana Anche in questo caso le differenze tra l’IShares Dj Stoxx Media e il Lyxor Dj Stoxx Media sono minime. Prendiamo ad esempio il secondo paniere.

Il leader indiscusso è la francese Vivendi, un vero e proprio peso massimo. La bilancia segnala che oltre un quarto del valore dell’indice settoriale media europeo dipende dalle fluttuazioni del colosso transalpino. British Sky Broadcasting (BSkyB), l’impero inglese di televisione satellitare di proprietà di Rupert Murdoch, è solo quarto (6,68%), su cui lontana ma non troppo incombe la minaccia di Mediaset (3,15%).

Fonte: Borsa e Finanza del 25 luglio 2009

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