TURCHIA

Molti i prodotti per operare. Attenzione al cambio però


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I Paesi emergenti sono ormai un grosso affare a Piazza Affari. Solamente da inizio gennaio a fine aprile sono stati scambiati Etf per un controvalore pari a 4,5 miliardi li euro.E in totale il numero di questi prodotti è..

arrivato a quota 61.

Nel dettaglio, il più gettonato da metà aprile con un volume medio giornaliero di quasi 644mila contratti passati di mano è stato il Lyxor Msci ndia (codice Isin FR0010361683), caratteizzato da una commissione totale annua Mo 0,85% e un “rialzo dalla prima seduta li gennaio superiore al 16%.

In termini di performance calcolata da inizio anno spicca invece con un balzo del 27% il Lyxor Msci Malaysia (Isin FR0010397554). In questo caso le commissioni complessive scendono allo 0,65%. Sul secondo gradino del podio di questa particolare classifica si piazza poi il Market Access Dow Jones Turkey Titans 20 (LU0269999362), forte di un incremento che sfiora il 25% e commissioni pari allo 0,60%. E al terzo posto, con un rialzo di un punto percentuale in meno, c’è un altro Etf sul listino turco, il Lyxor Turkey Euro (FR0010326256).

Le commissioni, per quest’ultimo, ammontano allo 0,65%.

Da notare inoltre che anche per tutti i rimanenti Etf strutturati su questi listini «esotici» le performance da inizio 2010 se gnano valori positivi. Tuttavia, in molti casi, l’attuale trend si deve più a fattori valutali che all’andamento dell’indice adottato come sottostante.

Come, per esempio, accade nel caso del Dow Jones Turkey Titans 20, che se calcolato in valuta locale limita l’ascesa a meno dell’8% mentre se calcolato in euro questo valore risulta più che triplicato.

O ancora nel caso della Borsa malese che, in ringgit, nello stesso periodo di riferimento segna un incremento limitato a poco più del 6%. Un fattore, quello valutario, che poi diventa preponderante per quanti hanno puntato con gli Etf sulla Borsa cinese o sudcoreana, ancora pesantemente negative da inizio anno, «salvati» solo grazie al cambio della moneta unica con le rispettive valute locali. Attenzione però: in futuro questo scenario potrebbe non ripetersi, specie se si considera la potenziale ripresa dell’euro dopo che ITJe ha varato il pacchetto di salvataggio per la Grecia In alternativa agli Etf, per sfruttare il movimento dei listini degli emergenti sul mercato Sedex di Borsa Italiana è poi disponibile una vasta serie di certificati. I sottostanti variano dal listino azionario messicano a quello ungherese, passando per le azioni adr russe quotate a Londra O ancora, è possibile puntare sulla Borsa polacca, egiziana, sulla piazza di Hong Kong e su quella di Istanbul.

Autore: Gianluigi Raimondi

Fonte: Borsa e Finanza del 15 maggio 2010

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