In scia all’indebolimento del biglietto verde e al timore che l’inflazione possa presto tornare a salire, l’oro aggiorna continuamente il proprio record storico. E ormai sembra essersi messo definitivamente alle spalle la soglia tecnica e psicologica dei 1.000..
dollari per oncia. Così, da inizio anno il rialzo del lingotto si aggira intorno al 20% e negli ultimi 12 mesi la performance è più che raddoppiata Quotazioni «non sostenibili ancora a lungo», avvertono dall’Indian Bullion Market Association, dove a causa del rally dei prezzi prevedono che l’import del metallo si dimezzerà da qui a fine anno. E l’India, con un florido mercato gioielliero, è il maggior consumatore mondiale di oro.
Tuttavia, visto che gli indiani sono compratori netti di lingotti, le loro considerazioni possono risultare di parte. Tanto che la domanda finanziaria continua a crescere e l’Spdr Gold Trust, a livello globale il più grande Etf su questo metallo, è arrivato in settimana a superare le 1.100 tonnellate di sottostante. Bisogna poi anche considerare che, tenendo conto dell’andamento depurato dall’inflazione (negli Stati Uniti), le quotazioni attuali dell’oro risultano ancora di oltre il 50% inferiori al top segnato nel 1980.
I numeri parlano chiaro: l’indice Bloomberg Composite Gold Inflation Adjusted Spot Price è a quota 490, il 35% in meno dal massimo di quasi trent’anni fa, quando il valore del lingotto aveva segnato un picco a 873 dollari per oncia Uno scenario che – fanno notare dallo Us Labor Department’s – rapportato a oggi corrisponderebbe a circa 2.290 dollari per oncia Comunque, calcoli a parte, la maggior parte degli economi-sti e dei leader dei Paesi più ricchi al mondo concordano che la deflazione sia una condizione economica perniciosa, molto peggiore dell’inflazione. Quindi, stanno facendo di tutto per combatterla con una politica monetaria fortemente espansiva. Intanto, alla luce di questa situazione, Deutsche Bank ha alzato il proprio target price sull’oro a 1.150 dollari per oncia e gli analisti di Barclays Capital si sono spinti a predire obiettivi in area 1.500
Fonte: Borsa e Finanza del 24 ottobre 2009
26 Ottobre 2009
Autore: Gianluigi Raimondi









