IDEA del mese: Aumentiamo il peso dell’azionario con l’acquisto del DAX …
Questo mese acquistiamo l’indice di Dax con un peso del 20%. Le ragioni a favore della Germania e dell’indice di Dax includono il basso rischio sovrano , una forte posizione competitiva (sostenuta dal basso aumento del costo del lavoro nell’ultimo decennio), un forte surplus commerciale, una forte crescita degli utili previsti per il 2010 del Dax (il consenso si aspetta 51%) ed una valutazione moderatamente interessante. In considerazione di quanto scritto ci aspettiamo che il Dax possa sopvraperformare in un contesto di crescita dei mercati azionari I principali rischi dell’acquisto del Dax sono legati invece ad un ribasso generalizzato del mercato azionario ed al fatto che possano ricominciare significativi downgrading riguardo agli utili delle società tedesche
La crisi di debito in Grecia ha avuto un impatto significativo su mercati finanziari globali. Nelle ultime settimane i flussi di notizie sono divenuti comunque, più positivi, anche in relazione al fatto che i paesi dell’area Euro hanno si sono impegnati verbalmente ad offrire un forte sostegno alla Grecia. Gli sviluppi positivi si sono conclusi infatti con l’emissione di un’Obbligazione Greca in Euro a 10 anni che ha riscontrato un ottimo successo. Inoltre la BCE è diventata più fiduciosa riguardo allo sviluppo economico futuro nel corso di 2010 e la prospettiva di inflazione rimane favorevole. Cosi i tassi delle banche centrali dovrebbe rimanere bassi nei prossimi mesi . Inoltre i dati dell’economia reale mostrano un miglioramento, elemento che supporta una visione piu positiva dell’economia.
Questi sviluppi hanno migliorato il sentiment dei mercati finanziari ed i mercati azionari hanno reagito positivamente. L’Euro potrebbe terminare il recente trend di deprezzamento contro le principali valute.
Riteniamo che il trend favorevole dei mercati azionari possa continuare, e i dati dell’economia reale e i risultati societari dovrebbero essere piu favorevoli.
Ps: Questo mese abbiamo cambiato il portafoglio da ETF ad indici al fine di fornire una visione piu generale della nostra view di mercato.
Vediamo ora gli altri componenti del portafoglio:
“MSCI USA TRN” index peso del 20%
I nostri economisti si aspettano un forte recupero dell’economia statunitense. Si aspettano che una crescita del PIL degli Stati Uniti del 3,8% rispetto all’1.1% dell’Eurozone.
I nostri economisti americani si aspettano che la ripresa economica degli Stati Uniti sarà guidata dagli aumenti degli investimenti in scorte definitive, di un netto miglioramento della spese e da un salutare rimbalzo della domanda dei consumatori per i beni durevoli. E’ vero che il pesante inverno del primo trimestre è stato un peso per molti dei dati economici degli Stati Uniti pubblicati di recente.
Il nostro strategist sull’azionario statunitense si attende una performance continua delle azioni USA. Il nostro US-Strategist ha un obiettivo sullo S&P 500 di 1325 per la fine del 2010.
La stagione delle trimestrali degli U.S. del quarto trimestre ha mostrato i seguenti aspetti:
La bottom line è stata superata del 10%, il quarto maggior rialzo di fila; Il 70% delle società hanno battuto il livello superiore ed il cash flow è aumentato.
I principali rischi per l’acquisto dell’indice “MSCI USA TRN” sono un indebolimento del dollaro USA, il flusso di notizie negative dall’economia degli Stati Uniti, gli avvisi di revisione al ribasso delle stime delle società statunitensi ed il declino dei mercati azionari degli Stati Uniti
“Stoxx 600 Banks” index peso del 15%
Avevamo acquistato il settoriale Stoxx600 Banks in quanto a nostro avviso, il settore avrebbe potuto sovraperformare in un mercato globale in recupero nei prossimi mesi, poichè molti timori erano stati stati prezzati nel settore delle banche negli ultimi 6 mesi.
Le banche hanno fortemente sottoperformato i mercati azionari negli ultimi mesi per 2 motivi principali. Un elemento a forte impatto negativo per le banche sono stati i piani per una regolamentazione più severa / maggiore tassazione, ivi compresi i piani statunitensi di limitare il trading proprietario e il bonus fiscale del Regno Unito. L’altro importante elemento negativo per le Banche è l’attenzione al rischio paesi di alcuni paesi europei periferici (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna) e l’esposizione di importanti banche europee verso questi paesi.
A nostro avviso, il settore bancario potrebbe sovraperformare il mercato azionario europeo, se i punti negativi di cui sopra gradualmente venissero meno. Inoltre, le banche rimangono tra i settori più attraenti del parterre.
“MSCI Emerging Markets TRN” index peso del 20%
Continuiamo a mantenere l’indice “db x-trackers MSCI Emerging markets TRN” con un peso del 20%. A livello regionale, Asia ex-Japan costituisce oltre il 50% del peso totale dell’indice.
A livello nazionale, Cina, Brasile, Corea, Taiwan, India, Sud Africa e la Russia hanno il maggior peso nell’indice. Le ragioni a favore di molti dei principali mercati emergenti comprendono la favorevole demografia, la superiore crescita del PIL, i migliorati livelli di abilità, le enormi riserve valutarie ed i fondi attivi SWF, i grandi interventi di stimolo, i maggiori flussi di capitali ed un sistema bancario che è in gran parte non influenzato dalle turbolenze finanziarie.
La demografia favorevole in molti dei mercati emergenti rispetto ai paesi sviluppati, suggerisce anche uno sviluppo più favorevole dei prezzi delle attività a più lungo termine. L’integrazione globale ha portato all’industrializzazione nei mercati emergenti ed alla de-industrializzazione nei paesi sviluppati. Da questa tendenza hanno tratto profitto i grandi operatori a livello mondiale dei paesi sviluppati. Ma le aziende dei mercati emergenti potrebbero cercare di competere in modo più aggressivo con i paesi sviluppati nel prossimo decennio e trarre vantaggio dalle migliori competenze acquisite nei mercati emergenti, nonché dai tassi di forte crescita nei paesi di origine.
I principali rischi per l’acquisto del “MSCI Emerging Markets TRN” index sono legati a un calo generale dei mercati azionari ed una maggiore avversione al rischio degli investitori.
Anche grandi tensioni politiche in importanti mercati emergenti come la Cina, Brasile e Taiwan costituirebbero un elemento negativo.
“Emerging Markets Liquid Eurobond Euro Index” peso del 10%
Avevamo acquistato l’“Emerging Markets Liquid Eurobond Euro Index” principalmente in relazione alle cedole interessanti. Chiaramente ammettiamo che questo è un investimento ad alto rischio. Tuttavia, le prospettive economiche stabili e l’avversione al basso rischio dovrebbero sostenere i mercati obbligazionari dei mercati emergenti nei prossimi mesi.
L’indice “Emerging Markets Liquid Eurobond Euro Index” ha un esposizione regionale abbastanza differenziata rispetto al “MSCI Emerging Markets TRN”. I due principali blocchi regionali nell’“Emerging Markets Liquid Eurobond Euro Index” sono l’America Latina e i paesi emergenti europei. Il peso dei paesi (emittenti’) è determinato sulla base del PIL, del PIL pro capite, del volume degli Eurobond in circolazione e della liquidità. I paesi con il maggiore peso nell’indice sono Venezuela, Messico, Turchia, Brasile, Filippine e Russia. Il Venezuela è il paese con il maggior peso nell’indice ed è anche il paese con la valutazione più bassa.
Trading portfolio
Questo mese acquistiamo l’indice Dax con un peso del 20% e vendiamo l’indice “DB Currency valuation TR” che aveva un peso del 20% .

Fonte: ETFWorld – ETF : Tratto da Ideas and Flows di Deutsche Bank 9 Marzo 2010








