Liquidità ETF: Sono strumenti liquidi. Per effettuare un buon investimento bisogna scegliere un prodotto liquido, in modo tale che gli spread fra bid e ask siano sempre contenuti; inoltre più uno
strumento è scambiato più l’investitore ha la probabilità di trovare una controparte sul mercato.
L’obiettivo della liquidità viene raggiunto grazie alla figura dello “Specialist”, ovvero il Primary Market Maker, obbligato a fare mercato. A questa figura si possono inoltre affiancare i “Liquidity Provider”, ovvero gli intermediari interessati a operare come market maker non ufficiali.
Per ciascun ETF è previsto uno o più Specialist, al fine di supportare la liquidità. Durante la fase di negoziazione, il Market Maker Ufficiale deve continuamente mantenere le quotazioni in vendita e in acquisto e ha l’obbligo di reintegrare il prezzo entro un tempo massimo di cinque minuti in caso di applicazione (dieci minuti per i fondi chiusi).
Inoltre per ciascun ETF la Borsa Italiana definisce degli obblighi che devono essere rispettati, e fra i più importanti ricordiamo:
1. Obblighi di quotazione in termine di spread massimo
2. Obblighi di quotazione in termine di quantità minima esposta.











