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L&G: Il ruolo chiave dei dividendi in una strategia diversificata

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L&G : Con il mercato sempre più concentrato su pochi titoli, rischi geopolitici sempre più alti e correlazione in crescita tra azioni e obbligazioni, non c’è da stupirsi se la diversificazione è diventata uno dei principali obiettivi degli investitori per i loro portafogli, soprattutto dopo lo scoppio del conflitto in Iran.

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Elisa Piscopiello, , Senior Index and ETF analyst di L&G


Ma come la si può ottenere?

Molto spesso si pensa che diversificare significhi esporsi ad asset su settori e aree geografiche differenti tra loro, ma limitarsi a questo rischia di farla passare per una pratica bidimensionale e di nascondere aspetti e modi per ottenerla che in realtà sono fondamentali.

A questo proposito, una delle strategie più trascurate è la diversificazione per tipologie di reddito, secondo la quale, invece che basarsi sulla crescita del capitale, gli investitori dovrebbero prestare più attenzione alla stabilità dei rendimenti del tempo. Tutto ciò può rappresentare un’opportunità per coloro che puntano a ottenere flussi di casa regolari attraverso i cicli del mercato. In particolare, le soluzioni sul reddito da dividendi oggi presenti sul mercato non solo mirano proprio a raggiungere questo obiettivo su base mensile, ma forniscono anche una maggiore prevedibilità e una migliore gestione della liquidità. Se a questo si aggiunge anche un accurato livello di selezione, basato sulla qualità delle azioni sottostanti, allora si avrà anche:

  • Un’esposizione minore a settori con valutazioni molto alte come l’IT e una maggiore a settori solidi e in crescita come servizi finanziari e industria.
  • Una maggiore efficienza nell’inserire in portafoglio azioni capaci di generare redditi più alti
  • La possibilità di esporsi ad asset con valutazioni più basse e quindi meno costosi

Un altro aspetto essenziale da considerare, in un momento in cui i multipli sono alti pressoché ovunque, è che le società in grado di corrispondere dividendi regolari sono quelle che hanno ormai attraversato la loro fase di maggiore crescita. Questo non significa che non continuino a investirvi parte del loro capitale, ma devono anche preservarne una parte per la remunerazione dei loro azionisti. Inoltre, con le fonti di reddito da dividendi si selezionano quei segmenti del mercato più accessibili in termini di costi, offrendo potenzialmente sia valore sia diversificazione. Il sanitario, l’industriale e i servizi al consumo sono esempi di importanti settori che distribuiscono dividendi e che non presentano i multipli di “crescita” associati al settore tecnologico.

Ovviamente, anche questa strategia presenta dei rischi e richiede che chi decide di seguirla non si limiti a guardare solamente il rendimento, ma verifichi anche la sostenibilità dei flussi di cassa. Per questo motivo, riteniamo importante includere un filtro basato sulla qualità. Questo filtro può essere particolarmente utile all’interno di un comparto dedicato ai mercati emergenti, semplicemente perché questi presentano una maggiore dispersione qualitativa. Sebbene non esista una definizione univoca e condivisa di “qualità”, è fondamentale creare una propria scala per diversi settori e regioni, sviluppare un quadro di riferimento coerente e selezionare i titoli in modo sistematico.

Un altro aspetto importante nella costruzione di una strategia basata sui dividendi è lo schema di ponderazione. Sebbene possa sembrare intuitivo ponderare in base al livello di quanto distribuito, questo può esporre un investitore a concentrazioni settoriali e azionarie che ostacolano la diversificazione. Adottare l’equipesatura, invece, garantisce che la performance sia determinata da molteplici componenti del portafoglio anziché da pochi titoli chiave.

Concentrandosi sulla qualità e mitigando i rischi di concentrazione, gli investitori possono mirare a sfruttare l’importante fonte di rendimento fornita dai dividendi, puntando al contempo a migliorare la diversificazione complessiva.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: etfworld.it

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