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Leverage Shares : Gli utili di Ferrari segnano una svolta e preparano il terreno per una rivalutazione

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Leverage Shares: Gli utili di Ferrari riaffermano il potere della scarsità con la crescita degli utili prevista per il 2026

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Violeta Todorova, Senior Research Analyst di Leverage Shares


L’ultima pubblicazione degli utili di Ferrari ha fornito un promemoria tempestivo dei punti di forza strutturali dell’azienda. La casa automobilistica di lusso italiana ha superato le aspettative del quarto trimestre, ha chiuso il 2025 con margini in espansione e ha previsto una crescita degli utili nel 2026, attenuando le preoccupazioni degli investitori dopo un 2025 difficile per il titolo.

Le azioni hanno risposto rapidamente, con un rialzo di oltre il 10% intraday, poiché i risultati hanno confermato la capacità di Ferrari di aumentare gli utili senza fare affidamento su volumi più elevati.

I risultati del quarto trimestre superano le aspettative nonostante le minori consegne

Ferrari ha registrato utili migliori del previsto nel quarto trimestre, nonostante le consegne di veicoli siano diminuite su base annua. Le consegne del quarto trimestre sono scese a 3.152 veicoli, in calo di 173 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, riflettendo una deliberata disciplina dei volumi piuttosto che un indebolimento della domanda.

I trend regionali sono stati contrastanti. Le consegne in Europa, Medio Oriente e Africa sono rimaste stabili a 1.550 veicoli, mentre le Americhe hanno registrato un calo dell’8,2%. La Grande Cina ha registrato una contrazione più marcata, con consegne in calo del 36%, mentre il resto dell’area Asia-Pacifico ha registrato una crescita modesta.

Nonostante queste difficoltà, i ricavi sono aumentati nel trimestre, supportati da un mix di prodotti più ricco e da maggiori livelli di personalizzazione, un tema ricorrente nel profilo degli utili di Ferrari. I risultati finanziari del 2025 mostrano un’espansione dei margini

Per l’intero anno, Ferrari ha registrato una serie di solidi risultati finanziari:

  • Ricavi netti: 7,15 miliardi di euro, in crescita del 7% su base annua (8% a tassi di cambio costanti)
  • EBIT: 2,11 miliardi di euro, in crescita del 12%, con un margine del 29,5%
  • EBITDA: 2,77 miliardi di euro, in crescita dell’8%, con un margine del 38,8%
  • Utile netto: 1,6 miliardi di euro, in crescita del 5%
  • Utile per azione diluito: 8,96 euro

I ricavi da auto e ricambi hanno superato i 6,0 miliardi di euro, con una crescita di quasi il 5%, trainati da un mix di prodotto e geografico favorevole e da una forte domanda di veicoli personalizzati. I ricavi da sponsorizzazioni, attività commerciali e legate al marchio hanno superato gli 800 milioni di euro, con un aumento del 22% su base annua, supportati dalle attività sportive e dalle iniziative lifestyle. I margini sono aumentati nonostante i maggiori costi operativi e i maggiori investimenti in innovazione, evidenziando il potere di determinazione dei prezzi e il controllo dei costi di Ferrari.

La generazione di cassa e la situazione patrimoniale rimangono punti di forza chiave

La capacità di Ferrari di convertire gli utili in liquidità continua a distinguerla da gran parte del settore automobilistico. Il flusso di cassa libero industriale ha superato 1,5 miliardi di euro nel 2025, anche dopo investimenti per circa 950 milioni di euro.

L’indebitamento netto industriale è sceso ulteriormente a soli 32 milioni di euro a fine anno, nonostante i rendimenti totali per gli azionisti, inclusi dividendi e riacquisti di azioni proprie, abbiano superato 1,3 miliardi di euro durante l’anno. Questa solidità patrimoniale offre flessibilità in vista dell’ingresso di Ferrari in una fase di forti investimenti.

Le previsioni per il 2026 segnalano una continua crescita degli utili

Guardando al futuro, Ferrari prevede che ricavi e utili torneranno a crescere nel 2026, supportati dal lancio di nuovi modelli e dalla domanda sostenuta di veicoli con margini più elevati. Il management prevede:

  • Fatturato di circa 7,5 miliardi di euro
  • EBITDA di oltre 2,93 miliardi di euro
  • Margine EBITDA di circa il 39%

Questo dato si confronta con un EBITDA di 2,77 miliardi di euro nel 2025, il che implica una crescita modesta ma significativa degli utili. Sebbene si preveda che maggiori investimenti, ammortamenti e andamenti valutari sfavorevoli pesino sui risultati, Ferrari rimane fiduciosa che il mix di prodotto e la personalizzazione compenseranno queste pressioni.

Il portafoglio ordini si estende ora fino alla fine del 2027, rafforzando la visibilità a lungo termine e riflettendo la costante disciplina di Ferrari nella gestione della domanda.

La disciplina dei volumi continua a definire la strategia

Le consegne per il 2025 sono state volutamente mantenute sostanzialmente invariate a 13.640 unità, consentendo a Ferrari di gestire un significativo cambio di modello che proseguirà fino al 2026. Si prevede che i nuovi modelli lanciati durante l’anno avranno un impatto sulle consegne e sui ricavi futuri, sostenendo i margini piuttosto che l’espansione dei volumi. Allo stesso tempo, si prevede che i ricavi derivanti dalle corse e dalle attività lifestyle contribuiranno ulteriormente alla crescita del fatturato, ampliando la base di utili oltre le sole vendite di auto.

L’esecuzione, non l’espansione, è la variabile chiave

Gli ultimi risultati di Ferrari evidenziano un’azienda che continua a dare priorità al valore rispetto ai volumi. La crescita degli utili è trainata dal mix, dai prezzi e dalla monetizzazione del marchio, piuttosto che dall’aumento delle consegne. Questo modello si è dimostrato resiliente anche in un contesto di volatilità della domanda regionale e pressioni valutarie.

Ferrari si distingue come un’azienda in cui l’esecuzione e la disciplina del capitale rimangono centrali. Con margini in continua espansione e una crescita degli utili prevista per il 2026, l’azienda entra nella fase successiva del suo ciclo con fiducia e alle proprie condizioni.

Le azioni Ferrari sono scese del 44% dal massimo storico di 492,80 euro di febbraio 2025 a un minimo di 276,20 euro venerdì scorso. A nostro avviso, questa svendita appare eccessiva e riteniamo che ci sia una forte probabilità che il prezzo salga a 440 € nei prossimi 12 mesi, offrendo agli investitori un potenziale guadagno del 45% rispetto agli attuali livelli di prezzo.

Conclusione:

La dinamica degli utili sta cambiando e la pressione sulle valutazioni si sta attenuando, lasciando Ferrari ben posizionata per una rivalutazione, poiché un’esecuzione disciplinata stimola la crescita degli utili e i rendimenti per gli azionisti fino al 2026.

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Fonte: ETFWorld.it

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