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L’economia mondiale ancora fragile richiede prudenza


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L’attenzione è concentrata sul Giappone, sul Nord Africa e sui paesi arabi, ma anche sugli stati fortemente indebitati dell’Eurozona che continuano a condizionare i mercati. Poiché altre situazioni critiche potrebbero mettere a rischio la ripresa della congiuntura, manteniamo una quota azionaria neutrale nonché un sovrappeso nelle materie prime a scopo di garanzia…..

Thomas Härter, Responsabile strategie di investimento,

Swisscanto Asset Management SA, Zurigo


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La crisi del debito nell’Eurozona continua ad avere molta rilevanza per i partecipanti al mercato. L’ultimo pacchetto complessivo di misure di aiuto per i paesi fortemente indebitati deciso dagli organi competenti è una premessa importante per il superamento della crisi. Ma l’uscita dalla crisi non è ancora all’orizzonte. A breve termine le misure puntano soprattutto a contribuire alla stabilizzazione della situazione in Spagna. In questo paese gli sforzi per un consolidamento delle finanze statali sembrano dare i primi risultati positivi. Il premio di fiducia degli investitori sotto forma di diminuzione dei credit spread è quindi ben comprensibile. Ciononostante l’attuale ripresa della congiuntura è troppo debole per poter garantire una crescita che consenta di superare agevolmente il problema dell’eccessivo indebitamento. In considerazione dei conflitti in molti stati arabi e delle conseguenze non ancora prevedibili del grave incidente nucleare in Giappone, l’economia mondiale rimane fragile con possibili conseguenze negative in caso di ulteriori situazioni critiche. Una situazione del genere sarebbe rappresentata ad esempio da un aumento del prezzo del WTI Crude Oil a USD 150 al barile. Un prezzo a questo livello sarebbe un freno per l’economia mondiale. Di questo occorre tenere conto nella politica di investimento.

Meno azioni cicliche – privilegiate le obbligazioni aziendali
In concreto il peso delle azioni viene tenuto “solo” neutrale, sebbene il nostro modello continui a segnalare una valutazione favorevole dei mercati azionari. Nell’ambito della strategia azionaria riduciamo il precedente sovrappeso dei ciclici che nell’evenienza di un calo della congiuntura risulterebbero maggiormente sotto pressione. In compenso puntiamo maggiormente sui settori energia e alimentari al dettaglio.
Per quanto concerne le obbligazioni manteniamo nei portafogli EUR e CHF una duration inferiore alla media. Per il resto la duration è neutrale, in particolare in considerazione del fatto che negli USA è tuttora poco probabile un’imminente aumento dei tassi d’interesse. Diamo la preferenza alle obbligazioni aziendali rispetto alle obbligazioni statali poiché la situazione della liquidità di molte aziende continua ad essere buona e il rischio di perdite risulta scarso grazie alla loro attenta gestione dei costi.
Il sovrappeso sulle materie prime ha lo scopo di compensare gli effetti negativi di un forte aumento del prezzo del petrolio.

Probabile rafforzamento della valuta USA
Nelle commodity currency AUD e NOK manteniamo un sovrappeso. Prevediamo invece una tendenza al ribasso per EUR, CHF e JPY. I dati congiunturali leggermente superiori alle attese negli USA e il CHF “molto caro” potrebbero comportare a medio termine un leggero apprezzamento dell’USD rispetto alla valuta svizzera.

Fonte: ETFWorld – Swisscanto

Investment World

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