Per compensare la debolezza del dollaro e favorire gli scambi in Asia entro l’anno debutterà a Hong Kong il future denominato nella divisa di Pechino …
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L’oro continua ad attrarre investitori in scia all’aumento dell’inflazione, già attuale in Cina nei Paesi emergenti in generale e temuto nell’Occidente, e del debito fuori controllo nell’Eurozona. Ma il progressivo indebolimento del dollaro erode le performance borsistiche del metallo, almeno per quanti utilizzano divise diverse dal biglietto verde. Secondo la China Gold Association, quest’anno la domanda di oro, solo in Cina, crescerà del 15 per cento. Tutta-via, i numeri parlano chiaro: da inizio anno il prezzo dell’oncia d’oro in dollari è sa-lito di oltre il 6%, in yuan, la valuta di Pechino, il rialzo si riduce a meno più del 5% e in euro è addirittura negativa (-0,7%).
Per ovviare a questo problema e incentivare gli scambi in Asia l’Hong Kong Mercantile Exchange (di cui l’Industriai & Commerciai Bank of China ha recentemente acquistato una quota del 10%) ha annunciato il lancio, entro la fine di quest’anno, del primo future sull’oro denominato in yuan.
Nel dettaglio il contratto prevederà come sottostante un chilogrammo d’oro, il clearing verrà gestito dall’inglese Lch.Clearnet e le controparti saranno almeno 16, tra le quali istituti del calibro di Morgan Stanley e Mf Global. Il future, probabilmente, contribuirà ad accrescere la richieste globale di oro spingendo poi di riflesso ulteriormente le quotazioni al rialzo.
In attesa del debutto del nuovo contratto i trader possono comunque puntare sul lingotto proteggendosi dalle dinamiche del dollaro ad esempio con l’Etc Db Physical Gold Euro Hedged quotato a Piazza Affari (codice IsinDEOOOAlEKOGS).
Autore: Gianluigi Raimondi
Fonte: Borsa e Finanza del 14 maggio 2011









