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In Usa, Cina e Italia le oil forti


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L’analisi statistica premia le statunitensi Occidental e Conoco Phillips Poi Cnooc quotata a Hong Kong e Wall Street e il campione nazionale Eni…


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Negli ultimi 12 mesi le oil company non sono riuscite a tenere il passo delle quotazioni del petrolio. E anche sui sei mesi, calcolati in dollari per evitare le distorsioni dovute all’effetto valuta, il greggio fa segnare un rialzo del 7% circa, mentre l’indice dei petroliferi statunitensi è sotto del 5% e quello europeo addirittura di oltre il 12%, per le note vicende della britannica Bp.

Tuttavia, non tutti i titoli del comparto si muovono all’unisono, in quanto la correlazione fra i titoli e la commodity varia – anche notevolmente – da uno all’altro. Entra così in gioco l’analisi quantitativa il cui scopo è descrivere, facendo assegnamento su procedimenti e formule statistiche, un possibile andamento del titolo.

Di ognuno sono stati così calcolati, rispetto al future ( correlazione, beta (cioè la capacità del titolo di ampliare i movimenti del derivato) e alfa (vale a dire la forza del titolo rispetto al benchmark). Le tre rilevazioni espresse in tabella per ogni indice sono relative ai dati dei sei mesi precedenti, e, per evitare distorsioni dovute ai movimenti delle valute, le quotazioni di tutti i titoli sono state convertite in dollari.

Su quanti titoli puntare quindi? Con il petrolio a 75 e un target per fine anno di 82-85 dollari, Yupside del greggio appare quindi abbastanza limitato. Meglio quindi puntare su quei titoli che presentano un alfa positivo possibilmente abbinati a bassi valori di correlazione e beta Ecco che quindi dalla selezione esce vincente una quaterna di oil company.

In primis la statunitense Occidental Petroleum: alfa tornato positivo da 12 mesi fa (anche se in calo rispetto alle rilevazioni di fine 2009), beta in leggero aumento ma comunque contenuto e infine una correlazione in discesa dall’86 al 78 per cento. A seguire l’altra americana ConocoPhillips e la cinese (quotata sia a Hong Kong sia a Wall Street) Cnooc: in totale tre giganti con una capitalizzazione media superiore ai 70 miliardi di dollari. Infine, a completare il portafoglio e la diversificazione geografica, il campione nazionale, Eni.

Autore: Massimilano Malandra

Fonte: Borsa e Finanza del 19 giugno 2010

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