Temperature inferiori alla norma in Sud America prospettano forti cali nell’offerta. E intanto le scorte sono già ai minimi degli ultimi 100 anni…
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Caffè bollente. All’Ice di New York il future sulla qualità arabica ha superato in settimana la soglia tecnica e psicologica di 3 dolla-ri per libbra segnando il massimo dal 1997 e al Liffe di Londra il contratto sulla qualità robusta ha oltrepassato i 2.500 dollari per tonnellata aggiornando il top degli ultimi tre anni. A spingere al rialzo i corsi sono soprattutto le avverse condizioni metereologiche in Sud America In particolare in Brasile (big mondiale sul lato dell’offerta), dove temperature stagionali inferiori alla media prospettano secondo il ministero dell’agricoltura locale un prossimo raccol-to in calo del 13% rispetto allo stesso periodo del 2010, e in Colombia (al secondo po-sto tra i produttori), dove lo scarso irraggiamento solare nell’ultimo mese non ha fatto maturare corretamente la maggior parte delle coltivazioni.
La situazione, a detta di Jose Sette, direttore esecutivo dell’International Coffee Organizzation, è allarmante: «Globalmente le scorte ufficiali ammontano a soli 13 milioni di sacchi (da 60 chilogrammi l’uno, ndr), il livello più basso degli ultimi 100 anni e sufficienti a soddisfare al massimo 11 mesi di richieste».
Di fronte questo scenario, Keith Flury, analista di Rabobank, prevede che il rally possa continuare ancora a lungo, specie considerando che aziende alimentari del calibro di Kraft e Smucker hanno già aumentato tre volte da inizio anno i prezzi dei loro prodotti a base di caffè.
Per sfruttare questo potenzia-le allungo a Piazza Affari è disponibile un Etc emesso da Etf Securities (Isin GBOOB15KXP72) e sei certificati.
Autore: Gianluigi Raimondi
Fonte: Borsa e Finanza del 07 maggio 2011









