HANetf ICAV ha annunciato una riduzione del costo annuo dell’Infrastructure Capital Nuclear Renaissance UCITS ETF, fondo quotato su ETFplus di Borsa Italiana con il ticker NUKZ.
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Il TER scende dallo 0,85% allo 0,59% a partire dal 2 novembre 2026. La modifica è stata comunicata con un avviso datato 20 ottobre 2026.
Il taglio del TER
L’intervento riguarda la classe ad accumulazione del fondo, codice ISIN IE0006WPPA00, negoziata nel segmento Index ETFs di ETFplus. Borsa Italiana ha comunicato la variazione delle caratteristiche del prodotto con decorrenza 2 novembre 2026, la stessa data indicata dall’emittente come efficace.
Il taglio è pari a 26 punti base. In termini relativi, il costo annuo del fondo diminuisce del 30,6%.
L’impatto per l’investitore può essere esemplificato così: su un investimento di 10.000 euro, il costo annuo implicito passa da 85 a 59 euro, con un risparmio di 26 euro all’anno ogni 10.000 euro investiti.
Caratteristiche del fondo
L’ETF è un comparto di HANetf ICAV, veicolo irlandese di tipo ICAV conforme alla normativa UCITS, sviluppato da HANetf con Infrastructure Capital Advisors. Al lancio la denominazione era Nuclear Renaissance UCITS ETF, nome riportato anche nel supplemento al prospetto del 20 febbraio 2026.
Il fondo è stato quotato il 2 aprile 2026 su Borsa Italiana e su Xetra di Deutsche Börse; in seguito è arrivata la quotazione alla London Stock Exchange. La valuta di base è il dollaro e i proventi vengono reinvestiti.
L’ETF investe in società quotate attive in quattro segmenti della filiera nucleare: combustibili, costruzioni e servizi, reattori avanzati e utility.
L’indice e il portafoglio
Il fondo replica il VettaFi Nuclear Renaissance Index. VettaFi è un fornitore di indici controllato da TMX Group. Al momento del lancio VettaFi ha descritto l’indice come un’esposizione all’intero ecosistema del nucleare, distinguendola dalle strategie concentrate sull’uranio come materia prima. Secondo Trackinsight, il fondo adotta una replica fisica completa dell’indice.
Al 31 maggio 2026, secondo Trackinsight, il portafoglio comprendeva 46 titoli; i primi 15 rappresentavano il 48,72% del patrimonio. Le principali posizioni erano Cameco (9,02%), Samsung C&T (3,40%), GE Vernova (3,29%), Talen Energy (3,23%), Rolls-Royce Holdings (2,98%) e CEZ (2,94%). Alla stessa data, le principali esposizioni geografiche erano Stati Uniti, Canada e Corea del Sud, mentre i settori prevalenti erano industriali, utility ed energia.
Il patrimonio del fondo resta contenuto: Trackinsight lo stimava in 2,7 milioni di euro al 4 settembre 2026.
In sintesi
Dal 2 novembre 2026 l’Infrastructure Capital Nuclear Renaissance UCITS ETF di HANetf applicherà un TER dello 0,59%, contro lo 0,85% fissato al lancio. La riduzione è di 26 punti base, pari al 30,6% del costo precedente. Il fondo è sul mercato da poco più di sei mesi e ha un patrimonio ancora limitato. Il nuovo livello di costo si applica a un portafoglio di 46 società della filiera nucleare, con Cameco come prima posizione.
Se vuoi saperne di più : Gli Exchange Traded Funds (ETF): Guida Completa – Funzionamento, Costi e Rischi
Fonte: ETFWorld.it








