Franklin Templeton : Il mercato degli Exchange-Traded Fund (ETF) continua a evolversi, superando la definizione iniziale di strumenti esclusivamente passivi.
a cura della redazione di ETFWorld.it
Vincenzo Sagone, Head of ETF Sales Italy di Franklin Templeton
Oggi, gli ETF attivi rappresentano un segmento in rapida crescita, dove la selezione dei titoli è affidata alla capacità di un gestore. Franklin Templeton, con oltre 1.600 miliardi di dollari in gestione, sta orientando parte della sua offerta verso questo ambito, sfruttando le competenze delle sue boutique interne.
“La definizione di ETF non implica necessariamente una gestione passiva”, spiega Vincenzo Sagone, Head of ETF Sales Italy di Franklin Templeton. “Un ETF è semplicemente uno strumento che combina le caratteristiche di un fondo comune con quelle di un titolo quotato in borsa. La gestione può essere passiva, smart beta o attiva”.
Dalla replica all’alfa: la gerarchia degli ETF
Un ETF è, nella sua definizione tecnica, un fondo d’investimento negoziato in borsa. Non è intrinsecamente passivo. Si distinguono diverse categorie:
ETF passivi: replicano un indice di mercato basato sulla capitalizzazione.
ETF smart beta: replicano indici costruiti su criteri specifici (fattori, ugual peso, dividendi).
ETF attivi: cercano di generare un rendimento aggiuntivo (alfa) sfruttando pienamente la ricerca e la selezione di un team di gestione, pur mantenendo la struttura e la negoziabilità di un ETF.
Il valore della selezione attiva: un esempio obbligazionario
La selezione attiva dimostra il suo potenziale in asset class ampie e frammentate. L’indice Bloomberg Global Aggregate comprende oltre 30.000 titoli obbligazionari. Un ETF attivo può selezionare un portafoglio concentrato di 100-200 titoli da questo universo. In contesti di mercato difficili, come quello obbligazionario tra il 2019 e il 2025, questo approccio selettivo ha permesso a strumenti attivi di ottenere performance positive, differenziandosi dall’andamento generale dell’indice.
La strategia di Franklin Templeton: boutique e specializzazione
Franklin Templeton attribuisce agli ETF attivi circa il 10% del suo patrimonio gestito in questo comparto. La strategia si basa sull’impiego delle sue società di gestione specializzate (boutique) per sviluppare ETF in aree dove la selezione attiva offre un vantaggio chiaro.
Obbligazionario: Sfruttando l’expertise di gestori come Western Asset, l’offerta include ETF su green bond e corporate bond investment grade.
Azionario: Tramite la boutique ClearBridge, specializzata in azioni USA, è stato lanciato l’ETF “Franklin ClearBridge US Smaller Companies UCITS ETF”. Questo strumento investe su small e mid cap statunitensi, selezionando un centinaio di titoli da un indice di riferimento che ne contiene 2.500, puntando su società con profili di crescita costante, media e elevata.
Prospettive e sviluppo nel mercato italiano
Franklin Templeton intende espandere la sua gamma di ETF attivi anche in Italia, un mercato che rappresenta circa l’1% del panorama globale degli ETF. L’approccio rimane legato alla specializzazione interna: nuove strategie verranno sviluppate in collaborazione con le varie boutique del gruppo. Sono attesi ulteriori lanci nel corso del 2026.
Conclusioni
Il passaggio da ETF puramente replicativi a strumenti a gestione attiva segna una fase matura del mercato. Per gli investitori, questo amplia le opzioni, specialmente in segmenti come l’obbligazionario globale e le small cap, dove l’analisi fondamentale può identificare opportunità. La sfida per i gestori, come Franklin Templeton, è tradurre in modo efficace e trasparente le proprie competenze attive nella struttura efficiente di un ETF.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it









