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Analisi Ciclica sul Bitcoin Marzo 2025


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Analisi Ciclica sul Bitcoin : Bitcoin e mercati tradizionali – un legame più stretto del previsto. Eugenio Sartorelli, attraverso un’analisi ciclica basata su dati settimanali, svela come il Bitcoin condivida tendenze significative con l’S&P 500 e il Nasdaq 100, nonostante la volatilità accentuata. 


A cura di Eugenio Sartorelli – www.investimentivicenti.it


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Partiamo dal seguente grafico che spesso mostro in varie miei interventi ai convegni sulle Cryptovalute

In rosso il Bitcoin; in verde l’Indice S&P500 con dati settimanali a partire  fine 2018. Solo con dati Settimanali si possono fare dei validi confronti, visto che utilizzando dati giornalieri c’è il problema del sabato e della domenica in cui il Bitcoin ha una quotazione mentre i mercati regolamentati sono chiusi.

In basso la linea nera rappresenta il Coefficiente di Correlazione ad 1 anno basato sui prezzi. Non utilizzo la classica correlazione basata sui rendimenti, poiché in questo modo si vedono meglio le similitudini delle tendenze di prezzo.

Sappiamo che una correlazione positiva oltre 0,5 è significativa della similarità tra 2 grafici finanziari. Ebbene, da questo grafico si evince come la correlazione tra i 2 grafici sia stata per la maggioranza del tempo sopra 0,5. Più recentemente è  maggio (vedi freccia in figura) che la correlazione è piuttosto elevata.

Probabilmente il flusso di denaro in entrata sui 2 mercati ha seguito vie simili; in pratica le fasi risk on e risk on, legate alla propensione al rischio da parte degli operatori, sono similari sui 2 mercati. Potrei mostrare anche un grafico analogo con Bitcoin e Nasdaq100 ed otterrei risultati analoghi.

Chiaramente i movimenti del Bitcoin hanno una intensità maggiore, legata alla volatilità più elevata, ma le tendenze similari sono piuttosto evidenti.

Ora andiamo leggermente più in dettaglio e vediamo le potenziali fasi cicliche, partendo dall’assunto che anche qui esista un Ciclo Intermedio (durata media di circa 3 mesi solari, con un’erraticità di almeno il 25%). Per i mercati finanziari classici c’è una buona evidenza empirica di tali cicli, che ricordo non possono essere di durata costante e non sempre sono evidenti. Per il Bitcoin non vi sono sufficienti dati per confermare tali ipotesi; tuttavia, la chiara correlazione con l’S&P500 e degli studi più approfonditi che ho condotto personalmente, ci dicono che per questo mercato vi sono delle strutture cicliche.

Vediamo ora l’analisi ciclica sul Bitcoin per delineare i possibili sviluppi (dati giornalieri a partire da fine luglio 2024):

L’Oscillatore in basso (un classico Price Oscillator opportunamente dimensionato) cerca di evidenziare le forze cicliche del Ciclo Intermedio. Nelle considerazioni che si faranno si terrà conto anche delle strutture cicliche in atto sull’S&P500 e delle analogie con il Bitcoin.

Partiamo dall’importante minimo del 5 agosto 2024 (vedi retta verticale più a sinistra) da cui è si è avuto un leggero sviluppo ciclico rialzista.

Dal 4 novembre 2024 (vedi retta verticale al centro) c’è stato un deciso impulso rialzista, con la partenza di una nuova fase ciclica, sino al massimo del 17 novembre, con valori che sono passati da circa 67000 $ a 108000 $. Successivamente vi sono state fasi alterne con una sostanziale lateralità e prezzi sempre sopra il supporto di  $. Dal 25 febbraio c’è stato un ribasso sotto questo supporto con un minimo addirittura sotto 80000 $ il 28 febbraio (vedi freccia blu). Si noti come l’indicatore ciclico in basso abbia proceduto con una costante discesa.

Questa è una fase piuttosto critica poiché siamo ad un bivio.

Il minimo del 28 febbraio potrebbe essere il termine di una struttura ciclica e pertanto ci potrebbe essere un recupero di forza con valori che si riportano verso 100000 $. L’altra possibilità è quella di una struttura ciclica differente, con una potenziale ulteriore debolezza che si può manifestare entro il mese di marzo. In tal senso si potrebbe tornare a testare 80000 $ e ci sarebbe tempo anche per eventuali discese verso 75000 $ e sino a 70000 $. Solo dopo aver trovato un minimo più profondo ci potrebbe essere una fase di recupero. Per ora assegno a questo secondo scenario qualche potenzialità in più

Rammento che, per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.


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