ETF World: Vista la complessa situazione attuale e la ricerca di rendimento, su quali tipologie di strumenti gli investitori in ETF dovrebbero focalizzarsi e perché? ..
Franco Rossetti, Relationship Manager ETF Specialist di Invesco
26 Maggio 2020 ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale
Franco Rossetti: Dal 19 di marzo di quest’anno abbiamo visto un rimbalzo importante su tutti i mercati azionari, qualche esempio: S&P500 +23.76%, Nasdaq +31.37%, EM +21.95%, FTSE100 +18,55%, FTSEMIB +12.30%, EuroStoxx50 +21.18%, China +9.84% e Nikkey +25.54%.
Anche i dati della nostra raccolta confermano questo trend. Come Invesco siamo da sempre focalizzati sul mercato americano: il nostro Invesco EQQQ Nasdaq-100 UCITS ETF Dist è il più grande ETF sul Nasdaq con masse oltre i 100bn di dollari a livello globale, quotato da oltre vent’anni anche su Borsa Italiana (IE0032077012). Altro esempio estremamente interessante visto il periodo è rappresentato dagli ETF settoriali americani, principalmente quelli focalizzati sulla salute e sulle biotecnologie, come Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF Acc (IE00B3WMTH43) oppure Invesco NASDAQ Biotech UCITS ETF che mira ad offrire il rendimento del NASDAQ Biotechnology Index (IE00BQ70R696).
ETF World: Il reddito fisso può essere un rifugio sicuro per gli investitori in un periodo così complicato oppure ritiene sia preferibile orientarsi su altre tipologie di prodotti e perché?
Franco Rossetti: I mercati obbligazionari nell’ultima settimana hanno fatto molto bene, abbiamo visto sulla parte US HY grossi flussi spinti anche dalla decisione del 9 di Aprile della Federal Reserve di comprare titoli “Fallen Angels “ (US-domiciled, USD-denominated bond, Rated BB) downgradati dal 22 di Marzo 2020. Oltre $100bn di US investment grade debt sono stati downgradati ad high yield, complice la pressione sul credito causata dallla GlobalCovid-19 pandemic ed il relativo lockdown, le previsioni delle principali Investment banks sono di altri $175-215bn di potenziali fallen angels per tutto il 2020. Grazie al nostro Invesco US High Yield Fallen Angels UCITS ETF (IE00BD0Q9673) che replica l’Indice FTSE Time-Weighted US Fallen Angel Bond Select gli investitori possono beneficiare della decisione della Federal Reserve. Analizzando la parte titoli Governativi la migliore performance è quella dei US Treasury oltre +10% ytd, in particolare le scandenze più lunghe sulla curva.
Uno degli strumenti preferiti dai nostri investitori è Invesco US Treasury Bond 7-10 Year UCITS (IE00BF2FN646), un ETF che replica la performance dell’Indice Bloomberg Barclays US Treasury 7-10 Year Total Return. L’Indice è concepito per misurare la performance del debito nominale denominato in dollari USA a tasso fisso emesso dal Tesoro statunitense con scadenze comprese tra sette e dieci anni con ribilanciamento mensilmente.
ETF World: Il mercato degli ETF come ha risposto alla sfida imposta da questi tempi così difficili e gli ETF ne escono rafforzati oppure no?
Franco Rossetti: Il mercato degli ETF ha risposto con successo e forza. Fra le cause di questo successo le principali sono la Trasparenza, l’Accessibilità e i costi contenuti.
Il tema della trasparenza è da sempre legato all’industria degli ETF. La possibilità da parte dell’investitore di avere sempre chiara la composizione del sottostante e’ fondamentale per valutare e comprendere il prodotto stesso.
Nel corso degli ultimi anni tutti gli emittenti si sono prodigati nel rendere tali informazioni sempre più di facile accesso grazie alle piattaforme online ed i siti web. Oggi basta collegarsi al sito web dedicato ed in tempo reale è possibile scaricare la composizione esatta con nomi, pesi, paesi e settori dell’indice replicato. Rendere accessibili all’investitore tutte quelle asset class che per natura o posizione geografica sono complicate da raggiungere è un altro plus dell’industria degli ETF.
I casi da citare sono infiniti. Pensiamo all’oro fisico, alle commodity, ai subordinati bancari, ai mercati emergenti. La possibilità per l’investitore di accedere ed operare con gli orari di borsa locali su mercati ancora chiusi oppure durante una festività di un altro paese è un ulteriore punto di forza degli ETF. Senza dubbio alcuno, il merito principale è quello relativo ai costi, negli ultimi anni il TER (Total Expense Ratio) è il protagonista assoluto nella scelta dell’investitore.
ETF World: L’oro, come in tutte le fasi di crisi, esce rinforzato in quanto considerato bene rifugio. Voi proponete al mercato un ETC sull’oro. Ce ne può parlare in dettaglio?
Franco Rossetti: La domanda di oro come investimento è mediamente aumentata del 15% l’anno dal 2012, sostanzialmente a seguito dell’introduzione di prodotti negoziati in borsa, che rendono più facile per gli investitori acquisire esposizione. I prodotti negoziati in borsa garantiti da oro fisico rappresentano ora circa un terzo della domanda di investimento. Sebbene il mercato dell’oro sia diffuso in tutto il mondo, la maggior parte delle operazioni OTC avviene via Londra.
La LBMA (London Bullion Market Association) ha tra l’altro la responsabilità di definire gli standard di raffinazione gestendo la London Good Delivery List: Unità di negoziazione, Grado di finezza minimo, Peso lingotto.
Il prezzo dell’oro è determinato mediante un’asta elettronica che si svolge due volte al giorno a Londra, alle 10.30 e alle 15.00 GMT. Il prezzo dell’oro fissato dalla LBMA è un benchmark completamente trasparente e ampiamente accettato come base per la definizione dei prezzi delle operazioni a pronti. Questi requisiti imposti da LBMA sono fondamentali per essere certi della qualità dell’oro.
Il nostro ETF risponde a tutti i requisiti di LBMA per garantire al massimo l’investitore. Attivo da ormai 10 anni, Invesco Physical Gold ETC (IE00579F325) è uno dei nostri prodotti più famosi e oltre 11bn di AUM.
L’ETC punta a replicare la performance del LBMA Gold Price PM, al netto delle commissioni di gestione dello 0,19% annuo, utilizzando i profitti per acquistare lingotti d’oro, conservati in un conto separato nei caveau di J.P. Morgan Chase Bank di Londra.
Anche nei periodi di maggior volatilità come questi ultimi mesi e anni, SGLD IM ha mantenuto costantemente uno spread bid-offer tra più contenuti in Europa. Il nostro impegno sul fronte dell’oro responsabile e’ un tema centrale della nostra strategia. La LBMA Responsible Gold Guidance è entrata in vigore nel 2012 e prevede il rigoroso rispetto di norme sulla provenienza dell’oro. È stata creata per combattere gli abusi sistematici o diffusi dei diritti umani, evitare di contribuire ai conflitti, rispettare elevati standard antiriciclaggio e contrastare le pratiche di finanziamento del terrorismo. Sebbene anche gran parte dell’oro estratto prima del 2012 sia verosimilmente conforme alla Responsible Gold Guidance, la conformità a tali norme all’epoca non era obbligatoria.
Poiché possiamo garantire che solo l’oro estratto dopo il 2012 è conforme ai principi della LBMA Responsible Gold Guidance, abbiamo incaricato J.P. Morgan Chase Bank di ridurre al minimo l’esposizione di Invesco Physical Gold ETC all’oro estratto prima di tale data. In quanto banca depositaria dell’ETC, cercherà di ridurre il quantitativo di oro pre-2012 nel quadro del consueto processo di emissione-rimborso.
Ciò significa che nei giorni in cui il valore monetario venduto dagli investitori esistenti supera quello che viene investito (in maniera tale da rimborsare i certificati dell’ETC e vendere l’importo equivalente di oro), la banca depositaria cercherà di utilizzare i lingotti d’oro pre-2012 per incassare proventi intesi a soddisfare tali esigenze. Nei giorni in cui il valore degli investimenti supera quello delle vendite (rendendo pertanto necessario l’acquisto di oro e l’emissione di nuovi certificati), la banca depositaria utilizzerà gli investimenti per acquistare esclusivamente lingotti d’oro post-2012.Gli ultimi dati forniti dalla banca depositaria indicano che l’97% dei lingotti d’oro detenuti nel conto separato di Invesco Physical Gold ETC è stato coniato dopo il 2012.
Continueremo a seguire il processo che ci porterà a detenere solo lingotti d’oro post-2012 allo scopo di assicurare la conformità ai massimi standard etici. La London Bullion Market Association (“LBMA”) rappresenta il principale organismo normativo per il mercato globale all’ingrosso dell’oro e di altri metalli preziosi.
ETF World: In previsione della ripresa del mercato, nei mesi a venire, quali settori potrebbero beneficiare degli scenari di ripresa e su quali ETF ci si dovrebbe concentrare?
Franco Rossetti: Visto che sia la parte azionaria che la parte l’obbligazionaria è stata affrontata nelle precedenti domande un ulteriore oppurtunità potrebbe essere quella del mondo dei subordinati bancari.
Un grande successo in termini di raccolta nel 2019 è stato il nostro AT1 Capital Bond UCITS ETF (IE00BFZPF322), la richiesta da parte degli investitori è proseguita anche nei primi mesi del 2020 complice una continua emissione sul mercato primario di singole obbligazioni bancarie subordinate vedi UniCredit ed UBI dove le richieste erano quindici volte superiori all’emissione.
Cosa sono gli AT1? sono titoli ibridi emessi da banche come strumenti di debito e convertiti in azioni o svalutati se si verifica un “evento scatenate”. Sono stati creati dopo la crisi finanziaria del 2008 come cuscinetto di sicurezza per assorbire perdite impreviste senza che gli interessi dei correntisti fossero compromessi.
I rendimenti da dividendo più elevati (e merito di credito inferiore) degli AT1 sono dovuti alla loro subordinazione al debito senior piuttosto che alla qualità dell’emittente sottostante. Il fondo investe in un basket obbligazioni convertibili, replicando l’indice iBoxx USD Contingennt Convertible Liquid Developed Market AT1 in cui la ponderazione dei primi 5 emittenti è limitata a un massimo dell’8% mentre quella dei restanti emittenti è limitato a un massimo del 5%.
Un altro esempio di strumento meno correlato è il nostro Invesco Preferred Shares UCITS ETF (IE00BDVJF675), lo strumento mira a replicare la performance del BofA Merrill Lynch Diversified Core Plus Fixed Rate Preferred Securities Net Total Return Index al netto delle commissioni. L’indice viene riponderato ogni mese. L’indice BofA Merrill Lynch Diversified Core Plus Fixed Rate Preferred Securities Net Total Return replica la performance dei titoli selezionati a un tasso fisso denominato in dollari statunitensi emessi nel mercato domestico statunitense.
Le componenti dell’indice sono ponderati secondo la capitalizzazione di mercato soggetti ad un “cap” dell’emittente pari al 10% (inoltre, non più del 40% dell’indice può essere costituito da emittenti che rappresentano individualmente più del 5% dell’indice). I titoli devono essere classificati almeno B3 basandosi su una media di tre agenzie leader di rating: Moody’s, S& Pe Fitch e devono avere un profilo di rischio del paese a livello investment-grade. ll Fondo e l’Indice sono riponderati e ricostituiti ogni mese. La performance dell’ETF include il reinvestimento dei dividendi.
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