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ETF con rischio emittente “diluito”


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Con Etfx di Etf Securities nasce una piattaforma dedicata ai prodotti di terza generazione e diversificati all’interno di un consorzio di market maker….

Diversificazione del rischio. Di. regola fondamentale in campo finanziario, ma spesso dimenticata sia dagli investitori sia dagli emittenti. E in questo scenario non fa eccezione il comparto degli Etf dove nella maggior parte dei casi la controparte è unica, massimizzando in tal modo il pericolo di un eventuale default. Per ovviare all’inconveniente Etf Securities, società inglese leader mondiale nello sviluppo degli Exchange traded commodity (Etc) e da qualche mese attiva anche nell’emissione di Etf, ha lanciato Etfx, la prima piattaforma a livello globale elaborata per gli Etf di «terza generazione».

Di cosa si tratta: «La caratteristica fondamentale di questi strumenti – sostiene Mark Weeks, chief executive di Etf Securities – è quella di essere dotati di una pluralità di emittenti di swap che consentono agli investitori di ridurre il rischio della controparte e di conseguenza garantire una maggiore tranquillità, requisito sempre più richiesto peraltro dagli stessi clienti a causa dell’elevata incertezza e dell’alta volatilità finanziaria che contraddistinguono l’attuale mercato borsistico ed economico».

Nel dettaglio, Etf Securities ha scelto come swap provider, oltre che come partner di distribuzione e operatori autorizzati, un consorzio composto da Bank of America Merrill Lynch, Citi, Rabobank e Barclays Capital. «Grazie a questa struttura – continua Weeks – a beneficiarne sarà inoltre anche la liquidità, che potrà essere migliorata proprio grazie alla sua concentrazione all’interno di una singola piattaforma». C’è da scommettere che questo sistema possa essere presto replicato anche da altri emittenìi di prodotti analoghi.

Attualmente gli Etf di questo tipo quotati sul listino di Borsa Italiana sono nel complesso 13, tutti armonizzati Ucits III. Per quanto riguarda gli indici sottostanti sui quali sono strutturati si va dai panieri tematici che permettono di puntare sulle società dell’energia alternativa, dell’agricoltura, dell’acqua, del carbone, del trasporto marittimo e dell’energia nucleare, ai leveraged di tipo long e short sui principali panieri azionari.
In particolare, in ordine cronologico di emissione, gli ultimi quattro strumenti che hanno debutta-to sono due «doublé short» e due «doublé leveraged» legati all’anda mento del Dow Jones Eurostoxx 50 e del Dax. «Questi Etf- afferma Massimo Siano, responsabile del mercato italiano di Etf Securities – permettono di implementare strategie direzionali e sono concepiti per chi vuole pianificare in- vestimenti con leva senza l’uso dei classici derivati, coprire il portafoglio o semplicemente ottimizzare le strategie market neutral, Long-short o pairs trading. Sono inoltre prodotti che ben si adeguano alle gestioni tradizionali long,
inclusi i fondi Ucits, e alle strategie leveraged long e leveraged inverse senza bisogno di effettuare complesse (e spesso costose) operazioni di prestito titoli».
S1 tratta, nello specifico per quanto attiene ai nuovi arrivati, di Etf che replicano i sottostanti con una leva doppia permettendo di ottenere una performance pari al doppio del cambiamento percentuale giornaliero del bechmark di riferimento, depurata dai costi di gestione e da altre spese. Per fare un esempio, qualora il sottostante dovesse registrare un incremento del 2% in una seduta, l’Etf corrispondente aumenterà del 4% e viceversa nell’ipotesi di un ribasso analogo.

L’inverso accade, per contro, nel caso degli Etf doublé short.

Autore: Gianluigi Raimondi

Fonte: Borsa e Finanza del 13 febbraio 2010

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