Via anche al comparto Quant bond per investire in obbligazioni corporate con la possibilità di essere short di duratìon e guadagnare con i tassi in crescita…
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Dopo i fondi azionali, Diaman Sim allarga il proprio campo di consulenza anche agli Etf (Exchange traded fund). E così, la società indipendente di advisoring finanziario specializzata nell’utilizzo di metodologie matematiche e statistiche, e creata con l’obiettivo di fornire servizi di consulenza a clienti istituzionali, ha provveduto a lanciare anche due indici sui fondi passivi. «Il primo è un paniere generale che comprende, con gli opportuni pesi, tutti gli Etf quotati a Piazza Affari – racconta a B&F Daniele Bernardi, amministratore delegato di Diaman Sim – Nel dettaglio, alle categorie geografiche, settoriali e alternative (che comprendono anche gli Etf strutturati) è stato attribuita una ponderazione del 20% ognuno, alle commodity del 10% e ai comparti obbligazionari del 30 per cento. All’interno delle varie categorie, inoltre, i fondi sono equipesatì». Diaman seleziona poi 25 Etf, rivisti, che costituiscono l’indice Dai Etf Active.
«Il processo di valutatone si rifa alla nostra metodologia Qubi, basata su nove criteri quantitativi di selezione che vengono messi a disposizione dei consulenti interessati – spiega Bernardi – L’indice sarà più volatile, ma nelle fasi di mercato in trend fornisce risultati decisamente migliori di quello generale». Inoltre, per garantire la massima trasparenza e correttezza, il calcolo del Nav del paniere è effettuato da una società terza indipendente, ovvero Fida Sri .
Ma fra le novità di Diaman c’è anche il Quant Bond: si tratta di un comparto che investe in titoli obbligazionari corporate (metà europei e metà statunitensi) con una quota del 20% riservata agli high yield. Anche in questo caso la revisione dei titoli in portafoglio è mensile, ma la caratteristica principale è il fatto di poter essere short di duratìon. «I fondi obbligazionari in genere subiscono l’aumento dei tassi di interesse, ma l’uso di derivati su EuroBund e T-bill permette di bilanciare le posizioni e annullare questo effetto, dando così una performance positiva al fondo anche in fasi difficili per il settore – conclude Bernardi – livello di duration, rivisitato settimanalmente, è determinato invece da otto formule di timing, quattro trend following e quattro anticipatone: in questo modo abbiamo cercato di ridurre al minimo sia i falsi segnali sia l’eccessiva volatilità».
Autore: Massimiliano Malandra
Fonte: Borsa e Finanza del 07 maggio 2011









