A fine 2009, gli asset globali degli Etf (Exchange traded fund) hanno superato la soglia di 1 trilione di dollari, con una ….
crescita del 45,2% rispetto ai 710,9 miliardi di dollari di fine 2008 (negli ultimi 10 anni, invece, il tasso di crescita composto degli asset a livello globale è stato del 56,3%). È quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati da BlackRock nello studio «Etf Landscape Year End 2009». In particolare, al 31 dicembre 2009, l’industria degli Etf a livello globale registrava 1.939 fondi indice, con 3.775 quotazioni in 40 Borse in tutto il mondo e asset in gestione pari a 1.032 miliardi di dollari provenienti da 109 emittenti.
«Le difficili condizioni di mercato del 2008 – si legge nello studio elaborato da BlackRock -hanno portato a un cambiamento significativo nella propensione al rischio degli investitori e a una diversa valutazione del rischio di controparte».
E durante il 2009 molti investitori hanno scoperto come gli Etf incontrassero la loro esigenza di maggiore trasparenza in relazione ai costi, al paniere sottostante, al prezzo, alla liquidità, alla struttura del prodotto, al rischio e al rendimento.
«Di fatto, i fondi indice hanno cambiato radicalmente il modo in cui gli investitori, sia istituzionali sia retail, costruiscono i propri portafogli di investimento – spiega Deborah Fuhr, global head of Etf Research & Implementation Strategy di BlackRock – Così, proprio per soddisfare il crescente numero di investitori professionali e retail che utilizzano gli Etf come strumenti avanzati di asset allocation, gli emittenti hanno continuato a espandere la loro gamma di prodotti in settori sempre più specializzati». Inoltre, gli Etf sono diventati un importante parametro di riferimento per misurare gli spostamenti di fiducia degli investitori tra le diverse asset class, come tra l’altro testimoniato dai flussi di capitale del 2009. Non a caso, nei primi mesi dell’anno, i fondi indice che replicano i mercati azionali hanno sofferto particolarmente; ma dopo l’inversione di tendenza dei mercati a marzo, gli investimenti sono tornati a interessate asset più rischiosi quali azioni, obbigazioni societarie, aree emergenti e materie prime.
| NUMERO ETF | MASSE GESTITE | |
| iShares | 413 | 488,9 |
| State Street | 107 | 161,0 |
| Vanguard | 47 | 92,0 |
| Lyxor Am | 125 | 46,4 |
| Db x-trackers | 121 | 37,4 |
Fonte: Borsa e Finanza del 23 gennaio 2010
Autore: Gabriele Petrucciani









