BNP Paribas AM: Il mercato degli ETF UCITS continua la sua crescita e nel 2025 ha registrato un nuovo record con afflussi netti pari a circa 325 miliardi di euro.
A cura della Redazione di ETFWorld.it
Daniel Dornel, Head of ETF Research di BNP Paribas AM
Analisi dei flussi di mercato degli ETF – Anno 2025
Per il 2026 si delineano cinque tendenze che caratterizzeranno l’ulteriore sviluppo del mercato e apriranno nuove prospettive agli investitori:
1. Gli ETF attivi acquisiscono importanza
Il 70% degli asset manager in Europa prevede di lanciare nuovi ETF a gestione attiva nei prossimi 12-18 mesi. Questo sviluppo sottolinea l’impegno a combinare i vantaggi di una gestione flessibile del portafoglio con l’efficienza in termini di costi e la trasparenza dei fondi negoziati in borsa. Allo stesso tempo, il quadro normativo stabilisce requisiti chiari per la divulgazione e la tracciabilità quotidiana della struttura del portafoglio. La gestione attiva si sta quindi affermando sempre più come parte integrante del segmento degli ETF.
2. Gli ETF white label aprono nuove possibilità
Il 40% dei gestori patrimoniali in Europa sta valutando il lancio di propri ETF white label nei prossimi due anni. Questi prodotti consentono ai gestori patrimoniali di attuare strategie di investimento individuali con il proprio marchio, senza dover creare una propria infrastruttura. Il calo dei volumi minimi rende le soluzioni white label interessanti anche per gli operatori di medie dimensioni. Le partnership tra fornitori di ETF affermati e nuovi operatori di mercato promuovono la diversità e la personalizzazione del panorama dei prodotti.
3. I piani di risparmio in ETF raggiungono nuovi gruppi di investitori
Il 36% degli adulti europei mostra interesse per i piani di risparmio in ETF. Particolarmente degno di nota: un quarto di questo gruppo non ha mai investito prima d’ora nel mercato dei capitali. Il numero di investitori privati è quindi in costante crescita. In Germania, la metà degli investitori privati utilizza già piattaforme digitali per i propri investimenti in ETF. L’automazione dei piani di risparmio riduce i costi di transazione e aumenta la facilità d’uso, mentre gli strumenti di consulenza digitale e le applicazioni mobili soddisfano le aspettative del target giovane e tecnologicamente avanzato.
4. I giovani investitori guidano la crescita
Il 52% della crescita del mercato tedesco degli ETF tra il 2022 e il 2025 è attribuibile alla fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Anche la fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni contribuisce in modo significativo a questa crescita con il 41%. Queste generazioni preferiscono prodotti di investimento trasparenti, efficienti in termini di costi e accessibili digitalmente. Inoltre, gli aspetti di sostenibilità stanno acquisendo sempre più importanza nelle loro decisioni di investimento.
5. Le tendenze di investimento rimangono invariate
Gli investimenti ESG rimangono un motore centrale nel mercato degli ETF. Particolarmente richieste sono le soluzioni con un basso tracking error (TE), poiché combinano un chiaro posizionamento ESG con una stretta vicinanza all’indice. Lo scorso anno i fondi azionari a basso TE hanno registrato afflussi per 24,4 miliardi di euro, pari al 45% degli afflussi ESG e al 70% degli afflussi azionari ESG. L’ESG rimane una forma di investimento preferita, in particolare per i grandi clienti istituzionali, soprattutto in Europa. Parallelamente, continua l’espansione globale dell’offerta di ETF a reddito fisso, che rafforza ulteriormente l’ampiezza e la profondità del panorama degli ETF sostenibili.
Prospettive
Le tendenze attuali indicano un costante sviluppo del mercato degli ETF. Principi consolidati come l’efficienza dei costi, la trasparenza e la liquidità rimangono invariati. L’innovazione si manifesta nell’adattamento alle mutate esigenze degli investitori, ai cambiamenti demografici e ai progressi tecnologici.
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Fonte: ETFWorld.it









