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BlackRock quota due nuovi iShares iBonds su Borsa Italiana: scadenze 2036 e 2037 per il mercato europeo del reddito fisso

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Borsa Italiana dà il benvenuto sul mercato ETFplus a due nuovi ETF obbligazionari a scadenza fissa di iShares, il marchio di BlackRock dedicato agli ETF: l’iShares iBonds Dec 2036 Term € Corp UCITS ETF EUR Acc (ISIN IE000AD2AYN2, ticker IB36) e l’iShares iBonds Dec 2037 Term € Corp UCITS ETF EUR Acc (ISIN IE0007SRI1C7, ticker IB37).

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Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it


Vasiliki Pachatouridi, Head of iShares Fixed Income Product Strategy EMEA di BlackRock


Entrambi i fondi presentano un Total Expense Ratio (TER) dello 0,12%.

Le due quotazioni si inseriscono in un’operazione più ampia: BlackRock ha annunciato oggi il lancio complessivo di quattro nuovi iShares iBonds UCITS ETF, estendendo la propria gamma di ETF obbligazionari a scadenza fissa alle maturità 2036 e 2037. Gli altri due strumenti — le versioni in dollari statunitensi, con ticker 36ID e ID37 — sono quotati su Euronext Amsterdam ed Euronext Paris, ma non su Borsa Italiana.

I due ETF quotati su Borsa Italiana

Entrambi i fondi offrono esposizione a portafogli diversificati di obbligazioni societarie investment grade in euro, con scadenza nel medesimo anno solare indicato nel nome del fondo. Come tutti gli strumenti della gamma iBonds UCITS, i due ETF distribuiscono reddito con regolarità durante la vita del fondo e restituiscono un pagamento finale alla scadenza, in modo analogo a una singola obbligazione detenuta fino alla maturità.

Il contesto: il mercato europeo del reddito supera i 2.000 miliardi di dollari

Il lancio avviene in un momento di forte crescita della domanda di soluzioni di income in Europa. Secondo i dati citati da BlackRock nel comunicato ufficiale — che fa riferimento a fonti Broadridge FundFile e BlackRock Global Business Intelligence — il mercato europeo del reddito ha superato i 2.000 miliardi di dollari, con una crescita di circa il 10% nel 2025.

Questa dinamica riflette un cambiamento strutturale nel comportamento degli investitori. Con le aspettative sui tassi di interesse ancora volatili, i mercati azionari in tensione e i saldi di liquidità su livelli storicamente elevati, il reddito fisso è tornato ad assumere un ruolo centrale nella costruzione dei portafogli: non solo come fonte di rendimento, ma come strumento di pianificazione finanziaria e di gestione del rischio.

La gamma iBonds UCITS in Europa: i numeri al 30 aprile 2026

Da quando BlackRock ha introdotto i primi ETF obbligazionari a scadenza fissa in Europa nel 2023 — una novità assoluta per il mercato UCITS — la gamma iBonds ha registrato una crescita rilevante. Al 30 aprile 2026, gli asset under management della gamma iBonds UCITS hanno raggiunto 13,5 miliardi di dollari. Gli iBonds UCITS ETF hanno conquistato circa il 90% della categoria degli ETF a scadenza fissa in Europa.

Con le quattro nuove emissioni annunciate oggi, BlackRock porta a 35 il numero totale di iBonds UCITS ETF lanciati dal 2023, di cui 32 attualmente operativi. iShares gestisce globalmente oltre 1.300 miliardi di dollari in asset in bond ETF e vanta una gamma complessiva di oltre 1.700 ETF con circa 5.500 miliardi di dollari di AUM al 31 marzo 2026.

Come funzionano gli iBonds ETF

La struttura degli iBonds ETF combina caratteristiche tipicamente associate alle obbligazioni individuali con i vantaggi operativi degli ETF. Il fondo detiene un paniere diversificato di obbligazioni con scadenze concentrate nel medesimo anno solare. Durante la vita dello strumento, distribuisce cedole periodiche agli investitori. Alla scadenza, effettua un pagamento finale che restituisce il capitale residuo, analogamente a quanto avviene con una singola obbligazione detenuta fino alla maturità.

Per gli investitori, il vantaggio principale risiede nell’accessibilità: costruire e gestire un portafoglio di obbligazioni individuali richiede competenze specifiche, accesso diretto ai mercati primari e secondari, e una capacità di diversificazione che spesso risulta proibitiva in termini di costo e complessità. Un iBonds ETF consente di ottenere esposizione a decine o centinaia di emittenti diversi attraverso un unico strumento negoziabile in Borsa come qualsiasi azione.

Gli iBonds ETF si prestano anche alla costruzione di strategie di bond ladder: combinando più fondi con scadenze diverse (ad esempio 2030, 2031, 2032, 2033 e così via), l’investitore ottiene un profilo di flussi di cassa distribuito nel tempo, con la possibilità di reinvestire i proventi al momento di ogni scadenza senza dover gestire singole obbligazioni.

I quattro nuovi ETF: il quadro completo

Oltre ai due strumenti quotati su Borsa Italiana, BlackRock ha quotato contestualmente le versioni in dollari, che offrono rendimenti a scadenza superiori grazie ai livelli ancora elevati dei tassi negli Stati Uniti.

FondoTickerTERRendimento a scadenzaScadenzaBorse di quotazione
iShares iBonds Dec 2036 Term € Corp UCITS ETFIB360,12%4,09%2036Xetra, Euronext Paris, Borsa Italiana
iShares iBonds Dec 2036 Term $ Corp UCITS ETF36ID0,12%5,46%2036Euronext AMS, Euronext Paris
iShares iBonds Dec 2037 Term € Corp UCITS ETFIB370,12%4,14%2037Xetra, Euronext Paris, Borsa Italiana
iShares iBonds Dec 2037 Term $ Corp UCITS ETFID370,12%5,50%2037Euronext AMS, Euronext Paris

I rendimenti a scadenza dei quattro nuovi fondi oscillano tra il 4,09% (versione euro 2036) e il 5,50% (versione dollaro 2037).

Vasiliki Pachatouridi, Head of iShares Fixed Income Product Strategy EMEA di BlackRock, ha dichiarato:

“Le opportunità di reddito in Europa sono in crescita, poiché gli investitori stanno riconsiderando il ruolo dei titoli a reddito fisso nei propri portafogli. Questo cambiamento non riguarda semplicemente la ricerca del rendimento. Gli investitori stanno dando priorità a un reddito più stabile, rivalutando al contempo il costo opportunità derivante dal detenere liquidità non gestita. L’ampliamento della gamma iBonds continua a offrire agli investitori maggiore flessibilità e precisione nell’allineare i propri portafogli alle loro esigenze finanziarie.”

Chi utilizza gli iBonds ETF e perché

La domanda per gli iBonds UCITS ETF proviene da segmenti di investitori molto diversi tra loro:

Investitori retail: gli iBonds possono affiancare i tradizionali conti deposito e i titoli di Stato, offrendo un’alternativa con esposizione al credito investment grade e una scadenza definita, acquistabile in Borsa anche con importi ridotti.

Wealth manager e reti di distribuzione: apprezzano la semplicità operativa e la scalabilità dello strumento. Un singolo ETF sostituisce la gestione di un portafoglio di singoli titoli obbligazionari, con il vantaggio della trasparenza giornaliera e della liquidità di Borsa. L’adozione attraverso banche e piattaforme digitali è stata particolarmente forte, con queste ultime che hanno portato una nuova generazione di investitori retail al reddito fisso.

Investitori istituzionali: li utilizzano per allineare i flussi di cassa alle passività (liability-driven investing), sfruttando la certezza della data di rimborso finale.

Caratteristiche tecniche e rischi principali

I due ETF quotati su Borsa Italiana sono strutturati come UCITS, domiciliati in Irlanda e autorizzati dalla Banca Centrale d’Irlanda. Sono classificati come Article 8 SFDR — come gli altri strumenti della gamma iBonds UCITS — in virtù dello screening ESG applicato all’indice di riferimento Bloomberg, che esclude le società con esposizioni rilevanti a determinati settori (armi controverse, combustibili fossili, tabacco, trasgressori del Global Compact ONU, tra gli altri).

Nel corso dell’ultimo anno di vita del fondo, man mano che le obbligazioni sottostanti giungono a scadenza, il portafoglio si trasforma progressivamente in liquidità e strumenti monetari. In questa fase, il rendimento tende ad avvicinarsi ai tassi di mercato monetario, che potrebbero essere inferiori ai rendimenti delle obbligazioni precedentemente detenute.

Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano

Fonte: ETFWorld.it

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