MONDO

Analisi mensile dei mercati azionari e valutari


Iscriviti ai Nostri canali


NASDAQ C. – DJIA – S&P 500
NASDAQ COMPOSITE (Cls 2234):
dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52, ovvero la resistenza chiave a 2500 (max 2535,28 il 26.04; +100% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 2061,14 il 01.07 (-18,7% dai massimi del 26.04). Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei picchi del 21 giugno, la resistenza critica a 2340 (max 2309,43 il 09.08). Dopo….


Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.

Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


uno stallo a ridosso dei massimi, dal 10.08 sono prevalse le vendite che hanno spinto l’indice a toccare un minimo a 2099,29 il 27.08.

Per le prossime settimane. Il superamento di 2160 fornisce un primo segnale di positività, che richiede però conferma. È importante che le quotazioni si mantengano ora al di sopra di 2120/40, altrimenti si rischierebbe una ripresa delle vendite verso i minimi del 1° luglio a 2061. Il superamento di 2235 darebbe un buon segnale, con obiettivo 2270, sopra cui le quotazioni si porterebbero al test della resistenza critica in area 2310/40 (max 21 giugno). Solo al di sopra di quest’ultima (prematuro) si avrebbe un segnale rialzista affidabile per le settimane a venire, con primo obiettivo 2375/85 e a tendere la resistenza critica in area 2400/35, il cui superamento darebbe un segnale convincente di stabilizzazione anche per i mesi a venire.
Volatilità implicita Vxn: 21,95. Dopo una salita verso la resistenza a 29,40 (marginalmente superata: max 30,31 il 27.08), la volatilità è nuovamente ridiscesa verso i minimi degli ultimi 2-3 mesi (supporto area 22,85-23,10). Tensioni solo sopra 29,40-30,30 (poco probabile), in peggioramento sopra 33,40-35 (improbabile).
STRATEGIA esposizione: 200/200. Invariata. Mantenere.

DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE (Cls 10448): dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 6 marzo 2009 a 6469,95, ovvero la resistenza chiave a quota 11000 (max 11258,01 il 26.04; +74% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 9614,32 il 02.07 (-14,6% dai massimi del 26.04). Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei picchi del 21 giugno, la resistenza critica a 10600, marginalmente superata (max 10719,94 il 09.08). Dopo una fase di stallo a ridosso dei massimi, dal 10.08 sono prevalse le vendite che hanno riportato l’indice al test del forte supporto a quota 10000, marginalmente perforato (min 9936,62 il 27.08).
Per le prossime settimane. Il superamento di 10200/300 fornisce un primo segnale di positività (conferma sopra 10500). È importante che le quotazioni si mantengano ora al di sopra di 10060/150, altrimenti si rischierebbe una ripresa delle vendite con la rottura di quota 10000 e conseguente test dei minimi del 2 luglio a ridosso di 9650. Il superamento di 10700 farebbe riprendere gli acquisti in modo convinto, per un test della resistenza critica in area 10850-11000. Solo sopra 11000 (prematuro) si avrebbe poi un segnale convincente di stabilizzazione per i mesi a venire.
STRATEGIA esposizione: 250/200, incrementata di 100/200 a 10650 (area 10600/700). Possibili acquisti (50/200) sui livelli correnti (area 10300/400). Possibili vendite (100/200) su salite in area 10800/900.

S&P’s 500 (Cls 1104): dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 6 marzo 2009 a 666,79, ovvero la resistenza chiave a quota 1200 (max 1219,80 il 26.04; +82,9% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 1010,91 il 01.07 (-17,1% dai massimi del 26.04). Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei picchi del 21 giugno, la resistenza critica a 1130 (max 1129,24 il 09.08). Dopo una fase di stallo a ridosso dei massimi, dal 10.08 sono prevalse le vendite che hanno spinto l’indice al test del forte supporto in area 1040/60 (minimo 1039,70 il 27.08).
Per le prossime settimane. Il superamento di 1070/80 fornisce un primo segnale di positività (conferma sopra 1100). È importante che le quotazioni si mantengano ora al di sopra di 1065, altrimenti si rischierebbe una ripresa delle vendite verso 1040, la cui rottura porterebbe al test dei minimi del 1° luglio a ridosso di 1010. Il superamento di 1115 farebbe riprendere gli acquisti in modo convinto, per un nuovo test della resistenza critica a 1130 (max 21.06 e 09.08). Solo al di sopra di quest’ultima (prematuro) si avrebbe però un segnale rialzista affidabile per le settimane a venire, con primo obiettivo la forte resistenza in area 1165/85 (sopra cui si avrebbe poi un segnale convincente di stabilizzazione anche per i mesi a venire).
Volatilità implicita Vix: 21,31. Dopo una salita verso la resistenza a 28,15 (marginalmente superata: max 28,92 il 25.08), la volatilità è nuovamente ridiscesa verso i minimi degli ultimi 2-3 mesi (supporto area 21,70-22,90). Tensioni solo sopra 29-30 (poco probabile), in peggioramento sopra 32,85-35 (improbabile).
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.


DJ EuroStoxx50 – FTSE/MIB

DJ EUROSTOXX50 (Cls 2754): dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 9 marzo 2009 a 1765,49, ovvero la resistenza chiave in area 3045/150 (max 3044,37 l’11.01.20010, ritestato il 16.04; +72,4% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 2448,10 il 25.05 (-19,6% dai massimi del 26.04). Il successivo rimbalzo si è esaurito nel picco del 21.06 a ridosso di 2800, dove sono riprese le vendite con un minimo a ridosso di 2500 il 1° luglio. Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei precedenti picchi del 13 maggio (poi ritestati il 21 giugno), la resistenza critica a 2800, marginalmente superata (max il 05.08 a 2849,45). Dopo una fase di stallo a ridosso dei massimi, dal 06.08 sono prevalse le vendite che hanno spinto l’indice al test del forte supporto a 2625, marginalmente perforato (min 2560 il 25.08).
Per le prossime settimane. Il superamento di 2700 fornisce un primo segnale di positività (conferma sopra 2750). È importante che le quotazioni si mantengano ora al di sopra di 2650, altrimenti si rischierebbe una ripresa delle vendite verso 2585, la cui rottura aprirebbe la strada a discese verso 2500 e quindi a testare i minimi di maggio-giugno in area 2450/70. Gli acquisti riprenderebbero in modo convinto solo al di sopra di 2800, per un nuovo test dei massimi a 2850. Solo sopra 2850 (prematuro) si avrebbe poi un segnale rialzista affidabile per le settimane a venire, con obiettivo i massimi dell’anno in area 3025/45.
STRATEGIA esposizione: 250/200, incrementata di 50/200 a 2810 (area 2790-2830). Possibili acquisti (50/200) sui livelli correnti (area 2725/75). Possibili vendite (100/200) su salite in area 2850-2900.

FTSE/MIB (Cls 20661): dai massimi dell’anno, toccati l’11 gennaio a 24059, è iniziato un movimento correttivo con un minimo a 20465 l’8 febbraio, seguito da una risalita esauritasi a ridosso della resistenza a 23600 testata il 15 aprile. Sono quindi riprese le vendite, con un nuovo minimo a 18044 il 25 maggio. È quindi partito un rimbalzo esauritosi nel picco del 21 giugno a ridosso di 21100, seguito da una nuova discesa con un minimo il 1° luglio a ridosso di 18800. Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice a toccare un massimo il 3 agosto a ridosso di 21635, seguito da una nuova discesa con un minimo il 25.08 a 19287. Per le prossime settimane. Il superamento di 20000/250 fornisce un primo segnale di positività (conferma sopra 20700-21000). È importante che le quotazioni si mantengano ora al di sopra di 19800, altrimenti si rischierebbe una ripresa delle vendite verso 19300/400, la cui rottura aprirebbe la strada a discese verso i minimi del 1° luglio a ridosso di 18800, ultimo supporto importante prima dei minimi dell’anno, toccati il 25.05, a ridosso di 18000. Gli acquisti riprenderebbero in modo convinto solo al di sopra di 21000, per un nuovo test dei massimi a 21635 (ext verso la resistenza critica in area 22000/500). Solo sopra 22000/500 (prematuro) si avrebbe poi un segnale rialzista affidabile per i mesi a venire.
STRATEGIA esposizione: 250/200, incrementata di 100/200 a 21400. Possibili acquisti (50/200) sui livelli correnti (area 20500/800). Possibili vendite (100/200) su salite in area 21500/800.


NIKKEY225 (Cls 9226): dai massimi di inizio aprile a ridosso di quota 11400, è iniziato un veloce movimento correttivo che si è spinto verso il supporto psicologico a quota 9000, testato il 6 luglio (min 9091,70). Dopo una fase laterale al di sotto di 9800 sono riprese le vendite con un nuovo minimo per l’anno il 1° settembre a ridosso di 8800. La forza dello yen contribuisce alla sottoperformance dell’indice nipponico.
Per le prossime settimane. La tenuta di 8800-9000 consentirebbe un rimbalzo verso 9350, il cui superamento è necessario per avere un primo segnale positivo, con primo obiettivo 9500 e quindi la forte resistenza a 9800. Il superamento di 9800 (prematuro) è necessario per avere un segnale rialzista convincente per le settimane a venire (con obiettivo i massimi del 21 giugno, la resistenza critica in area 10000/250). Al di sotto di 8800-9000 l’obiettivo sono i minimi dell’aprile 2009 in area 8500/600, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto.
STRATEGIA esposizione: 250/200, incrementata di 50/200 a 9500. Possibili acquisti (50/200) sui livelli correnti (area 9100/200). Possibili vendite (100/200) su salite in area 9750/850.


CAMBI: EURUSD – USDJPY – EURJPY

EurUsd (PC 1,2778): dal massimo di periodo del 26.11.2009 a 1,5145 il cambio ha invertito tendenza, iniziando un profondo movimento correttivo, con un’accelerazione ribassista dopo la rottura del supporto psicologico a ridosso di 1,3000 all’inizio del mese di maggio. La discesa si è spinta fino a toccare un minimo a 1,1876 il 07 giugno (-25,9% rispetto al massimo storico a 1,6038 del 15 luglio 2008). Dai minimi di giugno è iniziato un forte rally che ha portato il cambio a toccare un massimo il 06.08 a 1,3334, seguito da una nuova discesa arrestatasi a 1,2589 e quindi da una stabilizzazione al di sotto di 1,2900. Il segnale è positivo e fa venir meno le tensioni accumulatesi contro la moneta unica nei mesi precedenti.

Per le prossime settimane. L’ampio intervallo tra 1,2500/90 e 1,3335-1,3500 rappresenta una fascia di «neutralità», in cui non emergono tensioni contro la moneta unica ma neppure si può affermare che sia ripreso il movimento rialzista dell’euro. Un segnale in questo senso si avrebbe solo al superamento della resistenza critica a 1,3500 (prematuro). Viceversa, la perforazione di 1,2500 (ext 1,2440) darebbe un segnale di rinnovata tensione nei confronti dell’euro. Gli attacchi speculativi riprenderebbero poi alla rottura del forte supporto a 1,2200 (al momento improbabile), per un nuovo test del supporto chiave in area 1,1640-1,1800, colpendo in particolar modo le Borse ed i titoli governativi dei Paesi periferici dell’area (e conseguente rifugio nel Bund).
STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.
UsdJpy (PC 83,86): dai minimi del 27.11.2009 a 84,83 (sui livelli del 1995; minimo storico aprile 1995 a 79,75), il cambio ha messo a segno un rimbalzo toccando un nuovo massimo 2010 a ridosso di 95 ad inizio di maggio.
Da tali livelli sono riprese con forza le vendite, che hanno spinto ultimamente il cambio a toccare nuovi minimi per l’anno il 24.08 a 83,60, al di sotto dei precedenti minimi del 27.11.2009 a 84,83.
Per le prossime settimane. Il quadro tecnico rimane molto debole finché le quotazioni stazionano al di sotto di 86-87. La perforazione di 83,60 porterebbe il cambio verso il minimo storico dell’aprile 1995 a 79,75. Stiamo tuttavia entrando in una fascia di forti tensioni, in cui cresce la probabilità di interventi a sostegno del dollaro da parte della Banca del Giappone. Un segnale di ripesa del cambio si avrebbe però solo al superamento della resistenza ad 88, con obiettivo quota 90. Il superamento di tale resistenza (prematuro) spingerebbe poi il cambio verso la resistenza critica a 95, sopra cui (improbabile) si avrebbe un segnale rialzista per i mesi a venire.
STRATEGIA esposizione: 300/200, incrementata di 50/200 a 85,50 (area 85,25/75). Possibili vendite (50/200) su salite in area 87,75-88,25 e quindi in area 89,75-90,25.

EurJpy (PC 107,14): dal massimo dell’11 gennaio a 134,38, il cross è sceso con un’accelerazione ribassista nel corso del mese di maggio. Dopo un andamento laterale nel bimestre giugno-luglio, sono riprese le vendite, con un nuovo minimo per l’anno il 24.08 a 105,44 (-38% rispetto al max storico del 23 luglio 2008 a 169,95).
Per le prossime settimane. Il cross si trova sui minimi da 9 anni e finché staziona al di sotto della resistenza in area 114-115 permane in una situazione di forte debolezza. La perforazione di 105 (prematuro) farebbe scivolare il cambio verso il supporto psicologico a quota 100, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (minimo storico il 26.10.2000 a 88,96). Un segnale rialzista per i mesi a venire si avrebbe solo al superamento della resistenza critica in area 119,50-120 (improbabile). STRATEGIA esposizione: 250/200, incrementata di 25/200 a 110,00 (area 109,75-110,25). Possibili acquisti (50/200) su discese in area 106,50-107,50. Possibili vendite (50/200) su salite in area 111,75-112,75 e quindi in area 113,50-114,50.


SENTIMENT DEL MERCATO

Rimbalzo sui supporti. Dopo 3 settimane di debolezza, con gli indici azionari principali che avevano lasciato sul terreno i 2/3 del rally messo a segno dai minimi di inizio luglio, finalmente un segnale di ripresa. La tenuta dei supporti allenta le pressioni ribassiste e riapre la possibilità di un miglioramento del quadro tecnico per le settimane a venire. Solo il superamento dei picchi del 21 giugno su tutt’e tre gli indici Usa di riferimento fornirebbe però un segnale chiaro di rinnovata positività e possibili risalite verso i massimi di fine aprile.
In ottica intermarket il 21.06 il Bund toccava un minimo di periodo, per poi mettere a segno un rialzo di circa il 6%. Uno storno dei corsi dell’obbligazionario potrebbe convogliare flussi sull’azionario, ma prima che si inverta il macro-trend (ancora a favore dell’obbligazionario) occorrerebbe proprio la rottura dei minimi del 21 giugno sul Bund (125,81 contratto dic10), ancora prematuro.
Lo scenario rimane di crescita economica asfittica, con totale assenza di tensioni inflazionistiche, tanto da spingere la Fed e le altre Banche Centrali a proseguire indefinitamente con le politiche monetarie espansive non-convenzionali anche a rischio di creare una nuova Bolla, questa volta sull’obbligazionario. È solo quando questa dinamica si invertirà – e nessuno sa quando – che i flussi in uscita dai bond potrebbero finalmente trovare allocazione sull’azionario in modo strategico.

Analisi Montly

Autore: Maurizio Milano

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


Certificazione degli analisti

Noi, analisti dell’Ufficio Analisi Tecnica del Gruppo Banca Sella, dichiariamo che tutte le opinioni espresse nel presente report riflettono opinioni personali sugli emittenti e/o sui titoli, formate sulla base di informazioni non riservate. Certifichiamo, inoltre, di non possedere interessi personali rilevanti, come definiti da codice interno, nelle società trattate.Avvertenze I dati relativi a indici di Borsa, titoli azionari, obbligazioni, strumenti finanziari derivati e altri strumenti finanziari hanno come fonti Bloomberg, eSignal, Sole24Ore, STB.

I risultati (guadagni o perdite) relativi a questo servizio di informativa finanziaria si riferiscono ai dati storici e a quanto avvenuto fino alla data della sua elaborazione e pertanto non sono indicativi di risultati futuri.

Salvo persamente specificato, i risultati relativi a questo servizio di informativa finanziaria sono considerati al lordo di commissioni, competenze e oneri a carico dell’utente che decida di effettuare attività di compravendita degli strumenti finanziari oggetto del servizio stesso.

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.