MEDIO PERIODO: E’ noto come la rottura al ribasso dell’angolo 1X1 di 10.600 in concomitanza con la scadenza del setup di Maggio 2010 abbia esteso i suoi effetti ribassisti fino ai Fattori Temporali di Giugno\Luglio 2011 (P\T: 7.0216.120), nonostante il periodo di recupero partito con l’uscita rialzista dal setup dell’ Agosto 2010 – bottom di 8.807 – e culminato con il setup di Top del Febbraio 2011 – 10.891 –..
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E la conferma del nuovo segnale di vendita del Febbraio 2011 a rottura di 10.245 ha sancito la ripresa della dinamica correttiva del Nikkei225 fino ai setup di Giugno\Luglio 2011 (P\T: 7.021\6.120), fattori temporali limitrofi alla scadenza in Maggio di un Master Time Factor di lungo periodo con P\T 10.530.

Il crollo registrato in Marzo causato da fattori esogeni ha indubbiamente amplificato l’esito del setup del Febbraio, situazione che ha contribuito a generare nei mesi chiave di Maggio e Giugno\Luglio 2011 una dinamica fortemente congestionata sfociata nella nuova uscita ribassista dal setup di vendita di Luglio 2011 – Top di 10.207 e importante Pivot psicologico di resistenza – aprendo un nuovo peggioramento del quadro mensile fino al Fattore Tempo di Dicembre 2011 (P\T: 7.600). La rottura al rialzo nel Gennaio 2012 del setup di acquisto del Dicembre 2011 – bottom di 8.272 – ha reso operativo il Change of Trend dell’indice giapponese e dunque l’inversione rialzista mensile confermata fino al primo setup dell’anno scaduto nel Febbraio\Marzo 2012 in cui si è assistito alla formazione del massimo annuale corrente di 10.255. La rottura al ribasso del setup di Top di Febbraio\Marzo 2012 in Aprile ha quindi avvalorato un nuovo movimento negativo con Swing Chart girato al ribasso fino alla successiva scadenza temporale di Giugno\Luglio 2012 a cui appartiene il bottom corrente del 2012 di 8.238. L’uscita al rialzo di 9.044 e 9.136 ha quindi decretato un nuovo tentativo di ripresa di positività fino all’ultimo setup del 2012 atteso in Ottobre il cui esito in Novembre porterà l’indice ai fortissimi setup di portata storica di Gennaio\Febbraio 2013 P\T (9.140). Come già riportato, la circostanza che l’indice giapponese si trovi tuttora all’interno del mese di crollo dell’Ottobre 2008 – 11.456 e 6.994 – dopo quarantasette mesi deriva dal periodo in corso della “Death Zone” di cui è attesa la sua naturale conclusione entro la scadenza dei Fattori Temporali di Gennaio\Febbraio 2013, periodo di Key Reversal. Il passaggio degli angoli “0” a 8.200\8.700 identificano il pavimento dinamico che sta sorreggendo l’attuale tentativo di ripresa del Nikkei225 ma che avrà il suo momento chiave di svolta allo scadere del Tempo in Gennaio\Febbraio 2013.
LUNGO PERIODO
Invariata la situazione di lungo periodo sempre caratterizzata dal fortissimo setup annuale del 2009 e trimestrale del Gennaio-Marzo 2009 che ha coinciso con la formazione del noto importante bottom di 7.021, prima svolta rialzista dopo sei trimestri consecutivi di forte tendenza ribassista dal top del 2007 di 18.300 nonché segnale temporale chiave in grado di decretare la fine del lungo trend negativo durato 19 anni. Trattasi della campagna ribassista di maggior durata mai registrata su un indice azionario di una economia mondiale sviluppata. Nonostante la scadenza del potente set up temporale del 2009 è in via di conferma l’aspettativa di una naturale estensione non direzionale, denominata “Death Zone”, di stagnazione dell’indice Nikkei225 di periodo 2010-2012. In sostanza, il set up temporale del 2012 con P\T 9.100, giustifica l’attuale dinamica di prezzo con tendenza a muoversi all’interno dei pivot angolari e di tempo di 10.700\11.200 e 7.000\6.200, ritenendo difficile entro fine anno sia il peggioramento dell’indice nipponico verso i nuovi angoli “0” di 5.600\5.200 e sia un miglioramento dell’indice sopra 10.900. L’uscita dal set up annuale corrente nel 2013 – ciclo di 22,5 U.T. dal top del 1990 – segnerà l’evoluzione del Nikkei 225 fino ai prossimi set up del 2015/2016 con l’attenzione che, nuovi minimi fino all’incrocio angolare di magnitudine 6.100, possono bloccare la dinamica ribassista e aprire il recupero dell’indice verso la svolta rialzista di periodo, fissata per tutto il 2013 su rottura del top 2012 attualmente a 10.255. In merito al quadro trimestrale, archiviato il lento movimento correttivo dal setup del Gennaio-Marzo 2010 – top relativo di 11.408 – al successivo setup temporale del Luglio-Settembre 2011 (P\T: 9.150) e da qui in chiave laterale fino all’ultimo Fattore Temporale del Gennaio-Marzo 2012 (P\T: 9.150), l’uscita ribassista da 8.350 suggerisce la prosecuzione della dinamica negativa\congestionata fino al prossimo setup trimestrale chiave del Gennaio-Marzo 2013 P\T (6.100\12.130). Dunque, la mancanza di pressione ribassista insieme al vuoto di massa psicologica degli investitori che sta caratterizzando la “Death Zone”, contribuisce a generare un mercato sottile privo di componente direzionale in attesa che la scadenza del Fattore Tempo del Gennaio-Marzo 2013 P\T (6.100\12.130) decreti un forte segnale di Key Reversal di Periodo.
Articolo scritto con la preziosa collaborazione di Antonella de Luttis.
Autore: Maurizio Masetti
Fonte: TrendAndTrading – Gann Trading Consulting (Analisi del 6 settembre 2012)







