Moneyfarm ha presentato l’ETF Selector, un nuovo strumento integrato nel Conto Trading che si basa sul Moneyfarm Index, uno scoring proprietario da 0 a 10 pensato per confrontare oltre 1.500 ETF.
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Giovanni Daprà, co-fondatore e amministratore delegato di Moneyfarm
L’annuncio arriva dopo una ricerca interna condotta su migliaia di clienti attivi del Conto Trading, la soluzione di trading in regime amministrato della piattaforma. Dall’indagine emerge un mercato italiano degli ETF in forte espansione, ma anche una crescente difficoltà degli investitori nella fase di selezione.
Un mercato in rapida crescita
Secondo i dati diffusi da Moneyfarm, gli investitori italiani in ETF sono 2,4 milioni e le masse investite hanno superato i 39 miliardi di euro, raddoppiando in cinque anni. Su Borsa Italiana sono disponibili oltre 2.000 ETF, il doppio rispetto a dieci anni fa. Il ritmo delle nuove quotazioni è aumentato: nel 2025 sono stati introdotti 287 nuovi strumenti, il 44% in più rispetto all’anno precedente, mentre nei primi otto mesi del 2026 se ne sono aggiunti altri 228.
Più offerta, più confusione
Nonostante l’espansione, il 51% degli investitori italiani si dichiara confuso davanti all’offerta disponibile. Il 45% indica nella presenza di prodotti troppo simili tra loro la principale causa di difficoltà. Il 19% fatica a trovare informazioni affidabili sui singoli strumenti e un altro 19% teme di compiere la scelta sbagliata, perdendo un’opportunità più vantaggiosa.
La concentrazione degli scambi è elevata: solo il 14% degli ETF disponibili genera l’80% degli ordini effettivi sulla piattaforma. Gli investitori tendono quindi a concentrarsi su pochi prodotti core, come gli ETF che replicano indici azionari globali, lasciando poco utilizzata la maggior parte dell’offerta.
Il profilo degli utenti del Conto Trading
Il Conto Trading di Moneyfarm ha registrato una crescita rapida negli ultimi due anni. La base clienti è aumentata del 42,4%, con un incremento del 70,7% tra le donne. Gli ordini sono cresciuti del 520%, i clienti attivi del 221% e il controvalore scambiato del 338%.
Il profilo prevalente è maschile (87,5%), nella fascia 25-44 anni (60,3%), con istruzione universitaria (60,9%) e con un obiettivo dichiarato di accumulo patrimoniale di lungo periodo (80,8%). Sul piano operativo, il 55% investe ogni uno-due mesi, con un importo medio di acquisto di 3.141 euro e un periodo medio di detenzione di 183 giorni. Il 22,1% ha attivato un piano di accumulo, con una rata mensile media di 350 euro. L’allocazione prevalente è sull’azionario (63,4%), seguita da obbligazionario (25,3%) e oro o mercato monetario (11,3%).
Come scelgono gli investitori
Nel processo di selezione, il criterio principale è il costo, misurato dal Total Expense Ratio (32%), seguito da tema e settore di investimento (30%) e dalla performance storica (21%). Alla domanda su quali strumenti aiuterebbero maggiormente, il 60% delle risposte si concentra su tre elementi: uno scoring oggettivo basato su parametri misurabili (21%), una spiegazione chiara di ciò che si sta acquistando (21%) e una guida in base al proprio obiettivo di investimento (17%).
Il Moneyfarm Index
Il Moneyfarm Index è uno scoring proprietario da 0 a 10 sviluppato dal team di Asset Allocation di Moneyfarm. Aggrega otto parametri oggettivi e verificabili:
Lending: politica di prestito titoli dell’ETF
Volume: intensità delle negoziazioni giornaliere
Discount: aderenza del prezzo di mercato al NAV
Size: patrimonio in gestione
Costs: Total Expense Ratio
Tenure: anzianità dell’ETF sul mercato
Replication: metodo di replica dell’indice
Spread: differenza tra prezzo di acquisto e vendita
L’indice viene calcolato per ranking percentile all’interno di categorie omogenee di ETF e aggiornato periodicamente. Un punteggio di 8 su 10 indica, ad esempio, che uno strumento è più economico, liquido, grande e trasparente rispetto a circa l’80% dei prodotti comparabili.
L’ETF Selector
L’ETF Selector, integrato nel Conto Trading, interviene nell’ultima fase del processo d’investimento: dopo che l’investitore ha scelto mercato, area geografica o classe di attivo, lo strumento aiuta a identificare quale ETF, tra quelli disponibili in quella categoria, si posizioni meglio secondo il Moneyfarm Index. Partendo da un universo di oltre 1.500 ETF, il Selector confronta i prodotti solo all’interno di classi omogenee e restituisce una shortlist basata su criteri oggettivi e indipendenti.
Moneyfarm precisa che l’ETF Selector non sceglie al posto del cliente, non costituisce consulenza finanziaria e non prevede performance future. Fornisce dati strutturati e trasparenti per una decisione più consapevole, lasciando all’investitore il pieno controllo delle proprie scelte.
Il Moneyfarm Index nasce dall’esperienza maturata in 15 anni di selezione qualitativa degli ETF nella gestione patrimoniale di Moneyfarm. Gli stessi criteri usati dal team di Asset Allocation per costruire e ottimizzare i portafogli gestiti vengono ora applicati agli strumenti disponibili sul Conto Trading.
Giovanni Daprà, co-fondatore e amministratore delegato di Moneyfarm, ha commentato il lancio. Secondo Daprà, i dati della ricerca confermano che il mercato ETF italiano è esploso, con ordini quintuplicati e controvalore scambiato cresciuto del 338% in meno di due anni, ma che una maggiore scelta non ha prodotto più chiarezza. Moneyfarm si presenta come l’unica piattaforma in Italia ad affrontare questa sfida in modo integrato: è ETF-centric per natura e offre in un unico luogo gestione patrimoniale, brokerage e previdenza complementare. La vera differenza, ha aggiunto, non sta solo negli strumenti, ma nel tipo di relazione costruita con il cliente: non si limita a fornire tecnologia, ma affianca ogni investitore come farebbe un consulente, con la stessa qualità di analisi e guida che fino a ieri era riservata ai grandi patrimoni. L’ETF Selector è la sintesi di questo approccio: 15 anni di selezione professionale accessibili a chiunque utilizzi il Conto Trading.
Il contesto del mercato ETF
Durante la conferenza di presentazione, Alessandro Capuano, responsabile broker e trading di Moneyfarm, ha illustrato il contesto in cui si inserisce l’ETF Selector. Oltre l’85% dei volumi di trading dei clienti Moneyfarm è oggi concentrato su ETF. Moneyfarm opera in Italia e nel Regno Unito e, secondo i dati più recenti relativi al primo semestre 2026, gestisce masse per 8,7 miliardi di euro con oltre 190.000 investitori attivi. Alla presentazione ha partecipato anche Roberto Rossignoli, del team gestioni patrimoniali.
Capuano ha osservato che la crescita degli ETF è stata favorita dalla tecnologia e dalla democratizzazione dell’accesso ai mercati, con vantaggi in termini di diversificazione immediata, costi accessibili e maggiore trasparenza rispetto ai prodotti tradizionali. Non tutti gli ETF, però, offrono lo stesso livello di trasparenza o liquidità. L’innovazione di prodotto nel comparto è concentrata soprattutto negli Stati Uniti, dove masse e numero di strumenti quotati sono ai massimi storici. Gli ETF, nati come prodotti passivi, comprendono oggi anche strumenti a gestione attiva, a leva e su singolo titolo, aumentando la complessità per l’investitore finale. La democratizzazione ha inoltre portato sul mercato investitori meno consapevoli, in particolare tra gli under 30, con minore disponibilità finanziaria e minore esperienza di fasi di mercato negative.
L’esempio del MSCI World e l’effetto della scelta eccessiva
Per illustrare la complessità della selezione è stato citato il caso degli ETF che replicano l’MSCI World: sulla piattaforma Moneyfarm sono disponibili 12 ETF legati a questo indice, con un Total Expense Ratio compreso tra 5 e 38 punti base.
Il tema è stato ricondotto a uno studio del 2000 sul comportamento dei consumatori, condotto da Sheena Iyengar e Mark Lepper e pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, che ha analizzato l’effetto di un’offerta ampia sulle decisioni d’acquisto. Lo studio rilevava che un banco con 24 varietà di marmellata generava maggiore interesse, ma un tasso di conversione all’acquisto del 3%, contro il 30% registrato con solo 6 varietà.
Nella presentazione è stato richiamato anche uno studio del 2015, secondo cui la complessità della scelta dipenderebbe da quattro fattori: la presenza di attributi complessi da valutare, come costi, metodo di replica, prestito titoli e spread; il disagio dell’investitore medio di fronte a questi attributi; il timore di scegliere male; e la differenza di approccio tra investitori professionali, che tendono ad apprezzare un’ampia scelta, e investitori non professionali, che invece la subiscono.
Prospettive
Secondo Moneyfarm, i tassi di interesse in crescita potrebbero spostare nei prossimi trimestri l’interesse degli investitori verso il comparto obbligazionario, mentre si registrano flussi verso oro e argento da parte di chi cerca posizioni più speculative. La società segnala inoltre un aumento della quota di clientela femminile, un andamento associato dal management a una riduzione del divario retributivo di genere e a un interesse crescente per l’educazione finanziaria.
Conclusioni
Il lancio dell’ETF Selector segna l’ingresso di Moneyfarm in un ambito finora riservato soprattutto alla gestione patrimoniale professionale: la selezione sistematica degli strumenti all’interno di un’offerta di mercato in costante espansione. Il Moneyfarm Index applica al Conto Trading una metodologia di scoring basata su otto parametri oggettivi, con l’obiettivo dichiarato di rendere più accessibile un’analisi finora concentrata sui portafogli gestiti dalla società. Moneyfarm precisa che lo strumento non costituisce consulenza finanziaria e non elimina la responsabilità di scelta dell’investitore, che resta l’unico titolare della decisione finale.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it









