Global X ETFs Europe quota il 21 luglio 2026 su Borsa Italiana due ETF tematici UCITS: il Global X Stablecoin & Tokenisation UCITS ETF (ticker TKNX, ISIN IE000YS5XL05) e il Global X U.S. Electrification UCITS ETF (ticker ZAPP, ISIN IE00070SLDT6).
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Gea Blumberg, head of business development e co-head di Global X ETFs Europe
I due comparti dell’ICAV irlandese di Global X, già negoziati sul London Stock Exchange e su Xetra, approdano sul mercato ETFplus con TER dello 0,50% e dello 0,47%.
Il primo offre esposizione alle società coinvolte nello sviluppo e nell’adozione delle tecnologie di tokenizzazione e delle stablecoin; il secondo alle imprese potenzialmente favorite dalla crescita della domanda di elettricità negli Stati Uniti. Entrambi erano già negoziabili a Londra e su Deutsche Börse Xetra, rispettivamente dal 16 aprile e dal 7 maggio 2026. Le commissioni totali annue sono pari allo 0,50% per TKNX e allo 0,47% per ZAPP.
TKNX: esposizione a stablecoin e tokenizzazione
Secondo la documentazione del gestore, TKNX mira a fornire esposizione alle società coinvolte nello sviluppo, nell’adozione e nell’abilitazione di tecnologie legate alla tokenizzazione e alle stablecoin. Rientrano in tale ambito le società con un’esposizione economica significativa ai tokenizzatori di asset, ai distributori di token, agli emittenti di stablecoin e ai fornitori di infrastrutture per i servizi di pagamento, regolamento e custodia.
L’obiettivo dichiarato è replicare la performance di prezzo e di rendimento, al lordo di commissioni e spese, del Mirae Asset Stablecoins and Tokenisation UCITS Index. L’indice è stato lanciato da Mirae Asset Global Indices il 5 febbraio 2026 ed è calcolato e amministrato da Mirae Asset Global Index Private Limited, società affiliata al gestore.
Il fondo è stato autorizzato dalla Central Bank of Ireland il 19 marzo 2026 come comparto del Global X ETFs ICAV, il veicolo UCITS di diritto irlandese attraverso cui Global X distribuisce la gamma tematica in Europa.
La composizione del portafoglio di TKNX
Al lancio il portafoglio comprendeva 30 titoli, suddivisi in due gruppi: 20 società classificate come disrupter, con esposizione diretta alla trasformazione dell’infrastruttura finanziaria digitale, e 10 come adapter, ossia grandi istituzioni finanziarie tradizionali che stanno integrando queste tecnologie. Tra gli adapter figurano JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Citigroup.
Le tre posizioni di maggior peso nell’indice erano la piattaforma di digital banking Nu Holdings (9,3%), la società di pagamenti Block (8,5%) e il gruppo fintech Fiserv (8,3%). Completavano le prime cinque posizioni Robinhood Markets, con un peso del 6,8%, e Coinbase Global.
L’indice classifica le società in quattro categorie tematiche: emittenti di stablecoin, piattaforme di tokenizzazione, sedi di negoziazione e distribuzione, fornitori di infrastrutture per pagamento, regolamento e custodia. La suddivisione copre l’intera catena del valore del settore, dai livelli tecnologici sottostanti alle applicazioni sui mercati dei capitali.
Il contesto di mercato e normativo indicato dal gestore
Nella documentazione di prodotto Global X descrive la tokenizzazione e le stablecoin come un’infrastruttura finanziaria emergente a supporto del trasferimento, del regolamento e della custodia digitale degli asset, con pagamenti programmabili e registrazioni su blockchain (fonte citata dal gestore: Reuters, luglio 2025). Il secondo argomento indicato riguarda l’esposizione al tema attraverso azioni quotate, senza detenere o negoziare direttamente asset digitali.
I dati diffusi al momento del lancio europeo indicavano flussi in stablecoin superiori a 10 miliardi di dollari nell’agosto 2025 e pagamenti previsti fino a 122 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, mentre il valore dei Treasury statunitensi tokenizzati su blockchain si avvicinava ai 10 miliardi di dollari.
Sul fronte normativo, negli Stati Uniti il GENIUS Act, approvato nel giugno 2025, ha introdotto il primo quadro federale per le stablecoin. Intercontinental Exchange, società che controlla il NYSE, ha annunciato lo sviluppo di una piattaforma digitale autonoma per la negoziazione di token su base continuativa.
TKNX ha un precedente nordamericano. Global X Investments Canada ha quotato il 22 gennaio 2026 sul Toronto Stock Exchange il Global X Tokenization Ecosystem Index ETF (TSX: TOKN), che replica il Mirae Asset Stablecoins and Tokenization CAD Index. TKNX rappresenta la versione UCITS della stessa strategia, con un indice adattato alle regole di eleggibilità europee.
| Nome | Global X Stablecoin and Tokenisation UCITS ETF |
| ISIN | IE000YS5XL05 |
| Valuta di denominazione | USD |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| Commissione di gestione | 0,50% |
| Benchmark | Mirae Asset Stablecoins and Tokenisation UCITS Index |
ZAPP: l’elettrificazione del sistema statunitense
ZAPP investe in imprese potenzialmente ben posizionate per beneficiare della crescente domanda di elettricità e dell’elettrificazione negli Stati Uniti. Il perimetro comprende le società attive nella generazione, trasmissione e distribuzione di elettricità convenzionale; nella produzione alternativa di elettricità e nelle relative soluzioni tecnologiche; nonché nell’ammodernamento, sviluppo, produzione o implementazione dell’infrastruttura di rete e della tecnologia smart grid.
L’obiettivo è replicare la performance di prezzo e di rendimento, al lordo di commissioni e spese, del Mirae Asset U.S. Electrification UCITS Index, che seleziona società quotate negli Stati Uniti.
Alla data di rilevazione più recente disponibile il portafoglio contava 46 titoli, con Bloom Energy, Quanta Services e NextEra Energy tra le prime posizioni.
Esiste anche una versione statunitense della strategia: il Global X U.S. Electrification ETF (ZAP), quotato negli Stati Uniti a dicembre 2024, che replica il Global X U.S. Electrification Index.
| Nome | Global X U.S. Electrification UCITS ETF |
| ISIN | IE00070SLDT6 |
| Valuta di denominazione | USD |
| Valuta di negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| Commissione di gestione | 0,47% |
| Benchmark | Mirae Asset U.S. Electrification UCITS Index |
Le stime sulla domanda elettrica e sugli investimenti
Global X indica due dati a sostegno del tema.
Il primo riguarda la domanda: negli Stati Uniti il consumo di elettricità potrebbe aumentare del 35-50% entro il 2040, trainato dalla crescita della produzione interna, dai data center e dall’elettrificazione di massa. La stima proviene dallo US National Power Demand Study, realizzato da S&P Global Commodity Insights su incarico dell’American Clean Power Association e pubblicato nel marzo 2025, che colloca l’intervallo tra il 2024 e il 2040.
Il secondo riguarda gli investimenti. Deloitte stima che il settore elettrico statunitense richieda investimenti consistenti e sostenuti nell’arco di due o tre decenni, con una spesa che tra il 2025 e il 2030 potrebbe raggiungere 1.400 miliardi di dollari e proseguire su livelli analoghi fino a circa il 2050. La cifra è ripresa anche nel 2026 Power and Utilities Industry Outlook di Deloitte, che parla di fabbisogno di capitale superiore a 1.400 miliardi di dollari fino al 2030 e stima che la sola domanda dei data center possa arrivare a 176 gigawatt entro il 2035, cinque volte il livello del 2024.
Il set di opportunità individuato dal gestore comprende i fornitori di energia convenzionale e alternativa e le aziende impegnate nell’espansione e nella modernizzazione della rete elettrica statunitense.
Struttura, costi e caratteristiche comuni
I due comparti condividono l’impianto tecnico. Entrambi replicano l’indice in modo fisico e completo, acquistando tutti i componenti; entrambi accumulano i proventi anziché distribuirli; entrambi hanno il dollaro statunitense come valuta del fondo, senza copertura del rischio di cambio. Il domicilio è irlandese e la struttura è quella di una società di investimento a capitale variabile conforme alla direttiva UCITS.
Le differenze principali riguardano i costi e il prestito titoli. Il TER di TKNX è pari allo 0,50%, quello di ZAPP allo 0,47%. Secondo i dati di justETF, ZAPP prevede il prestito titoli, TKNX no.
Sul London Stock Exchange TKNX è quotato in due linee, in sterline con ticker TKNG e in dollari con ticker TKNX; su Xetra è negoziato in euro. ZAPP è quotato a Londra in sterline e in dollari e su Xetra in euro.
Posizionamento nella gamma europea di Global X
Global X è controllata al 100% da Mirae Asset Global Investments, il braccio di asset management del gruppo sudcoreano Mirae Asset Financial Group. Global X ETFs Europe opera come divisione europea con sede a Londra.
TKNX è il primo ETF UCITS dedicato in modo specifico a tokenizzazione e stablecoin disponibile per gli investitori europei. Lo stesso Global X Blockchain UCITS ETF si attesta intorno ai 122 milioni di euro. Il mandato di TKNX è più circoscritto: riguarda le società che costruiscono e gestiscono le infrastrutture per pagamenti programmabili, regolamento immediato e rappresentazione digitale della proprietà su blockchain.
ZAPP si inserisce invece nella gamma infrastrutturale del gestore. George Taylor, chief operating officer e co-head Europe di Global X ETFs, ha collocato il fondo come quarto comparto della società dedicato alla catena del valore delle infrastrutture, accanto a quelli su infrastrutture statunitensi, europee e digitali. Il comparto di riferimento più vicino per masse è il Global X U.S. Infrastructure Development UCITS ETF (ISIN IE00BLCHJ534), che gestisce circa 570 milioni di euro con un TER dello 0,47%, lo stesso di ZAPP.
Le posizioni espresse dal gestore
Al momento del lancio europeo di TKNX, Andrew Ye, thematic investment strategist di Global X ETFs Europe, ha collegato il prodotto al progressivo chiarimento del quadro regolamentare e all’adozione delle tecnologie da parte delle grandi istituzioni finanziarie, con un mercato che si sposta verso casi d’uso pratici e istituzionali.
“La diffusione dell’intelligenza artificiale, l’aumento dell’attività industriale e la costante elettrificazione dei veicoli sembrano trainare un incremento significativo della domanda di elettricità negli Stati Uniti, rendendo l’espansione e la modernizzazione della rete elettrica sempre più importanti affinché gli Stati Uniti mantengano la propria competitività e leadership economica,” ha dichiarato Andrew Ye, Thematic Investment Strategist di Global X ETFs Europe.
“L’elettrificazione statunitense fa parte della più ampia catena del valore delle infrastrutture, che continua a evolversi in linea con le esigenze dell’economia moderna,” afferma George Taylor, Chief Operating Officer e Co-Head of Europe. “Siamo lieti di lanciare anche in Italia ZAPP, che sarà il nostro quarto fondo volto a offrire esposizione a quest’area. Si affiancherà ai nostri fondi esistenti focalizzati sulle infrastrutture statunitensi, europee e digitali, tutti finalizzati a creare potenziali opportunità per gli investitori europei catturando sfaccettature differenti dello sviluppo infrastrutturale.”
Gea Blumberg, head of business development e co-head di Global X ETFs Europe, ha descritto TKNX come un prodotto che offre esposizione mirata all’ecosistema di stablecoin e tokenizzazione e che completa l’offerta della società sull’infrastruttura finanziaria digitale.
Per ZAPP, Ye ha indicato nella diffusione dell’intelligenza artificiale, nell’aumento dell’attività industriale e nell’elettrificazione dei veicoli i fattori alla base dell’incremento della domanda elettrica statunitense, con conseguente rilevanza dell’espansione e della modernizzazione della rete.
Elementi di rischio
I due prodotti presentano profili di rischio distinti ma alcuni elementi comuni. La concentrazione settoriale è elevata in entrambi i casi e, per TKNX, si somma a un portafoglio di 30 titoli e alla volatilità tipica dei titoli fintech ed esposti al settore crypto. Permane inoltre incertezza regolamentare in alcune giurisdizioni.
Per ZAPP il rischio principale è legato alla realizzazione delle stime di domanda e di investimento: i dati citati sono proiezioni pluriennali, soggette a revisione in base all’andamento dei consumi dei data center, ai costi di finanziamento e alle decisioni delle autorità di regolazione tariffaria negli Stati Uniti.
In entrambi i casi la valuta del fondo è il dollaro e non è prevista copertura del cambio: per un investitore in euro il rendimento finale dipende anche dall’andamento del rapporto EUR/USD. Le masse contenute e lo storico limitato completano il quadro dei fattori da considerare.
Conclusioni
Con TKNX e ZAPP, Global X aggiunge due comparti tematici alla propria offerta su Borsa Italiana, entrambi già operativi da alcuni mesi sui mercati di Londra e Francoforte. I due strumenti coprono temi distinti: l’infrastruttura finanziaria digitale nel primo caso, la catena del valore elettrica statunitense nel secondo.
Le tesi di investimento poggiano su stime di terze parti relative a orizzonti pluriennali. Per TKNX il riferimento è l’evoluzione dei volumi in stablecoin e degli asset tokenizzati in un quadro regolamentare in via di definizione. Per ZAPP sono le proiezioni di crescita della domanda elettrica al 2040 e il ciclo di investimenti stimato da Deloitte fino al 2030.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it










