Global X: Inflazione Eurozona “Dato core sorprendente, BCE sotto pressione”
Michelle Cluver, Portfolio Strategist di Global X
I dati sull’inflazione nell’Eurozona erano attesi soprattutto per le conseguenze sulla riunione della BCE del 16 marzo, in cui attualmente i mercati si aspettano un altro aumento di 50 punti base. Un’inflazione core dell’area euro superiore alle attese e la retorica sempre più falco delle banche centrali globali hanno spinto il rendimento del Treasury americano decennale al di sopra del 4%, per la prima volta da novembre. Questa lettura dell’inflazione mantiene l’attenzione sulla volatilità del mercato, con l’indice VStoxx in forte rialzo dopo la sua pubblicazione.
L’inflazione core è salita a un nuovo massimo del 5,6% annuo, superando di gran lunga le aspettative di un aumento al 5,3%. Il fatto che l’inflazione core rimanga su una traiettoria ascendente preoccupa i mercati, e probabilmente manterrà la pressione sulla BCE nelle prossime riunioni.
L’inflazione complessiva dell’area dell’euro ha raggiunto un picco in ottobre, al 10,6% annuo, e ha registrato un trend di miglioramento grazie all’attenuazione delle pressioni inflazionistiche sull’energia. I dati di febbraio hanno proseguito questa tendenza, nonostante siano risultati più alti del previsto, pari all’8,5% anno su anno (contro un 8,2% previsto e un 8,6% a gennaio).
All’inizio di questa settimana, i dati sull’inflazione di Germania e Francia erano stati superiori alle attese. Di conseguenza, ci si aspettava che questo dato confermasse i persistenti timori sull’inflazione. Tuttavia, l’entità dell’aumento dell’inflazione core è stato certamente sorprendente.
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it









