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Solactive : Tesla aprirà parte della sua rete di ricarica


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Solactive : Tesla aprirà parte della sua rete di ricarica per ampliare l’accesso ai veicoli elettrici. E’ di questi giorni la notizia che Tesla renderà accessibili almeno 7.500 delle proprie stazioni di ricarica in US a tutte le automobili elettriche compatibili, indipendentemente dalla casa automobilistica di produzione.

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Konrad Sippel, Head of Research di Solactive


L’annuncio, diffuso dalla Casa Bianca, è in linea con gli obiettivi che l’Amministrazione Biden si è imposta, ossia di arrivare ad oltre cinquecento mila stazioni per EV sul suolo statunitense entro il 2030.

L’apertura da parte della multinazionale di Elon Musk ad un mercato più accessibile per i veicoli elettrici lascia quindi ben sperare, specialmente alla luce della scarsità di infrastrutture di ricarica pubbliche in USA, aspetto che continua ad essere un ostacolo verso l’adozione di massa proprio in uno dei Paesi che ne avrebbe più bisogno, dove un quarto delle emissioni di CO2 è prodotto dall’industria dei trasporti.

Il commento alla notizia da parte di Konrad Sippel, Head of Research di Solactive, Index provider dell’Electric Vehicle Charging Infrastructure UCITS ETF (ELEC), ETF innovativo che offre esposizione ad aziende attive nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica per le auto elettriche. L’ETF è stato quotato lo scorso aprile su Borsa Italiana grazie alla piattaforma white-label HANetf.

 “L’annuncio da parte di Tesla di rendere accessibili ad altri veicoli elettrici parti della sua rete di supercharger negli Stati Uniti dimostra che la disponibilità di infrastrutture di ricarica pubblica rimangono un punto critico nell’adozione massiva di veicoli elettrici. Perché Tesla abbia deciso di rinunciare ad un vantaggio strategico, relativamente importante, nella corsa alla leadership del settore degli EV, ritengo possano spiegarcelo i numeri.

In base a quanto annunciato dalla Casa Bianca, almeno 7.500 stazioni di ricarica Tesla verranno messe a disposizione di tutti i veicoli elettrici presenti negli USA. Sebbene questo numero possa sembrare grande, rappresenta in realtà solo una goccia nel mare rispetto agli oltre due milioni d’impianti pubblici di ricarica rapida che il Governo statunitense dovrà installare entro il 2030 per sostenere la stima degli oltre 20 milioni di veicoli elettrici presenti sulle strade americane entro tale data.

Ammettendo che Tesla punti a conquistare una quota dominante di quel mercato, continuare con un’infrastruttura di ricarica proprietaria per i soli automobilisti Tesla significherebbe dover installare centinaia di migliaia di nuovi caricatori, individuando e acquistando di conseguenza nuove proprietà immobiliari dove collocarli. Appare quindi ragionevole l’apertura avviata da Testa per evitare una “guerra” delle stazioni di ricarica proprietarie, che finirebbe molto probabilmente per danneggiare il valore complessivo dell’EV, arrivando a frenare le dimensioni e il conseguente impatto positivo di quest’industria.

Sembra invece sensato che Tesla, così come gli altri costruttori, investano in un’infrastruttura di ricarica unica e uniforme che verrà realizzata dagli operatori del settore. Un esempio di questo modello è la partnership avviata di recente tra ChargePoint e Mercedes per la realizzazione di una rete di 10.000 stazioni di ricarica in tutti gli Stati Uniti d’America. Anche Mercedes, infatti, come la controparte americana ha deciso di optare per la creazione di stazioni di ricarica disponibili per tutti i veicoli elettrici, indistintamente dal marchio presente sul cofano della vettura.”

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Fonte: ETFWorld.it

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