Deutsche AWM riduce il TER dell’ETF sul mercato azionario giapponese allo 0,09% annuo

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Deutsche Asset & Wealth Management, società del Gruppo Deutsche Bank, ha ridotto la fee annuale omnicomprensiva per il db x-trackers Nikkei 225 UCITS ETF (DR) dallo 0,25% allo 0,09% annuo, posizionando ….


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Mauro Giangrande, Responsabile della Passive Distribution di Deutsche AWM in Italia


l’ETF sull’azionario giapponese come il più competitivo fra quelli offerti in Europa in termini di all-in fee (1).

Il db x-trackers Nikkei 225 UCITS ETF (DR) appartiene alla gamma core-ETF (2) di Deutsche AWM. La famiglia core è stata lanciata nel febbraio 2014 e si propone di soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di investitori in cerca di un costo complessivo contenuto (costo totale di acquisizione, detenzione e della successiva chiusura dell’investimento). Tutti gli ETF db X-trackers core replicano i rispettivi indici attraverso una replica diretta, fisica, con una fee annuale omnicomprensiva compresa fra lo 0,07% e lo 0,19% annuo.

Mauro Giangrande, Responsabile della Passive Distribution di Deutsche AWM in Italia, commenta: “La riduzione della commissione di questo ETF è accolta con entusiasmo dagli attuali investitori, ed aiuterà ad attrarre nuove categorie di investitori. I nostri ETF della famiglia core sono fortemente competitivi con i fondi comuni passivi in termini di commissioni, tanto che hanno riscosso un forte successo, raccogliendo da marzo a oggi più di 1,3 miliardi di euro nella sola Europa”


1) Fonte, Deutsche AWM (al 2 ottobre 2014)

2) Prodotti low-cost (nazionali/regionali/globali) che replicano indici blue chip che possono essere considerati adatti nel lungo termine come quote centrali di portafoglio. Gli investitori devono essere consapevoli che, oltre alla all-in fee, l’ETF può sostenere altre spese che possono influire negativamente sulla performance del loro investimento, rispetto all’indice sottostante. Ad esempio: i costi di intermediazione e le imposte sulle transazioni finanziarie o le imposte di bollo, nonché le potenziali differenze nella tassazione delle plusvalenze o i dividendi nel relativo indice sottostante, e la tassazione effettiva sia delle plusvalenze che dei dividendi. L’esatta incidenza di tali costi non può essere attendibilmente stimata in anticipo, in quanto dipende da una varietà di fattori. Gli investitori sono invitati a consultare le relazioni semestrali e annuali per i dettagli.

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