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Grecia, primi spiragli di luce con ritorno alla crescita dal prossimo anno


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Si arresta caduta del Pil
L’economia greca è arrivata ormai al sesto anno consecutivo in contrazione, tuttavia i primi segnali di stabilizzazione si fanno luce in un contesto ancora molto difficile caratterizzato……

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da alte tensioni socio-politiche e disoccupazione a livelli record. Per la prima volta dall’inizio della crisi i dati congiunturali hanno evidenziato un arresto della discesa del Pil. Secondo quanto riferito dal governo ellenico nel secondo trimestre l’economia si è espansa rispetto ai primi tre mesi dell’anno segnando il primo progresso trimestrale dopo 19 cali consecutivi (l’agenzia nazionale di statistica greca pubblica solo i dati su base annua che hanno mostrato tra aprile e giugno una flessione del 3,8% annuo). Le ultime previsioni del governo sono di una chiusura di 2013 con Pil giù del 4 per cento. Il segno più arriverà il prossimo anno anche se in misura molto lieve.

Il prossimo anno niente nuove tasse
Il budget 2014 presentato nelle scorse settimane vede infatti un progresso dell’economia al ritmo dello 0,6% il prossimo anno. Previsioni in linea con le ultime stime diffuse dalla Commissione Europea su Atene. Christos Staikouras, vice ministro delle Finanze, ha rimarcato che l’economia è in fase di stabilizzazione e il prossimo anno non saranno introdotte nuove tasse. A non mostrare ancora progressi è invece il mercato del lavoro con la isoccupazione che di mese in mese ha aggiornato i livelli record.
A luglio la percentuale dei senza lavoro si è attestata al 27,6%, in crescita rispetto al 27,5% del mese precedente. Livelli che sono pari a più del doppio della media dei Paesi dell’Eurozona. Bruxelles vede un miglioramento del mercato del lavoro greco il prossimo mese con disoccupazione scendere al 25,7%. Il progetto di bilancio per il 2014 sul fronte conti pubblici vede poi il deficit scendere al 2,4% del Pil con debito pubblico pari al 174,5% del Pil.
Plausi agli sforzi compiuti negli ultimi tempi da Atene sono arrivati dal Fondo Monetario Internazionale. Il direttore generale del Fondo, Christine Lagarde, ha invitato il primo ministro greco Antonis Samaras a proseguire sulla strada delle riforme istituzionali e strutturali per raggiungere gli obiettivi del programma. Grazie ai progressi finora realizzati l’Fmi vede ora la Grecia avviarsi verso “la sostenibilità fiscale, la competitività e la stabilità finanziaria”. Percorso di risanamento che potrebbe permettere alla Grecia di tornare a emettere obbligazioni a media-lunga scadenza nella seconda metà del prossimo anno. L’obiettivo è stato preannunciato dall’esecutivo nel corso della presentazione del budget 2014. “Stiamo facendo i passi necessari per rendere possibile un ritorno sui mercati nella seconda metà del 2014”, ha detto il vice ministro delle Finanze, Christos Staikouras.
Il Paese ellenico non si rifinanzia sui mercati dal 2010 e ha dovuto ricorrere a prestiti per complessivi 240 miliardi di euro da parte di Bce e Fmi.

Borsa di Atene mostra i muscoli
La ritrovata fiducia ha sostenuto quest’anno la Borsa di Atene con l’indice ASE (Athens Stock Exchange General Index), il maggior indice della Borsa di Atene che raccoglie le 60 maggiori società del Paese, salito di oltre il 27% con un sostanzioso +12% nel solo mese di settembre. In tal modo l’indice Ase si è riportato sopra la soglia dei 1.150 punti riagguantando i massimi annui risalenti al mese di gennaio.

Fonte: RBS


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