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Giappone, l’economia prende slancio ma non mancano timori su effi cacia azione BoJ


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L’Abenomics regala ritorno a crescita sostenuta Chiari segnali di forza in arrivo dall’economia nipponica. La svolta impressa dall’esecutivo guidato da Shinzo Abe, le cui aggressive azioni di stimolo fi scale e monetario sono ormai conosciute sotto il nome “Abenomics”, inizia a dare i suoi primi frutti con i primi tre mesi dell’anno chiusi con un Pil in…

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 The Royal Bank of Scotland plc


crescita del 4,1% annualizzato (+1% su base trimestrale) e anche gli ultimi riscontri sul trimestre in corso sono convincenti con le esportazioni cresciute al ritmo del 10,1% a/a a maggio rispetto al +3,8% precedente. Ultima mossa in ordine di tempo è stato l’annuncio delle misure di stimolo economico. La terza freccia dell’A-benomics ha però parzialmente deluso le aspettative soprattutto per quanto riguarda la mancanza di misure concrete sul mercato del lavoro e di tagli sulla pressione fi scale. Il piano si basa sull’aumento dei redditi del 3% ogni anno e una serie di liberalizzazioni e incentivi all’attività economica (istituzione di zone economiche speciali per attrarre le imprese straniere). L’obiettivo è pervenire a una crescita del Pil reale annuale del 2% per il prossimo decennio.

Dubbi su effi  cacia azione della BoJ
Gli effetti attesi dai forti stimoli fi scali e monetari hanno indotto questo mese la Banca Mondiale a rivedere al rialzo le proprie stime relative al Paese del Sol Levante prevedendo una crescita pari al 3% nel 2014. Più caute le previsioni del Fmi che vede un +1,6% del Pil quest’anno e dell’1,4% nel 2014. Non mancano però i potenziali fattori di criticità con l’agenzia di rating Fitch che ha avvertito circa la dipendenza del successo del nuovo regime di politica monetaria dal suo effetto su yen, aspettative di infl azione e rendimenti obbligazionari. E proprio questi elementi nell’ultimo mese hanno rappresentato un forte fattore di instabilità del mercato con il rendimento del JGBs decennale salito a ridosso dell’1% e lo yen in risalita dopo la forsennata corsa al ribasso dei mesi precedenti. A giugno la Bank of Japan ha deluso gli investitori che avevano previsto misure per arginare la volatilità dei titoli di Stato, in particolare la possibile estensione della durata massima per i prestiti a tasso fi sso della banca centrale (attualmente il limite è fi ssato a un anno). I principali dubbi riguardano la lotta alla defl azione che affl igge l’economia nipponica da più di 15 anni. In seno alla Bank of Japan alcuni membri hanno espresso perplessità sul raggiungimento del nuovo obiettivo di infl azione al 2%, livello che in Giappone non si vede da 21 anni.  

Il Nikkei ritorna sulla terra dopo forsennato rally
Il mese di giugno si avvia alla conclusione con la Borsa di Tokyo che è stata protagonista di una serie di marcati ribassi. L’indice Nikkei è arrivato a cedere fi no al 20% dai massimi a oltre cinque anni toccati il 22 maggio per poi recuperare leggermente nell’ultima settimana. Guardando all’andamento dall’inizio dell’anno il bilancio è saldamente positivo (+25,5%) sospinto dal rally delle società esportatrici favorito dalla marcata svalutazione dello yen che ha reso i loro prodotti più competitivi sui mercati internazionali. In meno di cinque mesi titoli quali Sony e Mazda Motor hanno più che raddoppiato il loro valore.


The Royal Bank of Scotland plc è un rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.


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