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S: Report sulle valute: Prosegue il trend dominante ribassista dell’Euro contro le principali divise

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Prosegue il trend dominante ribassista dell’Euro contro le principali divise. Possibili accelerazioni ribassiste….


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EURO/DOLLARO

Dopo avere testato il supporto a ridosso di 1,2300 (min 1,2287 il 1° giugno), l’EurUsd (PC 1,2191) ha tentato un recupero, senza riuscire però a superare la resistenza critica a 1,2740 (max 1,2748 il 18.06 e 1,2744 il 21.06). Le quotazioni sono quindi ridiscese verso i minimi di inizio giugno, portandosi su nuovi minimi a ridosso di 1,2165.

Per le prossime settimane:

Il mancato superamento di 1,2740 conserva un’impostazione fragile, con una persistente asimmetria del rischio: il trend dominante rimane impostato nettamente al ribasso (-18,5% circa rispetto ai picchi del maggio 2011 a 1,4940). Graficamente, nei prossimi mesi rimangono più probabili forti movimenti direzionali a favore del dollaro che non dell’euro.

Le tensioni diminuirebbero sopra 1,2615 ma per un miglioramento convincente in ottica tattica occorre una risalita e consolidamento al di sopra di 1,2740, con conferma sopra 1,2850 (improbabile).

Un nuovo impulso ribassista si avrebbe alla perforazione di 1,2150/65, con possibili accelerazioni a testare 1,2000 e quindi – a tendere – i minimi del giugno 2010 a 1,1876, con estensioni verso il supporto chiave a 1,1640.

La rottura di 1,1640 (prematura) aprirebbe poi spazi di ampia discesa per la divisa unica nei mesi a venire (1,0970 e, a tendere, la parità).

DOLLARO/YEN

Dai minimi di inizio febbraio a 76, un rally sostenuto riporta il cambio a ridosso di 84 a metà marzo.

Riprende quindi il movimento ribassista dominante, culminato nel minimo del 1° giugno a 77,66. La tenuta di 77,50 (min. 77,66 il 01.06) ha permesso un rimbalzo tecnico che ha condotto le quotazioni a ridosso di 81 (max 80,83 il 25.06), per poi consolidare al di sopra di 79.

Per le prossime settimane:

Finché il cambio staziona al di sotto di 81 il quadro tecnico rimane debole. Per un segnale di rinnovata positività occorre poi il superamento di 82,00, con obiettivo 83,00-84,00. La rottura di 78,60 riproporrebbe il test dei minimi del 1° giugno a 77,66, con possibili estensioni verso i minimi di inizio febbraio a ridosso di 76,00.

EURO/YEN

Dai minimi di metà gennaio è iniziato un forte rally con un picco a ridosso della resistenza a 111,44 (max 21 marzo), seguito da un’inversione di tendenza che ha riportato il cross a registrare i nuovi minimi dell’anno a 95,63 il 01.06. Il rimbalzo dai minimi del 1° giugno è rimasto al di sotto di 101,60-102,00, mantenendo così un’impostazione ribassista.

Per le prossime settimane. Finché il cambio staziona al di sotto di quota 100 il tono rimane decisamente negativo, con probabili ridiscese sui minimi a 95,63. La violazione di 95,50 (probabilità in aumento) innescherebbe poi un’accelerazione ribassista a testare i minimi dell’ottobre 2000 a 88,97. Un primo segnale di stabilizzazione per le settimane a venire si avrebbe solo al superamento di 102 (poco probabile), con conferma sopra 105,50 (improbabile).

EURO/STERLINA inglese

Prosegue il trend ribassista dominante dell’Euro/Sterlina: negli ultimi due mesi il cross ha perforato il supporto critico a ridosso di 0,8070 che ne aveva supportato la dinamica a partire dal novembre 2008.

Per le prossime settimane:

Finché le quotazioni stazionano al di sotto di 0,8100-0,8200 il quadro tecnico rimane fragile, con possibili discese verso i minimi dell’ottobre 2008 a ridosso di 0,7700, la cui rottura aprirebbe ampi spazi di discesa per la moneta unica.



Analisi
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

Autore: Maurizio Milano

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


I dati relativi ad indici di Borsa, titoli azionari ed obbligazionari, commodities, valute, derivati sono forniti da information provider quali: Bloomberg, e-Signal, Il Sole24Ore, STB.
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EURO/DOLLARO
COMMENTO: contesto immutato per l’ Euro/Dollaro durante l’ultima settimana. I corsi oscillano, privi di direzione precisa, tra le 1,2150 e le 1,2670. Fino a quando l’Euro resterà sotto le 1,2500/1,2550 l’intonazione resta ancora debole.
In tal caso resta aperta la strada per ulteriori deprezzamenti in direzione delle 1,1650.
Solo il recupero delle 1,2500/1,2550 potrebbe fornire un primo segnale di ritrovata forza di Euro. In tal caso potremmo assistere a rimbalzi verso le 1,2900 prima e le 1,3000/1,3200 in seguito.
In ottica di più lungo periodo si evidenzia una configurazione ribassista di Testa e Spalle a favore di dollaro con obbiettivo sotto la parità (0,95) e nec-line violata a 1,3150 (un eventuale recupero delle 1,2550 favorirebbe un pull-back a ridosso dell’area).

DOLLARO/YEN
COMMENTO: ancora discesa per il Dollaro/Yen nell’ultima settimana. I corsi dall’area 91,50 scivolano verso le 88,95, per poi attestarsi in area 90,30. A questo punto i corsi potrebbero oscillare tra le 92,00 e le 88,00. Un primo segnale di nuova forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 92,00/92,10. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 93,50 prima e le 94,50/95,00 in seguito. Solo la netta violazione delle 95,00 riuscirebbe a fornire un segnale di forza di Dollaro degno di nota. Tale evento spingerebbe i corsi verso l’importate area di medio periodo collocata a ridosso delle 98,00. Un segnale di più marcata debolezza di Dollaro scaturirebbe solo sotto le 88,00, per le 85,00 in prima battuta.

EURO/YEN
COMMENTO: ancora perdita di forza per il cross Euro/Yen, durante le ultime sedute. I corsi si spingono fin verso le 109,00. L’Euro si è così portato anche sotto i minimi di area 113,00/112,00. Tale evento apre potenzialmente le porte ad ulteriori discese in direzione delle 100,00 con area intermedia a 105,00. A questo punto solo rivalutazioni di Euro sopra alle 114,00/115,00 favorirebbero nuovi recuperi, annullando lo scenario descritto. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi prima verso le 120,00 e successivamente in direzione delle 125,00.

EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: recupero e aumento della volatilità per l’Euro/Franco Svizzero durante l’ultima settimana.
I corsi dall’area 1,4000 mettono a segno un deciso e ampio rimbalzo che ha visto il test delle 1,4590. Successivamente l’Euro ha stornato verso le 1,4200. Il ritorno sopra l’area 1,4150 potrebbe indicare un rallentamento delle forti pressioni ribassiste sull’Euro. Per le prossime sedute i corsi potrebbero oscillare tra le 1,4200/1,4150 e le 1,4700. In ottica di medio periodo solo rivalutazioni sopra le 1,4700 fornirebbero un segnale di forza di Euro degno di nota. In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 1,5000 prima e delle 1,5400 successivamente. Ancora cautela in seguito a nuovi indebolimenti sotto le 1,4100.

EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: andamento ancora immutato per l’Euro/Sterlina durante l’ultima settimana. I corsi oscillano tra le 0,8770 e le 0,8480. L’Euro/Sterlina si presenta ad un bivio. Il supporto in area 0,8400 appare strategico. Porre molta attenzione ad una sua violazione. In tal caso assisteremmo a possibili ulteriori discese di Euro, verso le 0,8100/0,8000 prima e le 0,7700 successivamente. Viceversa la tenuta delle 0,8400 favorirebbe escursioni in range tra il livello e le 0,8750/0,8800. Un primo segnale di forza degno di nota si avrebbe sopra alle 0,8750/0,8800. Evento che riproporrebbe le 0,9000 prima e le 0,9200 in seguito.

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