Fonte: ETFWorld.it – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale.
Nei mesi di Aprile e Luglio 2008 L’analisi di Gann sul Mercato Italiano riportava nel medio periodo quanto segue:….
Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
MEDIO PERIODO
La formazione del nuovo bottom mensile di 22.918 di Mibtel e 29.124 di SPMib ha confermato in Marzo l’aspettativa di raggiungimento dell’angolo 1×1 tendenziale di 23.400\23.600 di Mibtel in qualità di esaurimento del movimento negativo direzionale dopo dieci mesi di tendenza ribassista. Il fortissimo setup di Marzo ha dunque generato un nuovo segnale di acquisto già confermato in Aprile dalla rottura rialzista di 32.550 e 25.570 di Mibtel, ma l’indicazione chiave riguarda la circostanza che il mercato italiano secondo il fattore tempo avrebbe registrato i minimi annuali attesi nel primo trimestre del 2008 sul nuovo angolo 1×1 raggiunto sugli indici di riferimento Mibtel e Comit.
Non dimentichiamo che il quadro di medio periodo rimane caratterizzato dall’ultimo segnale di vendita generato dall’uscita ribassista dal forte setup del Dicembre 2007 sotto 38.200 di SPMib e 28.850 di Mibtel, evento che ha decretato il drastico peggioramento del mercato fino al doppio setup chiave di Febbraio\Marzo 2008 (P\T: 22.700 di Mibtel) e il raggiungimento dell’obiettivo P\T annuale di 25.060 ha avvalorato lo scenario di mantenimento del trend negativo fino a Marzo, mese accreditato come timing di esaurimento della forte pressione ribassista.
Ma a rafforzare tale scenario c’è la conquista per la prima volta dal Marzo 2000 dell’angolo “0” di supporto a 23.700 di Mibtel, evento che pone il mercato italiano ad un bivio, concludere la stagione negativa a vantaggio della ripresa di un nuovo trend positivo nel secondo semestre dell’anno come da aspettativa o decretare un collasso dei prezzi e quindi del sistema finanziario ben oltre i minimi del 2003. Poiché trattasi di evento non atteso almeno per quest’anno, il mercato italiano ha dunque raggiunto in Marzo gli obiettivi naturali di tempo e di prezzo, tuttavia rispetto all’ultimo atteso scenario di ripresa della positività da Aprile e fino al prossimo setup di Giugno c’è una novità.
Lo split del derivato SPMib alla scadenza Marzo a Giugno 2008 ha comportato lo spostamento del fattore tempo da Giugno a Maggio (P\T: 30.980) e ha individuato un forte setup di chiusura a fine Aprile (P\T: 31.200), situazione che suggerisce nei mesi di Aprile\Maggio sempre una dinamica di recupero ma contrastata tra andamento mensile e livello di chiusura specialmente in Maggio e con estremi di oscillazione di SPMib stimati tra 30.000\30.500 e 33.800\34.500. L’uscita in Giugno dal setup di Maggio sarà determinante per rafforzare la ripresa del trend positivo anticipata dal setup di Marzo in caso di nuovi massimi mensili così dare avvio alla riconquista nel secondo semestre dell’anno dell’angolo annuale di 39.100 di SPMib (Giugno 2008) o, in presenza della rottura al ribasso del setup di Maggio, riportare il mercato sui livelli angolari critici di 22.800\23.000 di Mibtel linea di confine tra salvezza e collasso strutturale.
MEDIO PERIODO
La conferma in Giugno dell’ultimo setup mensile di vendita di Maggio (P\T: 30.980) ha si avvalorato la ripresa della negatività ma certamente il raggiungimento e superamento dell’angolo 1×1 tendenziale passante a 23.200 di Mibtel pone il mercato italiano in una situazione drammatica. In sostanza, la perforazione di 32.720 di derivato (32.520 scad. Giugno 2008) e 25.085 di Mibtel sta trasformando un naturale segnale di vendita con potenzialità ribassiste stimate in 7-8% in un devastante collasso degli indici fino e oltre il bottom del 2003 pari a 18.720 di SPMib e 15.100 di Mibtel.
La ragione secondo cui tale evento sia ormai inevitabile deriva dalla violazione del bottom di Marzo 2008, mese in cui sono scaduti come noto importantissimi setup temporale in coincidenza con il raggiungimento del nuovo angolo 1×1 dal bottom del Marzo 2003 e dell’angolo “0” di Mibtel a quota 23.700. La circostanza che il nuovo segnale di acquisto di Marzo abbia permesso soltanto due mesi di ripresa della positività per poi cedere alla pressione ribassista ripristinata dalla conferma in Giugno del setup di vendita di Maggio, suggerisce come sia presente sul mercato italiano una miscela esplosiva capace di riportare gli indici italiani su livelli di prezzo del 2003 e sul nuovo angolo “0” di magnitudine corrente 12.300 di Mibtel. … “
A distanza di oltre tre anni dal grande panico che causò il collasso strutturale del mercato azionario italiano, il quadro di medio\lungo periodo degli indici italiani resta drammatico visto che dal bottom del Marzo 2009 al Settembre 2011 con minimo 737 l’indice Comit è rimasto ad oscillare all’interno del canale angolare identificata come Zona Recessiva.
Archiviati i setup di vendita di Gennaio\Febbraio e Maggio 2011, il ritorno del mercato sotto il fortissimo setup del Giugno 2010 che, come noto, ha salvato il Comit lo scorso anno da nuovi forti ribassi, ha riaperto il forte movimento ribassista direzionale fino al triplo setup di minimo del Settembre 2011. L’importanza del bottom dello scorso mese deriva dal ritorno del Comit sulla linea angolare di pavimento che delimita la Zona Recessiva, al di sotto del quale si entra nella Zona Depressiva la più devastante del trend negativo di medio\lungo periodo perchè trasferisce i suoi effetti sul tessuto economico e nel sociale. E poichè nulla è cambiato negli ultimi tre anni, rimane in essere l’aspettativa di mantenimento della campagna ribassista di lungo periodo fino al 2014 (P\T: 350) con step intermedio il setup del 2012.
Dunque solo un miracolo può impedire di entrare nella Zona Depressiva con obiettivo annuale a 600\650 e il setup di Settembre 2011 farà di tutto per mantenere l’indice Comit ancorato agli angoli tendenziali di salvezza di 810 e 865. Dopo la conferma nel 2010 del setup di chiusura del 2009 – i mercati hanno chiuso negativo l’anno 2010 – il doppio setup di chiusura del 2011 sarà utile per cogliere l’evoluzione degli indici italiani nel 2012 e la interconnessione tra atteso andamento annuale e aspettativa di chiusura a fine anno. Novembre 2011 è l’ultima indicazione temporale dell’anno corrente.
Autore: Maurizio Masetti
Fonte: ETFWorld – Gann Trading Consulting (Analisi del 4 ottobre 2011)







