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Etp, attivo gestito e flussi al top


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Nella prima metà dell’anno gli asset di questi prodotti hanno raggiunto i 171 miliardi di dollari. Spicca in particolare l’oro che pesa per il 63%…


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L’attivo gestito dagli Exchange traded products (Etp) legati alle materie prime ha re­gistrato, secondo i calcoli di Etf Securities, una crescita globale annua del 33% fino a raggiungere i 171 miliardi di dollari a fine giugno, il triplo rispetto a dicembre 2008.
E il turnover medio degli scambi su base mensile è quasi raddoppiato rispetto ai li­velli di un anno fa, arrivando a 167 miliardi di dollari.
Una crescita che potrà continua­re anche in futuro? «I due fattori principali che guideranno le performance degli Etp sulle commodity e i relativi flussi nella se­conda metà del 2011 – afferma Daniel Wil-Is, analista di Etf Securities – sono la soste-nibilità della ripresa economica mondiale e i rischi sul debito sovrano.
Così, i prodot­ti legati agli indici diversificati e quelli strutturati sui metalli ciclici potrebbero be­neficiare di rialzi se si dovesse scoprire che il rallentamento della crescita nel se­condo trimestre è stato solo temporaneo.
Mentre l’oro potrà trarre benefici se l’Euro­pa non dovesse trovare a breve una solu­zione convincente alla crisi del debito so­vrano o se ci sarà un nuovo Quantitative easing negli Usa che riaccenderà le preoc­cupazioni per la svalutazione del dollaro statunitense e aumenterà l’inflazione».
Nel frattempo il lingotto, che in settimana ha segnato il nuovo record storico a 1.610,10 dollari per oncia, domina con una quota del 63% gli asset complessivi degli Etp sul­le materie prime.
E secondo l’ultimo re­port pubblicato dal Gfms, nei prossimi me­si la domanda finanziaria di oro resterà ele­vata. «Attenzione però – avverte William Tankard, analista del Gfms – a un probabi­le aumento della volatilità dei prezzi».

Autore: Gianluigi Raimondi

Fonte: Borsa e Finanza del 23 luglio 2011

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