Mentre l’oro ha segnato in settimana il nuovo massimo storico a 1.577,57 dollari per oncia, l’argento ha accusato una brusca inversione di tendenza scivolando fino a quota 34,30, oltre il 30% in meno rispetto…
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al top degli ultimi 31 anni toccato lo scorso 25 aprile. «Colpa» della decisione del Cme di aumentare i margini sui contratti future quotato al Comex di New York (listino controllato dal bOard di Chicago) del 13% a 16.200 dollari. Un incremento deliberato per tentare di frenare la speculazione su un metallo che nel 2010 ha visto aumentare la domanda finanziaria del 40% e quella industriale del 21% e che ha spinto molti trader a liquidare le posizioni nonostante il continuo indebolimento del biglietto verde, arrivato a superare la soglia di 1,49 nel cambio contro euro (salvo poi tornare in area 1,45). Nel dettaglio, secondo l’ultimo repurt pubblicato dalla Us Commodity Futures Trading Commission risulta che dal 26 aprile le posizioni nette rialziste hanno subito un calo del 26%. Per sfruttare un ulteriore potenziale ribasso dell’argento a Piazza Affari è diponibile l’Etc «Short Silver» emesso da Etf Securities (Isin JEOOB24DKK82).
Autore: Gianluigi Raimondi
Fonte: Borsa e Finanza del 07 maggio 2011









