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London Metal Exchange: Plastiche delistate per mancanza di volumi


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Negli ultimi anni i derivati sulle commodity hanno registrato un vero e proprio boom di scambi, spesso anche attirando investitori di natura finanziaria. In que-sto scenario non mancano tuttavia i flop. Come nel caso dei future sulle materie plastiche che i vertici del London Metal Exchange (Lme) hanno deciso di delista-re dal prossimo 28 aprile a causa di mancanza di volumi. Introdotti nel 2006, i contratti sul polipropilene e sul polietile-ne a bassa densità lineare non hanno mai incontrato il favore del pubblico, né industriale né finanziario né tantomeno…


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retail. Forse perché le tipologie di plastiche utilizzate dall’industria sono talmente tante che non si possono raggnippare in soli due benchmark di riferimento per i prezzi e quindi non ha senso effettuare operazioni di copertura.

O forse a causa dell’inattesa scarsa correlazione con il trend del petrolio. Martin Abbott, ceo dell’Lme, ha comunque di che consolarsi: nel 2010 sul listino inglese sono passati di mano contratti sulle materie prime per un controvalore record di 7.410 miliardi di dollari.

Autore: Gianluigi Raimondi

Fonte: Borsa e Finanza del 9 aprile 2011

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