Robert Zimmerman su The Buttion Report ha analizzato alla fine dello scorso mese le conseguenze sul mercato dei preziosi dello …
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spavento-so terremoto accaduto in Giappone. Zimmerman ricorda che la prima reazione è stata negativa, dopo un effimero rialzo, e si chiede se il mercato riuscirà a superare il difficile momento. La sua risposta è che le oscillazioni negative delle quotazioni siano provocate dalla necessità di premunirsi di liquidità in questi tempi incerti. Secondo Zimmerman la ricostruzione del Paese nipponico provocherà una nuova corsa ai metalli industriali. Tale rialzo non potrà non incidere anche sui preziosi. Le ragioni del rialzo secolare non sono scomparse: India e Cina continuano nella loro crescita economica esponenziale e la Fed inietta liquidità giornalmente sui mercati. I tassi rimangono molto bassi e non coprono l’erosione provocata dall’inflazione. L’analista ricorda che in Giappone venivano fabbricati moltissimi componenti elettronici che utilizzano quantità (in alcuni casi infinitesimali ma complessivamente consistenti) di metalli preziosi. È possibile che questa obbligata fermata produttiva verrà immediatamente sfruttata da fabbriche cinesi. Potrebbe inoltre esserci un forte ritorno di interesse nei confronti delle energie alternative. L’argento rappresenta una componente essenziale per le cellule solari. Le quotazioni potrebbero di nuovo impennarsi.
Zimmerman prevede un calo nel consumo di gioielleria, che in un secondo momento sarà ampiamente coperto da maggiore utilizzo industriale dei metalli preziosi. Con tali premesse suggerisce di mantenere le posizioni possedute su questo settore del mercato finanziario.
Autore: Guido Bellosta
Fonte: Borsa e Finanza del 2 aprile 2011









