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Euro in buon recupero nei confronti del Dollaro, dello Yen e della Sterlina In leggera discese contro il Franco Svizzero. Dollaro in lieve calo verso lo Yen…..


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EURO/DOLLARO: Ultime due settimane in buon recupero per il cambio Euro/Dollaro. I corsi, dopo la correzione e i minimi di area 1,3425, si riportato verso gli ultimi massimi a ridosso delle 1,3850. Per le prossime settimane: i corsi potrebbero ancora muoversi tra la prima area di resistenza posta a 1,4000/1,4200 e la prima area supportiva coincidente con le 1,3450/1,3300. Un segnale di proseguimento del recupero in corso si avrebbe sopra le 1,4000/4200, per i massimi a 1,4600 prima e le 1,5000 in seguito. Viceversa un deciso ritorno di debolezza di Euro si avrebbe sotto le 1,3300, evento che aprirebbe la strada alle 1,2900 prima e in direzione delle 1,2600/1,2550 successivamente.

DOLLARO/YEN: Decisa correzione per il Dollaro/Yen durante le ultime due settimane. I corsi, dopo il test dell’area 84,00, mettono a segno un ampio movimento correttivo che vede l’interessamento delle 81,60. Per le prossime settimane: Per il breve sono possibili movimenti in range tra le 81,50/80,50 e le 84,00. Solo il superamento delle 84.00/84,50 fornirebbe ulteriori estensioni verso le 86,00/87,00 e poi verso le 89,00. In ottica di medio-lungo periodo solo la violazione delle 89,00 fornirebbe un segnale di inversione di tendenza. Molta cautela in seguito a discese sotto le 81,50/80,50.

EURO/YEN: Contesto immutato per l’Euro/Yen durante le ultime settimane. I corsi continuano a muoversi in laterale tra le 112,00 e le 114,30. Per le prossime settimane: in ottica di medio periodo ’Euro resta congestionato tra le 115,00/115,50 e le 105,50; con aree supportive intermedie a 112,00 e 111,00. Solo il netto recupero dell’area 115,00/115,50 (chiusura di settimana) favorirebbe nuovi input rialzisti. In tal caso per le 120,00 prima e le 125,00 in seguito. Per il breve periodo si avrebbe un primo segnale di debolezza sotto le 112,00, per le 111,00 prima e le 109,50 in seguito. Un deciso segnale di debolezza di Euro, in ottica di più ampio respiro, si avrebbe solo sotto le 105,50, evento che aprirebbe le porte alle 100,00/99,00.

EURO/FRANCO SVIZZERO: Movimento correttivo per l’Euro/Franco Svizzero nelle ultime due settimane. I corsi, dai massimi di area 1,3200, si sono portati con decisione nuovamente verso le 1,2700. Per le prossime settimane: un ulteriore segnale di debolezza di Euro si avrebbe solo sotto le 1,2700. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi verso gli ultimi minimi di area 1,2400. Viceversa l’Euro potrebbe rimbalzare e ritornare prima verso le 1,3000 ed in seguito in direzione delle 1,3200/1,3300. Un ulteriore segnale di positività per l’Euro, in ottica di medio periodo, si avrebbe solo sopra le 1,3400; evento che aprirebbe la strada alle 1,3670 prima e alle 1,3800/1,3900 in seguito.

EURO/STERLINA inglese: Leggero recupero per l’Euro/Sterlina nelle ultime settimane. L’Euro, dopo un doppio minimo a ridosso delle 0,8350, riesce a spingersi in direzione delle 0,8600. Per le prossime settimane: per il breve periodo prosegue la fase di congestione, priva di direzionalità precisa, tra le 0,8700 e le 0,8300. La tendenza di medio periodo resta ancora a favore di Sterlina. I corsi si trovano ora circa a metà strada all’interno del canale ribassista.
Solo il recupero delle 0,8800/0,8850 fornirebbe un concreto segnale di forza e di inversione di tendenza a favore di Euro, che potrebbe spingersi verso le 0,9200/0,9450. Per il medio periodo sono possibili oscillazioni in range tra le 0,8200/0,8150 e le 0,8800. Nuove discese sotto le 0,8150 fornirebbero ulteriore debolezza con possibili indebolimenti verso le 0,7850 prima e le 0,7700 in seguito.



Analisi Daily
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

Autore: Maurizio Milano

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


I dati relativi ad indici di Borsa, titoli azionari ed obbligazionari, commodities, valute, derivati sono forniti da information provider quali: Bloomberg, e-Signal, Il Sole24Ore, STB.
Le analisi effettuate non si configurano come consulenza e non devono intendersi come una sollecitazione all’investimento o all’attività di trading ma come un servizio di informativa finanziaria standard. I livelli di supporto, resistenza ed i prezzi obiettivo sono individuati esclusivamente applicando i criteri, le metodologie ed i dettami di pertinenza dell’analisi tecnica dei mercati finanziari, con un orizzonte temporale di breve periodo.
I risultati (guadagni o perdite) – qualora indicati – relativi a questo servizio si riferiscono ai dati storici ed a quanto avvenuto fino alla data della sua elaborazione e pertanto non sono indicativi di risultati futuri. Salvo diversamente specificato, sono considerati al lordo di commissioni, competenze ed oneri a carico dell’utente che decida di effettuare attività di compravendita degli strumenti finanziari oggetto del servizio stesso.

EURO/DOLLARO
COMMENTO: contesto immutato per l’ Euro/Dollaro durante l’ultima settimana. I corsi oscillano, privi di direzione precisa, tra le 1,2150 e le 1,2670. Fino a quando l’Euro resterà sotto le 1,2500/1,2550 l’intonazione resta ancora debole.
In tal caso resta aperta la strada per ulteriori deprezzamenti in direzione delle 1,1650.
Solo il recupero delle 1,2500/1,2550 potrebbe fornire un primo segnale di ritrovata forza di Euro. In tal caso potremmo assistere a rimbalzi verso le 1,2900 prima e le 1,3000/1,3200 in seguito.
In ottica di più lungo periodo si evidenzia una configurazione ribassista di Testa e Spalle a favore di dollaro con obbiettivo sotto la parità (0,95) e nec-line violata a 1,3150 (un eventuale recupero delle 1,2550 favorirebbe un pull-back a ridosso dell’area).

DOLLARO/YEN
COMMENTO: ancora discesa per il Dollaro/Yen nell’ultima settimana. I corsi dall’area 91,50 scivolano verso le 88,95, per poi attestarsi in area 90,30. A questo punto i corsi potrebbero oscillare tra le 92,00 e le 88,00. Un primo segnale di nuova forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 92,00/92,10. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 93,50 prima e le 94,50/95,00 in seguito. Solo la netta violazione delle 95,00 riuscirebbe a fornire un segnale di forza di Dollaro degno di nota. Tale evento spingerebbe i corsi verso l’importate area di medio periodo collocata a ridosso delle 98,00. Un segnale di più marcata debolezza di Dollaro scaturirebbe solo sotto le 88,00, per le 85,00 in prima battuta.

EURO/YEN
COMMENTO: ancora perdita di forza per il cross Euro/Yen, durante le ultime sedute. I corsi si spingono fin verso le 109,00. L’Euro si è così portato anche sotto i minimi di area 113,00/112,00. Tale evento apre potenzialmente le porte ad ulteriori discese in direzione delle 100,00 con area intermedia a 105,00. A questo punto solo rivalutazioni di Euro sopra alle 114,00/115,00 favorirebbero nuovi recuperi, annullando lo scenario descritto. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi prima verso le 120,00 e successivamente in direzione delle 125,00.

EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: recupero e aumento della volatilità per l’Euro/Franco Svizzero durante l’ultima settimana.
I corsi dall’area 1,4000 mettono a segno un deciso e ampio rimbalzo che ha visto il test delle 1,4590. Successivamente l’Euro ha stornato verso le 1,4200. Il ritorno sopra l’area 1,4150 potrebbe indicare un rallentamento delle forti pressioni ribassiste sull’Euro. Per le prossime sedute i corsi potrebbero oscillare tra le 1,4200/1,4150 e le 1,4700. In ottica di medio periodo solo rivalutazioni sopra le 1,4700 fornirebbero un segnale di forza di Euro degno di nota. In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 1,5000 prima e delle 1,5400 successivamente. Ancora cautela in seguito a nuovi indebolimenti sotto le 1,4100.

EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: andamento ancora immutato per l’Euro/Sterlina durante l’ultima settimana. I corsi oscillano tra le 0,8770 e le 0,8480. L’Euro/Sterlina si presenta ad un bivio. Il supporto in area 0,8400 appare strategico. Porre molta attenzione ad una sua violazione. In tal caso assisteremmo a possibili ulteriori discese di Euro, verso le 0,8100/0,8000 prima e le 0,7700 successivamente. Viceversa la tenuta delle 0,8400 favorirebbe escursioni in range tra il livello e le 0,8750/0,8800. Un primo segnale di forza degno di nota si avrebbe sopra alle 0,8750/0,8800. Evento che riproporrebbe le 0,9000 prima e le 0,9200 in seguito.

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