Replica fìsica per tutti gli Spdr. In tre anni Ssga punta a quotare in Europa 50 prodotti La maggior parte sbarcherà anche in Italia ..
Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
L’ultima new entry sul mercato italiano degli Exchange traded fund (Etf) è State Street Global Advisors (Ssga), che giovedì 27 gennaio ha portato sull’EtfPlus 12 prodotti dal marchio Spdr domiciliati in Francia e già quotati sia al Nyse Euronext sia sul segmento Xetra della Borsa tedesca. Si tratta in tutti i casi di prodotti agganciati a un indice Msci azionario e quasi sempre legato a un settore: Europe, Europe small cap, Europe consumer discretionary (beni discrezionali), Europe consumer staples (beni di prima necessità), Europe energy, Europe financials, Europe health care, Europe industrials, Europe information technology, Europe materials, Europe telecommunication services e Europe Utilities. «Gli Spdr che hanno appena debuttato in Borsa Italiana – spiega Danilo Verdecanna, managing director di Ssga Italia, che nel Belpaese gestisce un patrimonio, considerando anche le gestioni attive, pari a 4,3 miliardi di euro – sono già quotati all’estero dal 2001; ma ce ne sono altri in rampa di lancio completamente nuovi».
In particolare, l’obiettivo della società di asset management è lanciare nel prossimo triennio una cin-quantina di strumenti in Europa, la maggior parte dei quali dovrebbe approdare anche sul mercato italiano. Tant’è che a Piazza Affari è previsto il debutto di nuovi Spdr, in aggiun-ta ai 12 appena partiti, entro la prima metà dell’anno.
«Continuiamo a registrare una rapida crescita della domanda di Etf da parte di investitori isti-tuzionali e intermediari finanziari – prose-gue Verdecanna – Rendendo disponibili gli Spdr anche in Italia, fprniremo ai nostri clienti un modo efficiente per ottenere un’esposizione a settori e mercati chiave.
Tutti i nostri Etf sono a replica fisica completa, tranne che nel caso dell’Spdr Msci Europe small cap Etf, che adotta un sistema di replica a campione». In quest’ultimo ca-so, il benchmark sottostante viene riprodotto attraverso l’acquisto di un sottoinsieme significativo di titoli che lo compongono (nella replica completa si acquista la totalità dei titoli). «Tradizionalmen-te – precisa Marco Fusco, country head Italia di Ssga – ci basiamo su un tipo di replica fisica, laddove possibile. E continueremo a privilegiare questa strada tutte le volte che sarà possibile. Con questo non intendiamo dire che la replica sintetica sia in sé negativa, ma riteniamo che quella fisica of-fra un maggiore grado di trasparenza».
Quanto alla clientela cui si rivolgono gli Spdr, Fusco ha fatto sapere che «il focus è istituzionale, ma in senso ampio, includendo quindi anche chi si occupa della costruzione di portafogli per gli investitori retail».
Verdecanna, invece, si è soffermato sull’aspetto dei costi, sottolineando la politica non aggressiva: «Abbiamo deciso di’posizionarci sulla fascia mediobassa, ma non abbiamo intenzione di lanciare prodotti a costo zero o quasi. Riteniamo infatti che il servizio offerto va-da pagato, purché di qualità».
Autore: Carlotta Scozzari
Fonte: Borsa e Finanza del 29 gennaio 2011









