L’ultimo allungo del Wti sembra guidato unicamente dalla speculazione. I fondamentali mostrano un peggioramento. Ridotto l’import della Cina…
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Negli ultimi giorni le «mitiche» sorelle Aden, note nel settore aurifero come attente analiste del mercato, hanno pubblicato su The Aden Forecast una panoramica molto positiva sull’oro.
Mary Anne e Pamela Aden ricordano ai lettori che il mercato, dopo un ventennio di letargo, ha cambiato faccia all’inizio di questo secolo. Proprio mentre l’Inghilterra liquidava la maggior parte delle sue riserve auree, le quotazioni toccavano un importante minimo.
Da quel momento si è innestato un rialzo che ha sestuplicato i prezzi. Ma che non è riuscito ancora a riportare le quotazioni sui livelli del 1980.
L’oro perciò non è «in bolla» e ogni ribasso deve essere considerato come un’opportunità di acquisto.
Tra i fattori più decisivi per la successiva nuova ascesa delle quotazioni, le sorelle Aden ricordano la presenza delle Banche centrali internazionali, che quest’anno acquisteranno diverse tonnellate di metallo giallo. Non siamo perciò ancora davanti all’ultima fase rialzista del mercato. L’ascesa dell’oro è regolare, non contrassegnata dal violentissimo movimento rialzista che, come nel 2000 per il Nasdaq o nel 2007 per gli immobili, caratterizza l’ultima fiammata e segna l’esaurimento di un lungo rialzo.
Mary Anne e Pamela Aden ricordano inoltre che «gold is money». Mentre non lo è – analizzandolo dettagliatamente – il «paper money». Dopo 2.000 anni l’oro è ancora infatti uno strumento monetario.
Le varie banconote utilizzate per secoli sono diventate carta straccia. Oppure si sono svalutate con percentuali incredibili. Perciò occhio alla prevista fase caratterizzata da vendite di realizzo. Potrebbe essere una «buy opportunity».
Autore: Guido – Bellosta
Fonte: Borsa e Finanza del 13 novembre 2010









