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Visione globale sul settore agribusiness


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• Preoccupazione per la riduzione dei raccolti
• La Cina è sempre più lontana dall’autosufficienza alimentare
• La domanda asiatica è causa di importanti operazioni di fusione e acquisizione
• Fra i settori più interessanti, la catena di approvvigionamento (Cargill, Dreyfuss, ADM, Viterra,
Graincorp, Olam) e le sementi (Syngenta e Kernel)……



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Panoramica del settore dell’agribusiness

(I commenti e le informazioni seguenti si riferiscono al portafoglio sottostante i fondi, tutti i dati sono espressi in dollari statunitensi).
Il mese di agosto ha segnato un punto di flesso per gli investimenti nel settore dell’agribusiness: le fusioni e le acquisizioni continuano, le anomalie atmosferiche/climatiche nel mondo aumentano, l’inflazione dei prezzi nel settore degli alimenti sta iniziando a penalizzare gravemente i mercati emergenti e, ancora una volta, gli analisti non sono pronti o disposti a inglobare nelle loro valutazione input o prezzi delle colture più elevati.
I prezzi dei cereali hanno registrato un rally sulla scia della relazione WASDE di agosto dell’USDA che ha sorpreso gli operatori di mercato con i dati mondiali per il 2010/2011 rivisti al ribasso per granoturco e frumento e stabili per la soia, soprattutto per via di un aumento della domanda di esportazioni che è dipesa in larga misura dalle condizioni climatiche avverse alle colture in regioni importanti come la Russia. Il fatto che quest’ultima abbia imposto dei divieti alle esportazioni, ben presto adottati anche da altre nazioni, non ha ovviamente riassicurato il mercato riguardo al fatto che la pressione sulla produzione delle colture fosse solo temporanea. A prescindere dalle diverse discussioni sulla precisione degli ultimi dati riguardo alla resa del granoturco, dati recenti dell’USDA mostrano che l’indice stocks-to-use è sceso al 9,7% nel 2010/2011, il valore più basso dal 2003/2004.

Il mercato cinese

Nel frattempo è stato riportata su un quotidiano cinese online la dichiarazione di Zhang Ping, ministro cinese dello Sviluppo nazionale e della Commissione per le riforme, secondo cui “l’acuta carenza di terreno agricolo e di risorse idriche rappresenta il maggior ostacolo all’autosufficienza alimentare del paese.”
Mentre continuano a circolare voci sulla capacità del governo cinese di mantenere la produzione alimentare, è difficile valutare se le consegne di 1,2 milioni di tonnellate metriche di granoturco (con un incremento di 100.000 tonnellate) ammesse quest’anno siano un fenomeno temporaneo o indichino un mutamento di lungo corso perché l’autosufficienza cerealicola è un segreto di stato.
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Il nesso evidente fra urbanizzazione e aumento del tasso di desertificazione in Cina implicherebbe logicamente un’ulteriore diminuzione della terra coltivabile che ammonta attualmente a 122 milioni di ettari. Inoltre, le recenti turbolenze climatiche pregiudicano la resa delle colture sul breve termine e ciò è stato confermato dai pattern commerciali più recenti, ad esempio l’esportazione mondiale di mais alla Cina.

12102010 2Fusioni e acquisizioni
La domanda crescente di risorse che viene dall’Asia continua a essere uno dei principali elementi propulsori delle fusioni e acquisizioni su scala globale. In particolare, sono state avanzate due OPA importanti per asset importanti, dettati proprio da questo intento strategico. Nel primo caso una società di fertilizzanti canadesi ha presentato un’OPA per una rete di distribuzione di vendita in Australia sviluppata da AWB. Nel secondo caso, più importante a livello internazionale, le risorse canadesi di carbone di potassio sono state l’obiettivo di un gruppo minerario anglo-australiano (BHP).

12102010 3Quest’ultimo ha indicato che avrebbe spinto decisamente al rialzo la produzione, così da spingere potenzialmente al ribasso il prezzo del carbone di potassa in tutto il mondo. Abbastanza curiosamente, solo pochi operatori considerano oggetto di discussione gli aumenti della futura capacità produttiva. Il nostro team Global Thematic Partners LLC (di seguito chiamato GTP) ha stimato una capacità produttiva di Africa, Asia e America Latina pari ad almeno 8 milioni di tonnellate di carbonato di potassio per i prossimi 5 anni. Una tale quantità coprirebbe abbondantemente l’attuale domanda del compratore marginale, la Cina. GTP utilizza queste premesse quando valuta come allocare il capitale alle diverse aziende della catena del valore. Per quanto riguarda i fertilizzanti, riteniamo che il carbonato di potassio sia un bene utile per gli agricoltori, ma non indispensabile su base annua, a differenza dell’azoto, il cui mancato impiego stagionale avrebbe effetti catastrofici sui redditi di un agricoltore. L’OPA di BHP tiene conto di questo aspetto, ma l’azienda è al contempo in grado di rivoluzionare il mercato di questo prodotto attraverso un programma di financial engineering di cui dispongono pochissime (3) aziende al mondo. Pur continuando a seguire con interesse quei settori che comprendono la catena del valore su scala mondiale, punteremo su quelle società che investono le loro risorse per aumentare il capitale proprio e perseguono l’obiettivo fondamentale di fornire valore aggiunto al cliente finale.
Le aree con una maggior concentrazione di imprese sono quelle delle sementi (circa 10 operatori globali) e della protezione delle colture (10 circa). Il settore della distribuzione, della logistica e della trasformazione alimentare hanno ancora spazio di consolidamento. Strategia d’investimento e previsioni: possibili riduzioni dei raccolti Riteniamo che il settore agroindustriale e le opportunità di investimento si trovino a punto cruciale. Il sentiment di mercato ha dovuto misurarsi con alcuni aspetti del mondo agricolo: (1) l’importanza strategica del finanziamento dell’OPA di Potash Corp (2) la siccità in Russia e l’impatto dei prezzi delle soft commodity globali e (3) l’eventualità che le scorte dei fertilizzanti andranno ricostituite. Non riteniamo che il mercato stia seguendo o modificando i prezzi in base agli sviluppi degli attuali rendimenti delle colture: Europa occidentale (pesanti precipitazioni), Stati Uniti (perdita delle colture a seguito del clima molto secco e torrido) e Brasile (condizioni climatiche avverse nel Mato Grosso). Per tale motivo, il nostro team GTP è preoccupato per le possibili riduzioni dei raccolti dei prossimi mesi. I governi hanno risposto ai prezzi attuali delle colture con barriere tariffarie e divieti d’esportazione, in Africa si stanno verificando disordini e manifestazioni, e i timori sulla carenza di cibo espressi dalla FAO sono noti nel settore. Ricordando una ricerca precedente svolta dal nostro agri-team GTP, solo altri 40 miliardi di dollari USA nei prossimi cinque anni sono stati stanziati per lo sviluppo agricolo della terra (perlopiù per la commercializzazione delle fattorie), rispetto a un fabbisogno annuo di 60 miliardi di dollari per far fronte agli attuali trend demografici e alimentari. È un dato allarmante! Siamo ben lungi dal riuscire a sfamare il mondo e la riluttanza a investire degli ultimi due anni e mezzo non è certa stata d’aiuto. La tempistica sarà fondamentale questo mese perché vanno monitorati i micro-trend dei titoli del settore agroindustriale. Questa volta l’esito dei negoziati POT/BHP (e di altri potenziali offerenti) è lungi dall’essere certo. Qualsiasi decisione potrebbe avere un impatto sostanziale a breve termine sulle quotazioni dei titoli del settore dei fertilizzanti non necessariamente sincronizzato con i trend a lungo temine appena descritti.

Alcune interessanti società nel settore Riteniamo che i gestori della catena di approvvigionamento globale (aziende come Cargill, Dreyfuss, ADM, Viterra, Graincorp, Olam) potranno beneficiare della dislocazione dei raccolti. In un mondo agricolo globalizzato, alcune regioni possono sopperire alla carenza di colture in altri Paesi. Da qui emerge il bisogno di servizi logistici, di assicurazioni, della conoscenza del flusso di scambi e delle basi di clienti per intervenire rapidamente sui cambiamenti commerciali causati dai cambiamenti delle rese agricole. La canadese Viterra è un gestore della catena distributiva del frumento e dei semi di colza che ha recentemente acquisito il loro competitor in Australia. Le società attive nel settore delle sementi e della protezione delle colture, quali Syngenta, sono certamente in prima linea per creare sementi più resistenti alla siccità, per ottimizzare i tassi di utilizzazione dei fertilizzanti e affrontare le nuove malattie che minacciano le colture. Nel settore della commercializzazione delle aziende agricole e dei mercati emergenti, crediamo nella nostra partecipazione in Kernel, società dell’Est Europa per la produzione di girasoli e semi di colza, che è gestita professionalmente e vanta un lungo track record di produzione agricola.

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A cura del team del DWS Invest Global Agribusiness


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