La debolezza del dollaro continua ad essere il tema dominante (e destabilizzante). Autorità giapponesi in difficoltà dopo che lo yen ha toccato nuovi massimi sul dollaro nonostante le misure monetarie espansive…..
Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
medi del 2009.
Il dollaro rimane debole soprattutto per i segnali che arrivano dalla Federal Reserve. L’ipotesi di procedere a un nuovo stimolo quantitativo sembra godere di ampio supporto all’interno del FOMC e l’opposizione (Plosser, Hoenig, Fisher) appare piuttosto isolata. Purtroppo, la possibile inondazione di dollari – e la prospettiva sicura di condizioni monetarie molto accomodanti – stanno destabilizzando il sistema valutario mondiale. Oltre che l’aumento dei corsi delle materie prime, la fuga dal dollaro stimola deflussi di capitale verso i mercati emergenti, dove aumenta il rischio di bolle speculative e di dinamiche creditizie insostenibili. Prova ne è che il Brasile ha iniziato a scoraggiare gli investimenti dei non residenti in obbligazioni, aumentando l’imposta sugli acquisti. Di fronte a segnali così chiari dalla Banca centrale, del resto, occorrerebbero grosse sorprese dai dati macroeconomici perché i tassi di interesse e il cambio del dollaro si muovano al rialzo. La grande volatilità dei cambi rimarrà purtroppo un problema a lungo. JPY – La situazione rimane delicata per lo yen, tornato a scambiare sui massimi contro dollaro dopo 14 giorni di apprezzamento pressoché ininterrotto. Le Autorità monetarie hanno tollerato il movimento senza intervenire, ma venerdì, con il dollaro a 82, il Ministro delle Finanze Noda ha detto che il Governo sta guardando i movimenti valutari con grande interesse e potrebbe tornare ad attuare misure “forti”, inclusi nuovi interventi sul mercato dei cambi se necessario.
Noda ha sottolineato che l’intervento attuato il 15 settembre era indirizzato a “contenere movimenti eccessivi” e non mirava a raggiungere un “certo livello” del cambio con misure di lungo termine e di ampio ammontare. Da notare che le misure espansive adottate dalla Banca del Giappone (simbolico taglio dei tassi, stimolo quantitativo) non hanno avuto alcun effetto negativo sullo yen.

GBP –
nessuna novità neppure dalla Bank of England: fermi i tassi, invariato la APF. Rimaniamo negativi sullo scenario di medio termine per i rischi di rallentamento connessi alla restrizione fiscale e per la possibilità di un nuovo allentamento monetario nei prossimi mesi. Anche a breve termine si potrebbe presto osservare un aumento del cambio con l’euro oltre 0,8800.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.







