Struttura del mercato ETFplus: segmenti, fasi di negoziazione e regole di liquidità

Caratteristiche ETFPlus


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Caratteristiche del mercato ETFplus: struttura e regole di negoziazione

ETFplus è il mercato regolamentato di Borsa Italiana (gruppo Euronext) dedicato alla negoziazione in tempo reale di ETF, ETF strutturati ed ETC/ETN. È vigilato da Consob e conforme alla disciplina MiFID. Questo articolo descrive la struttura del mercato — segmentazione, fasi di negoziazione, obblighi di liquidità e meccanismi di controllo della volatilità — a complemento delle definizioni di base già trattate nel glossario.

Indice

I tre segmenti del mercato

ETFplus è organizzato in tre segmenti, che condividono le stesse modalità di negoziazione ma trattano prodotti con caratteristiche diverse:

  • Segmento OICR aperti indicizzati (ETF): suddiviso in classe 1 (ETF il cui indice di riferimento è di tipo obbligazionario) e classe 2 (ETF il cui indice di riferimento è di tipo azionario).
  • Segmento ETF strutturati: comprende prodotti che non si limitano a replicare passivamente il sottostante, come gli ETF a leva, gli ETF short, i prodotti con protezione parziale del capitale (protective put) e le strategie più complesse come buy-write e covered call.
  • Segmento ETC/ETN: ripartito in classi anche in base alla presenza o meno di effetto leva.

Tutti gli strumenti negoziati su ETFplus condividono lo stesso meccanismo operativo — negoziazione in continua come un titolo azionario, lotto minimo di una singola quota — indipendentemente dal segmento di appartenenza.

Le fasi della seduta di negoziazione

La seduta di negoziazione su ETFplus si articola in tre fasi:

  • Asta di apertura: immissione, modifica e cancellazione di proposte fino alle 9:04, seguita da un intervallo di durata massima 30 secondi determinato in modo casuale dal sistema, al termine del quale si conclude un unico contratto a un unico prezzo (prezzo di asta di apertura).
  • Negoziazione continua: dal termine dell’asta di apertura fino alle 17:30, con esecuzione dei contratti in tempo reale a mano a mano che le proposte in acquisto e in vendita si incontrano.
  • Asta di chiusura: dalle 17:30 alle 17:35, con la stessa struttura pre-asta/chiusura random dell’apertura, per determinare il prezzo di riferimento di fine seduta.

Borsa Italiana può stabilire per singoli strumenti orari o parametri diversi da quelli standard, comunicandolo tramite avviso di mercato.

Chi garantisce la liquidità: market maker e liquidity provider

Per ciascuno strumento negoziato su ETFplus è prevista la presenza obbligatoria di almeno un market maker (chiamato anche specialist), che assume impegni sia in termini di quantità minima da esporre in acquisto e in vendita sia in termini di differenziale massimo tra prezzo denaro (bid) e prezzo lettera (ask). Borsa Italiana monitora il rispetto di questi obblighi in via continuativa; come contropartita, gli operatori che svolgono la funzione di specialist beneficiano dell’esenzione totale dalle trading fee.

Accanto al market maker obbligatorio possono operare liquidity provider volontari: intermediari che, pur senza alcun obbligo di quotazione, immettono proposte in acquisto e vendita in conto proprio, aumentando ulteriormente profondità e spessore del book di negoziazione.

Liquidazione e garanzia dei contratti

I contratti conclusi su ETFplus sono liquidati presso Euronext Securities Services Milan — la società di gestione accentrata di Borsa Italiana — il secondo giorno di mercato aperto successivo all’esecuzione (T+2), e godono della garanzia di buon fine fornita da Euronext Clearing, la controparte centrale del gruppo. Il lotto minimo di negoziazione è pari a una singola azione o quota, il che consente di prendere posizione anche con importi contenuti.

Il controllo della volatilità

Per contenere movimenti di prezzo anomali, Borsa Italiana definisce per ciascuno strumento quotato su ETFplus intervalli di validazione del prezzo statici e dinamici attorno a un prezzo di riferimento: le proposte di negoziazione che uscirebbero da questi intervalli vengono respinte o innescano un’interruzione temporanea delle contrattazioni. I parametri specifici — che variano da strumento a strumento e possono essere aggiornati da Borsa Italiana con comunicazione al mercato — sono pubblicati nella “Guida ai parametri di negoziazione” disponibile sul sito di Borsa Italiana. Non esiste quindi un’unica soglia percentuale fissa valida per tutti gli strumenti del mercato.

Dal 2002 a oggi

Gli ETF debuttarono a Borsa Italiana il 30 settembre 2002, inizialmente su un segmento dedicato del Mercato Telematico Azionario. ETFplus come mercato autonomo fu creato nell’aprile 2007. Da allora il numero di strumenti quotati è cresciuto in modo costante, fino a superare oggi le 1.300 unità tra ETF ed ETC.

Domande frequenti

Quali strumenti si negoziano su ETFplus?

ETF (suddivisi in classe obbligazionaria e classe azionaria), ETF strutturati (a leva, short, protective put e strategie più complesse) ed ETC/ETN, ripartiti anch’essi in classi in base alla presenza di leva.

Qual è l’orario di negoziazione di ETFplus?

La negoziazione continua si svolge indicativamente dalle 9:04-9:05 alle 17:30, preceduta da un’asta di apertura e seguita da un’asta di chiusura tra le 17:30 e le 17:35. Borsa Italiana può fissare orari diversi per singoli strumenti tramite avviso di mercato.

Chi garantisce la liquidità degli strumenti quotati su ETFplus?

Un market maker obbligatorio per ciascuno strumento, soggetto a obblighi di quantità minima e spread massimo monitorati da Borsa Italiana, affiancato eventualmente da liquidity provider volontari senza obblighi formali.

Cosa succede se un titolo ETFplus registra un’oscillazione di prezzo anomala?

Borsa Italiana applica intervalli di validazione del prezzo statici e dinamici, specifici per ogni strumento: le proposte fuori intervallo vengono respinte o le contrattazioni vengono temporaneamente interrotte, secondo parametri pubblicati nella Guida ai parametri di negoziazione.

Che differenza c’è tra market maker obbligatorio e liquidity provider?

Il market maker (specialist) ha obblighi formali di quotazione continua monitorati da Borsa Italiana, in cambio dell’esenzione dalle trading fee. Il liquidity provider opera volontariamente, senza obblighi né esenzioni, fornendo liquidità aggiuntiva quando ritenuto conveniente.

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