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Euro sostanzialmente stabile nei confronti delle principali divise….


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EURO/DOLLARO Australiano
COMMENTO:
ancora una leggera correzione per l’Euro/Dollaro Australiano durante le ultime settimane.
I corsi dall’ara 1,4150 si sono portati verso le 1,4000. L’Euro, durante le ultime sedute, si è spinto verso la parte bassa della congestione che caratterizza l’andamento degli ultimi mesi. I corsi stanno infatti oscillando all’interno di una figura triangolare compresa tra le 1,40/1,39 e le 1,45/1,46. Per le prossime sedute sarà importante la tenuta o meno dell’area supportiva. Nel primo caso i corsi potrebbero innescare una nuova salita verso le 1,4500; viceversa si avrebbe un ulteriore segnale di debolezza di Euro, che potrebbe così spingersi verso nuovi minimi assoluti. Un primo segnale di ritorno di forza di Euro, per il medio periodo, scaturirebbe solo sopra le 1,4600. Tale evento permetterebbe rivalutazioni verso le 1,5000 e poi in direzione delle 1,5500.

EURO/DOLLARO Canadese
COMMENTO: contesto immutato (leggero recupero) per l’Euro/Dollaro Canadese nelle ultime due settimane.
I corsi oscillano tra le 1,3260 e le 1,3585, per poi attestatasi in area 1,3350. L’Euro resta ingessato tra l’importante area di resistenza individuabile a ridosso delle 1,36/37 e gli ultimi minimi di area 1,2550/1,2460. Per le prossime sedute l’Euro potrebbe ancora muoversi all’interno del range descritto. Solo il netto recupero (almeno una chiusura settimanale) delle 1,3700, fornirebbe un nuovo input di forza. In tal caso potremmo assistere a ritorno verso le 1,4000 prima e le 1,4700 in seguito. Porre, viceversa, molta cautela in seguito a ritorni sotto le 1,2450/1,2400. Evento che aprirebbe la strade a nuovi minimi per l’Euro.

EURO/DOLLARO Neozeladese
COMMENTO: andamento invariato (leggera discesa) per l’Eur/Nzd nelle ultime settimane. I corsi dall’area 1,7900 si spingono verso le 1,8237, per poi sorreggere al 1,7750. Il trend resta a favore di Dollaro. Tuttavia l’Euro, in ottica di medio periodo, si è spinto a ridosso di un’area supportiva significativa e, complice l’ampio movimento correttivo e l’ipervenduto raggiunto, non si escludono recuperi. Per il breve i corsi potrebbero muoversi tra le 1,7300/1,7000 e le 1,8350/84. Solo un recupero dell’area 1,8350/1,8400 fornirebbe un più deciso segnale di forza di Euro. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi verso le 1,8850/1,8900 prima e in direzione delle 1,9300 successivamente. Viceversa sotto l’area 1,7000 l’Euro potrebbe riprendere il cammino ribassista spingendosi verso le 1,6300.

EURO/LIRA Turca
COMMENTO: contesto immutato per l’Euro/Lira Turca durante le ultime due settimane. I corsi si muovono tra le 1,9150 e le 1,9540. L’euro prosegue nella sua fase di indecisione compresa tra l’area 1,9750/2,0000 e la fascia supportiva a 1,9000. Assisteremmo ad un primo segnale di forza di Euro solo in seguito a ritorni sopra alle 1,9750/1,9800. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 2,020 prima e
in direzione delle 2.0550/2,0650 successivamente. Viceversa si avrebbe un ulteriore input di debolezza in seguito a correzioni sotto le 1,9000; segnale che aprirebbe la strada alle 1,8550, base del canale rialziste di lungo periodo.
Il livello potrebbe arrestare la correzione in atto e permettere nuove rivalutazioni di Euro.

EURO/RAND Sudafricano
COMMENTO: andamento laterale anche per l’Euro/Rand nelle ultime settimane. L’Euro si muove tra le 0,9200 e le 0,9450. Tutta la fascia a ridosso delle 9,00/9,20 si presenta come un’importante area supportiva che ha frenato, momentaneamente, la spinta ribassista. Per il breve periodo i corsi potrebbero oscillare tra le 9,00/9,20 e le 10,00/10,10. Un primo significativo segnale di forza scaturirebbe solo sopra le 10,10. In tal caso potremmo assistere a nuove rivalutazioni di Euro verso le 10,80/11,00. Un segnale più marcatamente negativo per l’Euro, in ottica di medio periodo, scaturirebbe solo sotto le 9,10/9,00, per le 8,60/8,50 prima e le 8,00/7,80 successivamente.

EURO/Real Brasiliano
COMMENTO: contesto volatile ma sostanzialmente immutato per l’Euro contro la valuta brasiliana durante le ultime settimane. I corsi si sono mossi tra le 1,1840 e le 2,2520. Per il breve periodo le recenti discese sotto le 2,2700/2,2500 potrebbero favorire ulteriori movimenti correttivi in direzione dei minimi a 2,1700/2,1500. Un primo timido segnale di forza di Euro si avrebbe sopra le 2,2700 per le 2,3200/2,3330. Tuttavia solo il recupero delle 2,3400 favorirebbe un segnale di forza più incisivo con sviluppi verso le 2, 4000 prima e le 2,4800 in seguito. Porre molta attenzione a discese sotto le 2,1500. Evento che fornirebbe un nuovo segnale di decisa debolezza, in ottica di medio periodo, con implicazioni possibili verso le 2,0000.



Analisi Daily
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

Autore: Andrea Savio

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


I dati relativi ad indici di Borsa, titoli azionari ed obbligazionari, commodities, valute, derivati sono forniti da information provider quali: Bloomberg, e-Signal, Il Sole24Ore, STB.
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EURO/DOLLARO
COMMENTO: contesto immutato per l’ Euro/Dollaro durante l’ultima settimana. I corsi oscillano, privi di direzione precisa, tra le 1,2150 e le 1,2670. Fino a quando l’Euro resterà sotto le 1,2500/1,2550 l’intonazione resta ancora debole.
In tal caso resta aperta la strada per ulteriori deprezzamenti in direzione delle 1,1650.
Solo il recupero delle 1,2500/1,2550 potrebbe fornire un primo segnale di ritrovata forza di Euro. In tal caso potremmo assistere a rimbalzi verso le 1,2900 prima e le 1,3000/1,3200 in seguito.
In ottica di più lungo periodo si evidenzia una configurazione ribassista di Testa e Spalle a favore di dollaro con obbiettivo sotto la parità (0,95) e nec-line violata a 1,3150 (un eventuale recupero delle 1,2550 favorirebbe un pull-back a ridosso dell’area).

DOLLARO/YEN
COMMENTO: ancora discesa per il Dollaro/Yen nell’ultima settimana. I corsi dall’area 91,50 scivolano verso le 88,95, per poi attestarsi in area 90,30. A questo punto i corsi potrebbero oscillare tra le 92,00 e le 88,00. Un primo segnale di nuova forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 92,00/92,10. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 93,50 prima e le 94,50/95,00 in seguito. Solo la netta violazione delle 95,00 riuscirebbe a fornire un segnale di forza di Dollaro degno di nota. Tale evento spingerebbe i corsi verso l’importate area di medio periodo collocata a ridosso delle 98,00. Un segnale di più marcata debolezza di Dollaro scaturirebbe solo sotto le 88,00, per le 85,00 in prima battuta.

EURO/YEN
COMMENTO: ancora perdita di forza per il cross Euro/Yen, durante le ultime sedute. I corsi si spingono fin verso le 109,00. L’Euro si è così portato anche sotto i minimi di area 113,00/112,00. Tale evento apre potenzialmente le porte ad ulteriori discese in direzione delle 100,00 con area intermedia a 105,00. A questo punto solo rivalutazioni di Euro sopra alle 114,00/115,00 favorirebbero nuovi recuperi, annullando lo scenario descritto. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi prima verso le 120,00 e successivamente in direzione delle 125,00.

EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: recupero e aumento della volatilità per l’Euro/Franco Svizzero durante l’ultima settimana.
I corsi dall’area 1,4000 mettono a segno un deciso e ampio rimbalzo che ha visto il test delle 1,4590. Successivamente l’Euro ha stornato verso le 1,4200. Il ritorno sopra l’area 1,4150 potrebbe indicare un rallentamento delle forti pressioni ribassiste sull’Euro. Per le prossime sedute i corsi potrebbero oscillare tra le 1,4200/1,4150 e le 1,4700. In ottica di medio periodo solo rivalutazioni sopra le 1,4700 fornirebbero un segnale di forza di Euro degno di nota. In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 1,5000 prima e delle 1,5400 successivamente. Ancora cautela in seguito a nuovi indebolimenti sotto le 1,4100.

EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: andamento ancora immutato per l’Euro/Sterlina durante l’ultima settimana. I corsi oscillano tra le 0,8770 e le 0,8480. L’Euro/Sterlina si presenta ad un bivio. Il supporto in area 0,8400 appare strategico. Porre molta attenzione ad una sua violazione. In tal caso assisteremmo a possibili ulteriori discese di Euro, verso le 0,8100/0,8000 prima e le 0,7700 successivamente. Viceversa la tenuta delle 0,8400 favorirebbe escursioni in range tra il livello e le 0,8750/0,8800. Un primo segnale di forza degno di nota si avrebbe sopra alle 0,8750/0,8800. Evento che riproporrebbe le 0,9000 prima e le 0,9200 in seguito.

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