ASSET ALLOCATION 2

Più spazio ai bond Usa mentre scende il corporate Ue


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La variazione interessa le asset allocation prudente e media. Sempre positive le performance degli investimenti: rispettivamente 4,55%, 3,83% e 4,35%……


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Nonostante le difficoltà del mercato azionario europeo e la contrazione degli Etf fecalizzati sul settore dell’energia pulita e sul settore obbligazionario Paesi emergenti, i portafogli di Etf di Free&Partners continuano a viaggiare in territorio positivo (le performance sono calcolate dal 5 marzo al 1 giugno 2010).

Per quel che riguarda l’azionario, si ritiene che dopo le ampie discese avvenute nell’ultimo mese sia stata scontata una importante fetta del sentiment negativo e di incertezza che pervade il mercato. Nel breve periodo sembra possibile un rimbalzo, in quanto gli indicatori tecnici segnalano che si sta andando verso una situazione di ipervenduto, con le azioni che, rispetto alle obbigazioni, continuano ad avere un maggior premio al rischio. Viene mantenuta inoltre la posizione sul settore dell’energia pulita e dell’obbligazionario Paesi emergenti.

CAMBIO DI ASSET. Qualche modifica è stata inserita nei portafogli prudente e medio. In particolare si è deciso di ridurre in entrambe le asset allocation proposte l’esposizione sul corporate europeo del 10%, poiché la ripresa economica in Europa si conferma lenta e incerta. I prezzi delle obbligazioni hanno fermato la loro corsa e, in molti casi, hanno iniziato a scendere. A fronte di questa riduzione, è stato introdotto nei portafogli il CS Etf (le) On Ibo xx Usd Govt 3-7 (B). La decisione è stata presa sia in considerazione delle prospettive relative al rapporto di cambio euro/dollaro (che dovrebbe registrare un ulteriore apprezzamento del dollaro), sia sulla base del fatto che il mercato obbligazionario statunitense possa dare in futuro rendimenti più interessanti di quello europeo. Mentre in Europa il livello dei tassi è molto basso e con deficit governativi molto elevati, negli Stati Uniti la situazione sembra migliore in quanto; pur in presenza un deficit decisamente elevato, l’economia è tornate a crescere, anche se per il momento in maniera molto lenta.

Autore: Free&Partners

Fonte: Borsa e Finanza del 5 giugno 2010


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